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Il bioblitz continua…

Ve lo avevamo detto che la data del 19 dicembre era solo l’inizio…

Informiamo che il 1° gennaio 2022 il CISO, insieme alle associazioni Coordinamento Salviamo il Ticino ed Ecoistituto Valle del Ticino ODV, ha inviato al Direttore Generale-Direzione Generale Ambiente e Clima della Regione Lombardia, a) richiesta di accesso agli atti della pratica relativa all’istituzione di un nuovo Sito di Importanza Comunitaria e Zona di Protezione Speciale brughiera di Malpensa e di Lonate, e b) diffida ad adempiere.

Uno dei biotopi aperti più rilevanti della Pianura Padana per gli habitat, la fauna terrestre e gli uccelli, è la brughiera di Malpensa-Lonate Pozzolo, in provincia di Varese. Un tempo destinata alle esercitazioni militare, attività non incompatibile con le esigenze di mantenimento di habitat e specie, l’area è stata venduta dal demanio alla SEA, la società che gestisce l’aeroporto di Malpensa. Tale aeroporto ha già occupato e distrutto centinaia di ettari di ambienti di brughiera e di foresta, soprattutto con le espansioni attuate negli anni ‘80 e ’90 del secolo scorso. Oggi, la SEA vorrebbe espandere l’area destinata alla movimentazione delle merci verso la brughiera sopravvissuta, costruendo capannoni, strade, piazzali. Il tutto mentre nelle immediate vicinanze giacciono inutilizzate superfici già destinate ai medesimi usi, che potrebbero essere facilmente convertiti senza che avvenga alcuna ulteriore sottrazione di suolo.

Il CISO e altre associazioni hanno organizzato un evento informativo, concretizzatosi con un bioblitz tenuto il 19 dicembre 2021 che ha avuto molto successo e larga eco sui media nazionali e locali. L’azione non termina qui ma prosegue con azioni legali, a cominciare da questa richiesta di accesso agli atti e dalla diffida ad adempiere.

Altre info https://www.ciso-coi.it/

Bioblitz…

Non è semplice raccontare quanto è successo domenica 19 dicembre in brughiera.
Sarebbe forse troppo superficiale affermare che botanici, ornitologi, micologi, docenti e ricercatori universitari insieme a tanti rappresentanti di associazioni ambientaliste e semplici cittadini si sono ritrovati nella brughiera di Via Gaggio.

Perché questi mondi, così apparentemente distanti tra loro, hanno deciso di sfidare il freddo e il gelo?

Semplicemente perché l’amore per la natura, per la biodiversità e per il grande valore scientifico che la brughiera porta con sé, sono più forti del freddo e hanno scaldato nel senso più nobile del termine, le oltre 200 persone che, divise in “gruppi di lavoro”, hanno trascorso la mattina a percorrere in lungo e in largo i sentieri che dalla strada del Gaggio si diramano verso la brughiera.

E’ la prima volta che così tante professionalità si ritrovano per ribadire e sostenere la proposta di far diventare le “brughiere di Lonate e Malpensa” un Sito di Interesse Comunitario, così come proposto dal Parco del Ticino nel lontano 2011.

Dieci anni passati a difendere questi territori dalla terza pista e dai progetti di espansione del sedime aeroportuale di Malpensa che, indipendentemente dai volumi di espansione dei vari Master Plan, comporteranno la perdita irreversibile degli habitat di brughiera.

Dieci anni trascorsi con l’inerzia (voluta) di Regione Lombardia, che non ha mai sostenuto la proposta del Parco del Ticino e che ha invece sempre sposato qualsiasi ipotesi di sviluppo dell’aeroporto di Malpensa.

Dieci anni che noi abbiamo passato cercando di portare tante persone a sostenere la nostra causa, invitandole a frequentare la strada del Gaggio e gli ambienti della brughiera. E forse, quanto seminato in termini di eventi organizzati, amici ed amiche incontrati durante le numerose camminate ed iniziative, ha incominciato a fiorire.

Domenica è stato veramente emozionante ascoltare voci ed esperienze “diverse” parlare all’unisono di tutelare, proteggere e conservare questi habitat ma soprattutto è stato importante che tutti abbiano capito quanto questi habitat siano ancora da scoprire.

