Posts Tagged ‘Fotografia’

Corri, concorri!

Ciao, abbiamo saputo di un concorso fotografico (CON ISCRIZIONE GRATUITA) e abbiamo pensato a voi, a noi, a lei. A lei, Via Gaggio. A chi, se no? Il titolo del concorso è “NATURA, IO LA VEDO COSÌ“. Se qualcuno volesse raccontare con un’immagine la meraviglia di Via Gaggio potrà inviare il suo scatto alla bottega “EQUO E SOLIDALE E DI PIU’ – VIA GIOLITTI 24 – LEGNANO”. Ehi, non è mica obbligatorio fotografare Via Gaggio – sia detto – ma noi abbiamo l’ispirazione a portata di mano! Per iscriversi, si va direttamente in bottega tutti i giorni (orari del negozio), oppure telefonando al n° 0331/544958 oppure ancora direttamente a questo indirizzo mail: equoesolidalelegnano@ymail.com (e così fu che scoprimmo dell’esistenza di ymail!). Per partecipare, c’è tempo fino alle ore 19.00 di giovedì 26 gennaio. Non un minuto più tardi!

Le foto rimarranno in bella vista presso la bottega a partire dall’inaugurazione dell’esposizione, Sabato 28 /01/2012 alle ore 18.00. Verrannno premiate le otto foto più votate. I voti di preferenza saranno espressi dai clienti del negozio che visiteranno l’esposizione nel periodo di apertura Ogni giudice avrà la possibilità di esprimere tre preferenze

Ogni concorrente potrà partecipare con un massimo di tre fotografie (a colori o b./n. ) La misura consigliata della stampa è 20×30 cm

PREMI  :   1° CLASS. :   VASSOIO di prodotti alimentari e artigianali del valore di €. 120,00 + DIPLOMA
                   2° CLASS. :   VASSOIO di prodotti alimentari e artigianali del valore di €   90,00 + DIPLOMA
                  3°  CLASS. :   CESTO di prodotti alimentari e artigianali del valore di    €   70,00 + DIPLOMA
                  4°  CLASS. :   ARAZZO indiano ” runner ” 100 x 150 cm. + DIPLOMA
                  5°  CLASS. :    VASO CENTROTAVOLA in vetro soffiato + DIPLOMA
DAL6° ALL’ 8° CLASS. :  MIX DI PASTA artigianale, olio extra vergine,  aromi condimenti + DIPLOMA

Il caldo abbraccio di Via Gaggio

Splendeva il sole ieri, ma a fronte dei primi freddi ieri possiamo dire che VIA GAGGIO ha accolto tutti con un suo caldo abbraccio.

La Dogana AUSTROUNGARICA da EX sembrava ritornata alla vita di sempre, con tantissime persone in attesa.

L’attesa era per lei, o meglio l’attesa era per andare a conoscerla meglio lungo i suoi sentieri, le sue piste: VIA GAGGIO.

Siamo partiti ed eravamo tantissimi. Tante anche le autorità presenti come il vice presidente del Parco del Ticino Luigi Duse (più tardi ci ha raggiunto anche la Presidente del Parco Milena Bertani), Maurizio Rivolta del WWF, Barbara Meggetto di Legambiente Lombardia e altri rappresentanti di associazioni ambientaliste e culturali locali.

Tantissime persone e tanti bambini, qualcuno dentro il passeggino dei genitori, che abilmente guidati da Luciano Turrici hanno potuto conoscere e visitare alcuni angoli nascosti di Via Gaggio.

Alla partenza poi abbiamo spiegato anche il senso della nostra iniziativa che è stata la chiusura di una tre giorni dedicata all’acqua e all’ambiente che ha avuto come fulcro nevralgico la Ex Dogana Austroungarica.

Subito dopo una sosta all’inizio di Via Gaggio e prima di iniziare a parlare degli aspetti naturali della brughiera, una brevissima sosta al locus commissi delicti, ovvero il luogo dove dal progetto del Master Plan si vorrebbe far passare la terza pista.

Una sosta veloce, con l’incubo di chiudere gli occhi e di trovarci non più in Via Gaggio, ma su una striscia di asfalto, magari mentre atterra un aereo sopra le nostre teste.

Dopo aver percorso altri 300 metri ci siamo inoltrati nei boschi e nella brughiera per poi sbucare sulla Strada Comunale per Tornavento e da li siamo ritornati verso la Dogana.  Qui abbiamo sentito presentare il brugo, la molinia, la ginestra dei carbonai e tutte le altre specie che si trovano in questi ambienti, e anche gli alberi di alto fusto presenti nella zona limitrofa della brughiera detta appunto brughiera boscata.

