“Morte tua, vita mia”, il lavoro a Malpensa (e altrove)

«Pienamente d’accordo con voi… l’importante è che se ne parli e che alla fine vinca il buon senso. Perchè un aeroporto può anche essere un’occasione per la nazione e la gente (per quel che riguarda me, mi da anche un lavoro) ma se verrà ampliato senza essere nemmeno supportato da cifre logiche farà sparire un ecositema. Il che è una tortura» (Alessandro, 12/04/2012)

Messaggi come quello che Alessandro riempiono il cuore. Non è certo il primo di questo genere, ma la gioia è sempre grande.

Alessandro è uno dei tanti lavoratori di Malpensa (e indotto) che non si fa infinocchiare da chi vigliaccamente e in malafede addita il Comitato VivaViaGaggio come il nemico di chi “grazie all’aeroporto porta a casa il pane quotidiano”. Il Comitato VivaViaGaggio non leva il pane di bocca a nessuno e Alessandro lo ha capito bene. Chi è libero da pregiudizi lo comprende facilmente. Comprende facilmente, ad esempio, che il numero di personale impiegato in un aeroporto non è certo direttamente proporzionale al numero di piste o agli ettari del suo sedime, tanto per offrire uno spunto di riflessione.

Il lavoro: un tema delicato. Delicato, ora più che mai. A tal proposito un articolo apparso ieri su Bergamonews.it ci ha fatto sorridere. Ora sorridere si può perché c’è il lieto fine. Titolo: “DHL resterà a Orio Al Serio. Salvi mille posti di lavoro”. Della vicenda avevamo già parlato su questo blog. [LEGGI] Lo spauracchio era proprio il trasferimento della compagnia a Malpensa.  E qua il fronte della discussione assume una luce nuova. Cambia l’angolazione – oppure le coordinate geografiche – e la storia cambia: Malpensa in questo caso non è un opportunità lavorativa, ma la minaccia di mille posti di lavoro in meno a Bergamo. Insomma, la logica spietata è quella del morte-tua-vita-mia. 

Non esistono posti di lavoro di serie A e posti di lavoro di serie B. Lo ricordino anche i “crociati” che invocano il ridimensionamento e la chiusura di alcuni aeroporti a favore di altri. E attenzione che non si lavora solo a Malpensa. E attenzione che… di Nimby ferisce, di Nimby perisce. 🙂

Le tesi di VivaViaGaggio valgono invece a tutte le latitudini. E a tutte le latitudini facciamo riascoltare l’intervento del nostro Walter Girardi e di Jimmy Pasin nel corso dello “speciale Malpensa” di due giorni fa su RadioPopolare.

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