E’ stato bello rivedere “vecchi compagni di viaggio” che ci avevano aiutato in questi anni farsi affiancare da colleghi docenti di altre università, da numerosi ricercatori diventati dopo domenica uniti e compagni anche loro in questo progetto comune.

L’idea è quella di gestire in maniera scientifica l’habitat della brughiera conservandolo e tutelandolo dalle minacce, che sono anche naturali…ma quelle più preoccupanti restano ora come ora quelle di origine antropica e sono cemento, asfalto e capannoni.

Far diventare questa zona un Sito di Interesse Comunitario SIC permetterà al Parco del Ticino di mettere in campo tutte quelle azioni idonee alla conservazione della brughiera, limitando la presenza delle specie arboree invasive ed evitando che l’avanzare del bosco soffochi la presenza del brugo.

Questi sono gli unici interventi che si devono fare. Le ricostruzioni parziali, in piccolissimi lotti, dopo aver cancellato in maniera irreversibile 90 ettari di brughiera sono una presa in giro e non rappresentano assolutamente un intervento di conservazione o di miglioramento ambientale come sostiene SEA.

Ringraziamo tutte le sigle che hanno aderito, il Direttore del Parco del Ticino e gli assessori del Comune di Lonate Pozzolo presenti e le tante persone che a titolo personale sono state con noi in brughiera, e soprattutto ringraziamo la professoressa Silvia Assini, Direttrice Scientifica del progetto Life Drylands https://www.lifedrylands.eu/

Continuate a seguirci, perché l’evento del 19 dicembre è stato solo un piccolo assaggio e come diceva qualcuno “non finisce qui…”

Centro Italiano Studi Ornitologici

Associazione EBN Italia

Associazione Tutela Anfibi Basso Verbano

CNR-IRSA Consiglio Nazionale delle Ricerche-Istituto di Ricerca sulle Acque

Coordinamento Salviamo il Ticino

Centro Ricerche Ornitologiche Scanagatta (Varenna, LC)

Ecoistituto della Valle del Ticino

FAI Lombardia

Gruppo Ornitologico Lombardo

Gruppo Ricerche Ornitologiche Lodigiano

Gruppo Insubrico Ornitologia

Associazione per lo Studio e la Conservazione delle Farfalle – APS;

LIPU Lega Italiana Protezione Uccelli

Società Botanica Italiana

Società Italiana di Scienza delle Vegetazione

Società Italiana di Scienze Naturali

Società Lichenologica Italiana

Unione Zoologica Italiana

WWF Lombardia

Associazione Micologica Bresadola

Comitato Salviamo la Brughiera

Gruppo Naturalistico Bustese

Legambiente – Circolo BustoVerde

Legambiente Lombardia

Società di Scienze Naturali del VCO

Associazione per i Vivai ProNatura

Coordinamento Regionale Pro Natura Lombardia

Associazione comitato Parco regionale Groane – Brughiera ATS-EPS

Circolo Laudato Si’ Busto-Gallarate

Unione Comuni Malpensa

Progetto GuardaMI – Milano

Se son rose…

“Tra il dire e il fare”…così recita un noto proverbio.

Dopo aver letto e riletto i numerosi articoli riguardanti l’accordo tra SEA e Parco del Ticino per istituire un tavolo tecnico in modo da studiare insieme la gestione sostenibile dell’aeroporto internazionale di Milano Malpensa, le parole di questo proverbio ci sembrano le più adatte per commentare questa notizia.

Visto il pregresso, però, ci permettiamo di fare alcune considerazioni a voce alta per cercare di ragionare su quale sia la situazione attuale.

In primis ci sono aperte due procedure amministrative autorizzative in relazione all’aeroporto di Malpensa che a nostro parere dovrebbero essere fermate e i cui relativi progetti ritirati.

Ci riferiamo al progetto del collegamento ferroviario T2 – Gallarate e al Master Plan 2035.
Non ha senso sedersi ad un tavolo per parlare di sostenibilità dell’aeroporto senza rendersi conto dei danni ambientali e delle conseguenze sul Parco del Ticino che questi due progetti portano con sè.