Al rientro alla Dogana, il nostro Walter Girardi anche a nome del Coordinamento Salviamo il Ticino, del neo Comitato contro la Terza pista di Vanzaghello e della Ester Produzioni ha ringraziato tutte le persone che sono intervenute e che hanno veramente riempito la Dogana.

Per noi è stata anche l’occasione per mostrare in anteprima mondiale il CALENDARIO 2012 di VIA GAGGIO (avrete maggiori informazioni nei prossimi giorni) e per presentare il DVD su Via Gaggio realizzato dai nostri amici gaggionauti Cristiano a Valeria.

Poi largo alle castagne, al Vin Brulè, al the caldo, alle torte e ai biscotti che abbiamo offerto ai partecipanti della camminata.

Alla fine i rappresentanti delle associazioni e del Parco si sono riuniti nella sala conferenza della Dogana, per parlare anche di un secondo problema che riguarda il Parco del Ticino, cioè la nuova legge sui Parchi e la sua prossima applicazione.

Anche qui, come per il Master Plan, è richiesto a tutti noi uno sforzo necessario per poter continuare ad avere un Parco del Ticino, non inteso solo come territorio, ma come ente che difenda, protegga queste zone dagli appetiti dei cementificatori e dei palazzinari.

E’ stata sicuramente una giornata importante, segno che l’attenzione e l’amore per questa zona si sta diffondendo a vista d’occhio.

Che dire d’altro, GRAZIE a chi ha partecipato e reso possibile questa giornata.

Continuate a seguirci, perché a breve vi porteremo a visitare Via Gaggio con l’atmosfera magica del Natale…

Un grazie a Walter, Giuseppe, Nadia e Gabriele per le foto.

Una “cartolina” del 1993

Ieri su Facebook, oggi sul blog: guardate che regalo vi facciamo, una foto d’epoca, un “cartolina” di Via Gaggio risalente al 1993.

Solo grazie al lavoro duro e quotidiano dei volontari lonatesi si è potuto arrivare a creare un salotto a cielo aperto, amato e invidiato da centinaia di migliaia di persone. Grazie!!! Grazie a loro!!!

E Viva Via Gaggio si batte anche e soprattutto per difendere la fatica di quegli uomini, per il bene di tutti. Solo un PAZZO potrebbe anche solo per un attimo pensare di distruggere Via Gaggio.

«peccato che c’è gente che non sa che tesoro abbiamo noi di Lonate!!!!!», lamenta Rachele. «Concordo, io non sono di Lonate, l’ho scoperto quasi due anni fa e posso dire che molte persone, lonatesi e non, ignorano l’esistenza di tutto questo!!!», conferma il nostro Nicola.  «Un grandissimo grazie di cuore a tutti i volontari che hanno dedicato il loro tempo libero per pemettere a me e a tanti altre persone di godere di una così bella zona in cui passeggiare rilassarsi e pensare …. :-))))))))). Sfortunatamente non sono pazzi quelli che vogliono distruggere Via Gaggio… sono solo persone che pensano solo e soltanto al denaro… e ai loro interessi…..», afferma Davide.
Uno dei volontari di allora, alla lettura dei commenti di ieri, ha apprezzato soprattutto il rifererimento alla strada di Via Gaggio – alla Gaggiana, come l’ha chiamata lui – come luogo di meditazione e di silenzio.

Concordiamo. Siamo sicuri che, se mai venisse meno la Via Gaggio (Dio non voglia), il consumo di psicofarmaci in zona salirebbe di molto. Non ce ne vogliano le ditte farmaceutiche, ma – come terapia – preferiamo Via Gaggio. Non c’è il ticket.

…intervallo…

© Riproduzione riservata.

UN CERCHIOLINO ROSSO

Matteo Bottini al banchetto WVG di domenica scorsa Foto: © 2010, P.B.

Ci raccomandiamo: non perderti i commenti al post di domenica. Gustosissimi, soprattutto quello a firma “Gerolamo Bergamaschi”.

Nel frattempo, fa’ un cerchiolino rosso sul calendario alla data di domenica 14 Novembre. Pomeriggio, due e mezzo. Il ritrovo questa volta sarà all’ex Dogana, presso la Sede del Parco del Ticino. Faremo una visitina guidata in brughiera. Per finire… sorpresa.

