Regione Lombardia: il giorno dopo

Ieri mattina abbiamo finalmente partecipato all’audizione presso la VI Commissione Ambiente e Protezione Civile della Regione Lombardia.

20140213_105028Argomento dell’audizione erano le ricadute ambientali che il Master Plan avrà sul nostro territorio nel momento in cui venga realizzato.

Nelle premesse abbiamo ricordato che la nostra associazione, da sempre, si è dichiarata a favore dell’aeroporto di Malpensa – che consideriamo una realtà importante per la nostra Regione e non solo -, ma contro il progetto di espansione del Master Plan, la più grande speculazione edilizia dagli anni ’50 ad oggi in Lombardia e che, a differenza di altri, non crediamo che sia necessario chiudere Linate per potenziare Malpensa.

Il ragionamento che abbiamo presentato ai membri della Commissione partiva dall’analisi delle ricadute ambientali esistenti oggi in termini di inquinamento acustico, inquinamento da gas di scarico degli aerei, salute e del danno ambientale causato e scaturito come conseguenza della Sentenza Quintavalle (11169/2008 1° grado e 2157/2012 2° grado) al SIC Brughiera del Dosso che ha portato l’Unione Europea ad aprire una procedura di infrazione nei confronti del nostro Paese.

E poi abbiamo raccontato e mostrato il Master Plan con i suoi numeri e i suoi confronti con altre zone “calde” della Lombardia, proprio perchè vogliamo far capire anche ai consiglieri regionali che 437 ettari non sono briciole.

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Abbiamo infine spiegato quali saranno le conseguenze per il nostro territorio e le popolazioni che qui vivono se venisse realizzato il Master Plan:

  • Cancellazione della frazione di Tornavento;
  • Aumento delle popolazioni direttamente coinvolte dall’inquinamento acustico;
  • Aumento delle emissioni inquinanti di fonte aerea e non aerea in una zona già fortemente inquinata;
  • Interruzione della rete ecologica del Parco del Ticino e della Rete Ecologica Regionale;
  • Perdita irrimediabile di un territorio naturalisticamente importante e raro come la Brughiera;
  • Perdita di biodiversità rara;
  • Cancellazione di Via Gaggio e della sua storia.

Prima di terminare l’intervento, abbiamo aggiornato i membri della Commissione sull’iter della procedura di VIA e sui passi fatti in questi anni.

La conclusione del nostro intervento si è incentrata su una richiesta molto semplice: il ritiro della Delibera della Vergogna e una nuova discussione a livello regionale e nazionale che parli di sistema aeroportuale lombardo in sinergia tra le piste esistenti e non con le vecchie logiche di campanile che sostengono il potenziamento di tutti. Malpensa deve svilupparsi nel rispetto delle normative e, soprattutto, del territorio, realizzando opere validate da una VAS per potenziarsi senza espandere il proprio sedime aeroportuale: una sfida basata sull’efficienza del sistema aeroportuale nel suo complesso, capace di attirare e offrire servizi sempre nuovi e all’avanguardia ai passeggeri in piena sintonia con il territorio che lo circonda e con il Parco del Ticino.

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