Posts Tagged ‘altri aeroporti’

Regione Lombardia: il giorno dopo

Ieri mattina abbiamo finalmente partecipato all’audizione presso la VI Commissione Ambiente e Protezione Civile della Regione Lombardia.

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“Morte tua, vita mia”, il lavoro a Malpensa (e altrove)

«Pienamente d’accordo con voi… l’importante è che se ne parli e che alla fine vinca il buon senso. Perchè un aeroporto può anche essere un’occasione per la nazione e la gente (per quel che riguarda me, mi da anche un lavoro) ma se verrà ampliato senza essere nemmeno supportato da cifre logiche farà sparire un ecositema. Il che è una tortura» (Alessandro, 12/04/2012)

Messaggi come quello che Alessandro riempiono il cuore. Non è certo il primo di questo genere, ma la gioia è sempre grande.

Alessandro è uno dei tanti lavoratori di Malpensa (e indotto) che non si fa infinocchiare da chi vigliaccamente e in malafede addita il Comitato VivaViaGaggio come il nemico di chi “grazie all’aeroporto porta a casa il pane quotidiano”. Il Comitato VivaViaGaggio non leva il pane di bocca a nessuno e Alessandro lo ha capito bene. Chi è libero da pregiudizi lo comprende facilmente. Comprende facilmente, ad esempio, che il numero di personale impiegato in un aeroporto non è certo direttamente proporzionale al numero di piste o agli ettari del suo sedime, tanto per offrire uno spunto di riflessione.

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Siamo tutti bergamaschi

In questi giorni si sta facendo un gran parlare del rapporto tra Linate e Malpensa,entrambi aeroporti gestiti  da SEA.

La questione è molto semplice: il mercato e le sue leggi hanno fatto sí che molte compagnie aeree abbandonassero Malpensa per approdare a Linate, così come altre compagnie abbiano deciso di partire “solo” da Linate e non da Malpensa.

La colpa viene data appunto al mercato, e al fatto che Linate oggi, operi senza rispettare un decreto, il Decreto Bersani che impone una serie di limitazioni sulla capacità di utilizzo.

I titoli dei pro-malpensa su questo tema si sono sprecati: “Linate cannibalizza Malpensa” – “Ridimensioniamo (chiudiamo) Linate per potenziare Malpensa”.

Ma sulla stampa, in queste ultime settimane, è apparso anche questo articolo. Ecco, per esempio, l’articolo de “La Provincia di Varese”:

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Milano vs. Bergamo

Internet è bello, ma la vita è un’altra cosa: tutti invitati, allora, stasera alle 21.00 nella nostra sede di IV Novembre 4 a Lonate Pozzolo. L’invito è rivolto a chi vuole restare aggiornato sulle ultime vicende di Via Gaggio, Malpensa e dintorni. L’invito è valido anche per chi volesse darci una mano per l’organizzazione delle nostre prossime attività. Anche un piccolo contributo di tempo per noi sarebbe ORO!

Le proposte arrivano intanto anche su Facebook. La nostra amica gaggionauta Martina ci manda un link e scrive: «il 24 marzo inizia il World Clean Up 2012 …che ne dite?..un’iniziativa che parta da Via Gaggio e comprenda anche un raggio più ampio fino a via dei Molinelli potrebbe esser un buon obiettivo!». Ne parleremo in riunione. La proposta di Martina coglie nel segno: Via Gaggio è un esempio di bellezza e la bellezza di via Gaggionon è un dono del cielo, ma il frutto del lavoro degli uomini, dei volontari che l’hanno sempre tenuta a posto. Ora quegli uomini stanno invecchiando. Serve un ricambio generazionale. Un ricambio delle coscienze. Proprio in questi giorni i media locali stanno segnalando il degrado dei boschi, frutto della schifosa inciviltà degli uomini. Serve più controllo, al fianco di un’incessante campagna di sensibilizzazione.

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Assessore Tabacci: la terza pista di Malpensa non serve

Quello che è emerso dalle dichiarazioni dell’assessore al bilancio del Comune di Milano Tabacci, ovvero che la terza pista di Malpensa non serve [LEGGI], è sensazionale e per almeno due motivi:

1) emerge un problema cruciale: il futuro di un parco bellissimo, che con questo intervento infrastrutturale morirebbe. Ne vale la pena? Dalle dichiarazioni pare di no. Se le ragioni dell’economia spingono a dichiarazioni di questo tipo, è certamente perchè il progetto non tiene. Forse non si parte in queste dichiarazioni dalla questione ambientale, ma vi è in un qualche modo inclusa.

2) si prospetta una visione d’insieme per l’area metropolitana milanese, dove non può più valere il principio di rinaturalizzare alcune aree degradate in città e poi cementificare il più possibile, cancellando aree di grande pregio naturale. L’accenno a Montichiari è significativo, il problema della dispersione degli aeroporti nel Nord non varrebbe per l’area metropolitana milanese (l’area più piccola ha quasi 4 milioni di abitanti, quella più vasta raggiunge i 7milioni). Quattro aeroporti possono sostenere ragionevoli previsioni di traffico.

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