Un secondo aspetto riguarda la programmazione della zona attorno all’aeroporto. Riteniamo che l’esperienza del Piano d’Area del ’99, richiamata da molte parti, sia completamente da archiviare. Questo Piano era un lungo elenco di opere proposte da privati ed enti pubblici che era stato studiato in una situazione economica, sociale e ambientale completamente diversa dalla situazione attuale.

Che senso ha richiamare o recuperare opere e infrastrutture vecchie ormani di vent’anni?

Oggi va pensato, insieme al territorio, ai sindaci e al Parco, un nuovo Piano d’Area con criteri inediti e soprattutto attuali. La crisi socio climatica e ambientale che stiamo vivendo, così come le conseguenze dei cambimenti climatici, ci devono imporre un cambio di mentalità rispetto al futuro di questo territorio.

Ci preoccupa inoltre, proprio perchè conseguente alla mentalità che ci ha condotti alla crisi che stiamo vivendo, la proposta di un rilancio di una zona logistica speciale nei dintorni dello scalo. E’ anche questa un’idea vecchia. Ve lo ricordate il precedente Master Plan? Ecco, oltre alla terza pista prevedeva una piattaforma di 200.000 mq di slp (superficie lorda di pavimento) dove era possibile insediare qualsiasi funzione tranne la residenza. Quindi una zona di capannoni per la logistica pee centinaia di ettari.

E’ veramente questo lo sviluppo che si vuole per questo territorio? Capannoni, capannoni e ancora capannoni? Inoltre occorre considerare che le merci arriveranno solo ed esclusivamente su gomma, aumentando di fatto l’inquinamento.

L’attuale crisi pandemica deve imporre nuove riflessioni e nuovi ragionamenti che sappiano veramente coniugare l’ambiente naturale del Parco del Ticino e del territorio con la presenza dell’aeroporto.

Come ripetiamo da sempre, è Malpensa che può e si deve adeguare al territorio e non viceversa come avvenuto fino ad oggi.

La Valutazione di Impatto Ambientale Strategica V.A.S. da sempre avversata da Regione Lombardia, che su Malpensa ha sempre spinto per potenziare l’aeroporto a scapito del Parco del Ticino, è l’unico strumento che sappia dimostrare quanto questo territorio sia in grado di sopportare. La si osteggia semplicemente perchè nessuna delle opere infrastrutturali previste o desiderate supererebbe una valutazione preventiva simile. E quindi si preferisce spezzettarle in piccoli lotti, o fare singole Valutazioni di Impatto Ambientale V.I.A. anche per opere distanti tra loro pochi chilometri.

Inoltre ci permettiamo di ricordare al Parco del Ticino e a SEA che dal 2011 giace nei cassetti di Regione Lombardia la proposta, corredata da analisi e valutazioni tecnico scientifiche, di istituire un nuovo Sito di Interesse Comunitario SIC e Zona a Protezione Speciale ZPS denominato “Brughiere di Malpensa e di Lonate Pozzolo”.
Ci piacerebbe che questa proposta superasse l’ostacolo di Regione Lombardia e fosse finalmente presentata all’Unione Europea.

Anche perchè se il famoso tavolo si dovrà occupare di sviluppare dei progetti di tutela della biodiversità e delle risorse naturali, tutela del paesaggio, l’istituzione del SIC/ZPS è decisamente un ottimo punto di partenza. A maggior ragione se ci si rivolgerà all’Unione Europea all’interno del progetto e dei finanziamenti del Green New Deal.

Non vorremmo sembrare utopici, ma sarebbe interessante se questo tavolo potesse prevedere anche la presenza del rappresentante del CUV insieme ad un rappresentante delle Associazioni Ambientaliste e dei Comitati presenti da decenni in questo territorio.

La narrazione tossica di questi anni ci ha a volte descritto come quelli “contro l’aeroporto”. Ogni volta ci preme ribattere che non è affatto così. Da quando esistiamo c’è una scritta che compare sul nostro sito e che da sempre è per noi un punto di riferimento nel nostro agire “Viva Malpensa fino a Via Molinelli, da li in poi Viva Via Gaggio! C’è posto per tutti e due!”

L’ultima Brughiera?

Per conoscere, per comprendere e per esprimere il nostro SI alla Brughiera! 

Perchè a differenza degli altri noi entriamo #nelmerito

L’associazione Viva Via Gaggio con la collaborazione di RCM Rete Comitati Malpensa organizza per Domenica 30 Agosto una visita guidata alla zona interessata dal Master Plan 2035. I partecipanti saranno accompagnati a vedere le zone di bosco e di brughiera che saranno cancellate per fare posto a 2 nuovi piazzali per i cargo, 3 moduli magazzini cargo di prima linea e 3 edifici di supporto alla logistica oltre allo spostamento del tracciato della S.P. 14 Via Molinelli. L’occasione sarà anche utile per presentare in anteprima l’habitat naturale della “Ex – Brughiera” una novità assoluta, nel panorama scientifico botanico italiano ed europeo, tra gli habitat naturali che SEA si è inventato di sana pianta. Sigh! Un Habitat naturale che viene inventato solo per dire che va cancellato per sempre e distrutto in maniera irreversibile. Sarà anche l’occasione per sottoscrivere le osservazioni al Master Plan che scadranno, salvo diverse indicazioni ministeriali, il prossimo 5 Settembre.

Nel volantino qui sotto, tutte le informazioni per partecipare!

 

50° Earth Day

22 aprile 1970 – 22 aprile 2020

In questi 50 anni, dal primo Earth Day sono successe molte cose, sia in campo ambientale con una crescente sensibilità e con una legislazione “verde” in forte sviluppo, sia in campo sociale con la nascita di numerose realtà associative.

Purtroppo abbiamo dovuto assistere anche a tragedie ambientali: Bhopal, Chernobyl, Seveso, la Exxon Valdes. Abbiamo anche assistito a numerosi appelli da parte del mondo scientifico che ci mettevano in guardia rispetto alle conseguenze di un consumo eccessivo di risorse naturali e al conseguente aumento dell’inquinamento.

Abbiamo visto azioni concrete su molti temi: il buco nell’Ozono, oppure le buone pratiche per la raccolta differenziata e il riuso e riduzione dei rifiuti. Abbiamo visto nascere progetti legislativi per la difesa e la conservazione della biodiversità.

Tutto questo però non basta, dobbiamo ancora impegnarci per chi verrà dopo di noi.
Questo anniversario poi capita in un periodo decisamente particolare e importante. Stiamo vivendo in quarantena a causa di un virus che è una delle tante conseguenze del saccheggio indiscriminato e scellerato che stiamo facendo alla terra, distruggendo habitat naturali, causando migrazioni di animali e uomini, creando ulteriore povertà e impoverendo la qualità della vita di moltissime persone.

Nel nostro piccolo, in questi dieci anni abbiamo provato a non rimanere passivi e inerti rispetto a quanto avveniva attorno a noi. Continueremo a farlo sapendo benissimo quanto sia importante per noi e per le generazioni future vivere in una realtà chiamata Parco del Ticino, una delle Riserva Mab dell’Unesco presenti sul territorio italiano.

Sappiamo benissimo del grande valore di biodiversità che la brughiera racchiude e quanto sia importante preservare e conservare questo habitat unico e raro a sud della catena delle Alpi.

L’Earth Day serve proprio a questo. E’ un evento globale, che richiama tantissimi cittadini in tutto il mondo, cittadini che come noi vogliono preservare e rendere migliore la qualità della vita sulla Terra. Anche perchè non esiste un pianeta b, esiste solo questo e dobbiamo prendercene cura.

Interrogando

Sin dagli inizi della nostra attività abbiamo cercato di contraddistinguerci per un nostro stile preciso nel fare le cose: sempre nel rispetto della legge, anzi sfruttando al massimo le occasioni che le leggi ci mettono a disposizione. Di fronte al “Bridge Linate – Malpensa” di questi mesi, non convinti delle procedure adottate per decidere e gestire questo trasferimento di voli, abbiamo deciso di scrivere direttamente all’autorità governativa per chiedere che ci vengano forniti dei chiarimenti.

N.B.

Con l’avvio del Bridge, abbiamo assistito al risveglio di alcuni parlamentari locali sul tema Malpensa. Ben svegliati dal vostro sonno! Ci teniamo però a precisare che le nostre interrogazioni sono state depositate lo scorso 27 giugno 2019.

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Comunicato stampa – Nuova Vita alla rete

Il giorno 5 novembre 2018, in occasione del convegno “Natura 2000 Nuova vita alla rete” organizzato da Lipu in collaborazione con Fondazione Cariplo svoltosi a Milano, il Dottor Walter Girardi consulente ambientale e membro dell’Associazione Viva Via Gaggio e Francesco Gritta consigliere comunale a Turbigo hanno incontrato il Dott. Fulvio Mamone Capria Capo della Segreteria del Ministro dell’Ambiente.

In questo incontro molto cordiale e costruttivo, abbiamo consegnato al Capo della Segreteria del Ministro dell’Ambiente due documenti: il primo redatto dal Dott. Girardi dal titolo Le minacce alla Riserva Mab “Valle del Ticino” che analizza le conseguenze derivanti dall’ampliamento del sedime aeroportuale di Malpensa e la conseguente perdita dell’ambiente naturale della brughiera e della sua biodiversità, l’altro documento redatto da Francesco Gritta analizza la questione relativa al rumore aeroportuale notturno e il suo impatto sui comuni a sud dell’aeroporto. Inoltre, tale documento, affronta anche l’annosa questione del Depuratore di
S. Antonino Ticino e i suoi scarichi nel Canale Industriale e nel Ticino.”
In questo convegno si ragionava di Rete Natura 2000, di quanto la Rete Ecologica sia importante per la biodiversità e per la qualità della vita dei territori, delle aree protette.

Questi sono concetti che abbiamo imparato a conoscere e fatto nostri negli scorsi anni, durante la lunga fase delle osservazioni al precedente Master Plan e soprattutto nel progetto “Un Sic è per Sempre” che ci ha visto in prima linea supportare e far conoscere la proposta di creazione di un nuovo Sic/Zps “Brughiere di Malpensa e Lonate” avanzato dal Parco del Ticino nel lontano 2011 e stoppato più volte da Regione Lombardia, da sempre più propensa allo sviluppo dell’aeroporto di Malpensa che alla tutela della biodiversità del Parco del Ticino.
Quale migliore occasione quindi per ribadire ancora una volta quali siano i fronti e le minacce aperte presenti sul nostro territorio.
Abbiamo trovato nel Dott. Capria, una persona seria, attenta e disponibile oltre che “competente” in materia visto che ricopre l’incarico di Presidente Nazionale della Lipu.
Capria che tra l’altro era stato in Brughiera e in Via Gaggio nel 2012 quando Lipu e l’allora Comitato Viva Via Gaggio organizzarono “Il mio volo è differente” una tre giorni di dibattiti, biciclettate e visite guidate alla scoperta della Brughiera.
Volevamo ringraziare la Lipu, nella persona di Massimo Soldarini che segue con noi le vicende di Malpensa per averci dato questa possibilità di incontrare il Dott. Capria.
Ci siamo lasciati con l’impegno di risentirci nelle prossime settimane per ulteriori approfondimenti con l’impegno anche di incontrare direttamente il Ministro per spiegare ulteriormente le situazioni aperte nel nostro territorio.
Ci piacerebbe ospitare il Ministro dell’Ambiente in una visita guidata alla scoperta della brughiera e del Parco del Ticino. Che sia la volta buona?

Campo Gaggio 9

E l’emozione è sempre quella della prima edizione.

Un presidio pacifico, una vicinanza e una condivisione che si fanno protezione. Che ci legano ad un luogo, ad un momento per sempre.

Vi aspettiamo il 14 e 15 Luglio – Evento FB

CALL TO ACTION con Legambiente Lombardia

Legambiente Lombardia ha chiesto a comitati ed associazioni del territorio lombardo di segnalare problematiche, proposte o richieste da far pervenire alla nuova Giunta Regionale.

L’obiettivo è quello di mantenere alta l’attenzione su tutta una serie di realtà territoriali dove l’azione e l’impegno di Regione Lombardia è fondamentale.

Come Associazione, abbiamo deciso di accogliere l’invito che Legambiente ha rivolto e abbiamo predisposto il documento che vi postiamo qui sotto.

Oggetto della nostra missiva: la richiesta avanzata nel 2011 da parte del Parco del Ticino per l’istituzione del nuovo SIC/ZPS “Brughiere di Lonate e Malpensa” che proprio Regione Lombardia in questi anni ha snobbato, volutamente, perchè troppo impegnata a sostenere, senza se e senza ma, lo sviluppo incondizionato e incontrollato dell’aeroporto di Malpensa.

Insistiamo ancora una volta sull’importanza di questi riconoscimenti, augurandoci che i vertici della Regione prendano finalmente posizione e lo facciano veramente nell’interesse della salvaguardia del nostro prezioso territorio.

 

L’Associazione Viva Via Gaggio supporta e ha supportato la richiesta presentata dal Parco del Ticino nel 2011 di istituire, ai sensi delle Direttive 92/43/CEE “Habitat” e 79/409/CEE “Uccelli”, un Sito di Interesse Comunitario (SIC) e una Zona a Protezione Speciale (ZPS) dal nome “Brughiere di Malpensa e di Lonate Pozzolo”.

Il supporto è stato dato attraverso un progetto denominato “Un Sic è per Sempre” che ha visto organizzare visite guidate ai vari ambienti interessati dal progetto oltre a convegni e momenti di studio in collaborazione con l’ufficio Rete Natura 2000 del Parco del Ticino. https://vivaviagaggio.wordpress.com/un-sic-e-per-sempre/

Inoltre come Associazione nel  Maggio 2014 siamo stati in audizione alla VIII Commissione Agricoltura, Montagna, Foreste e Parchi di Regione Lombardia, competente in materia per quanto riguarda gli aspetti ambientali relativi ai parchi naturali e alle riserve naturali, per presentare la proposta del Parco del Ticino.


Di fronte all’inerzia di Regione Lombardia, il Parco si è rivolto direttamente al Ministero dell’Ambiente, il quale però, verso la fine del 2016, ha rispedito la questione nuovamente a Regione Lombardia, invitandola ad attivarsi visto il grande valore ambientale dell’area. 

La documentazione scientifica redatta dal Parco del Ticino a supporto della proposta ed aggiornata dal 2011 ad oggi ha messo in evidenza come le specie tutelate dagli Allegati delle Direttive  92/43/CEE “Habitat” e 79/409/CEE “Uccelli” siano in forte aumento così come sono in aumento gli esemplari all’interno di determinate specie e famiglie tutelate sempre dalle Direttive.

Siamo di fronte ad una proposta, quella del Parco del Ticino, che va nella direzione di salvaguardare un immenso patrimonio di biodiversità non solo per la presenza di specie rare e protette, ma anche perché la Brughiera di Malpensa costituisce la più vasta e ben conservata brughiera a sud della catena delle Alpi.

Spetta alla Regione Lombardia, Regione competente territorialmente, avanzare alla Commissione Europea la richiesta ufficiale  per l’istituzione di un nuovo Sito di Interesse Comunitario.

Vorremmo quindi sapere se la nuova Giunta Regionale si impegnerà concretamente e con decisione, procedendo finalmente a dare la valutazione richiesta e dimostrando così di voler valorizzare il nostro territorio.

Un riconoscimento per il progetto LifeTib

Nel corso di questi ultimi anni, in ogni occasione abbiamo parlato di quanto fosse importante per un sistema verde come quello del Parco del Ticino implementare e rafforzare la Rete Ecologica, seguendo le direttrici Nord-Sud ma anche Est-Ovest e creando nuove connessioni tra le zona verdi.

La Rete Ecologica è vita, permette di creare legami, mette in comunicazione. E se per caso ci sono zone dove il collegamento è frammentato, l’uomo può intervenire con dei progetti mirati per rafforzare queste connessioni.

Con queste premesse, quindi, è stato possibile immaginare e soprattutto realizzare un corridoio che collega il Campo dei Fiori (sistema naturale prealpino e alpino) con il Parco del Ticino (sistema naturale fluviale della pianura). Oggi questo progetto è stato riconosciuto e premiato!

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