Hai visto che bella foto? Ritrae la nuova Sentinella della Natura, Matteo Bottini, al nostro banchetto. Matteo si è aggiudicato un premio fotografico nazionale con una foto scattata in via Gaggio. Omaggiarlo della nostra maglietta, a nome di tutta Viva Via Gaggio, era il minimo gesto per manifestare la nostra gratitudine. Anche grazie a Matteo, il nome di Via Gaggio si è diffuso in tutta Italia, tutta Italia conosce la sciagura che potrebbe abbattersi su Via Gaggio. E noi cercheremo con ogni forza di impedirla.

Via Gaggio è sempre nei premi

Il clima è ancora agitato per via della serata ProLoco di giovedì scorso – a proposito, cominciano ad arrivare i resoconti della stampa – allora cerchiamo di portare una ventata di gioia e letizia con la comunicazione di un nuovo premio per Via Gaggio. Per Via Gaggio e per l’autore della fotografia, uno dei venti vincitori del concorso nazionale Mappa La Natura, promosso dal Corpo Forestale dello Stato, con il patrocinio del Segretariato Sociale della Rai e con la partecipazione del settimanale Topolino. I riconoscimenti sono stati assegnati la scorsa settimana a Roma in piazza del Popolo. La fotografia vincitrice è questa ed è stata scattata da Matteo Bottini, dieci anni, di Lonate Pozzolo. Stringe il cuore la descrizione della foto, scritta dallo stesso giovane autore: «Domenica pomeriggio, nei boschi della Via Gaggio (Parco del Ticino) mentre  passeggiavo con i miei genitori ho visto questo splendido esemplare sul tronco di un albero. La Via Gaggio è ancora un posto meraviglioso a forte rischio di distruzione perchè vogliono costruire la terza pista dell’aeroporto di Malpensa». È per i ragazzi – guai, a chiamarli bambini! – come Matteo che all’inizio di quest’anno mi/ci è venuto in mente di impegnarci per la salvezza di Via Gaggio. E per Matteo e i suoi coetanei che mi arrabbio, quando sento discorsi del tipo: «Siccome tanto ormai la terza pista si farà, allora cerchiamo di trattare per ottenere qualcosa in cambio» (oppure la variante-che-non-varia: «se proprio proprio la terza pista non si potrà fermare, allora… [bla bla bla]»). La scena assomiglia a quella dei parenti che, stretti attorno all’anziano genitore malato, al posto di assisterlo sono lì a discutere su come spartirsi l’eredità. Questo è il momento di lottare con tutte le nostre forze per scongiurare la sciagura dell’assurdo ampliamento dell’aeroporto. In questi dieci mesi, VivaViaGaggio ha raccontato come e perché. VivaViaGaggio continuerà a farlo.

Scrivo e già mi accaloro. No, oggi no. Oggi c’è solo festa, oggi c’è solo gioia, oggi c’è solo l’orgoglio nel dire: BRAVO, MATTEO! La tua, la nostra VIA GAGGIO è fiera di te. Matteo, ora che sei una sentinella della Natura, fa’ anche tu la guardia a via Gaggio. Occhio soprattutto dai falsi amici, perché – sai come si dice… – dagli amici mi guardi Dio, ché dai nemici mi guardo io!

IL PARROCO E LO STORICO ABITANO VIA GAGGIO

Gaggionauta, buongiorno!
Mancano due giorni alla camminata, la terza dell’inizio della nostra avventura.
Camminammo il 21 marzo, per celebrare la Primavera di Gaggio. Camminammo il 1° Giugno, di sera; cinquecento persone abitarono via Gaggio, sfilando fra lucciole e stelle di brughiera. Pensiamo ora al presente, all’imminente futuro: lo scenario cambia ancora, farà caldissimo. Domenica di metà luglio, tante distrazioni di stagione, ma il nostro pensiero ricorrente è abitare via Gaggio, proteggerla, non lasciarla sola nel momento del bisogno. Via Gaggio è minacciata di morte dalle mire espanionistiche di Malpensa.

Il percorso della camminata è sempre lo stesso, ma ogni volta presentiamo novità. Le novità, fra l’altro, aumentano di giorno in giorno. Ecco le ultime due in ordine di tempo:

– don Giuseppe Maggioni, parroco di Lonate Pozzolo, parrocchia di S.Ambrogio, ha assicurato al novantanove per cento la sua presenza per il momento di inaugurazione – e, a questo punto benedizione – della nuova edicola votiva dedicata a San Francesco.

– alle 15.30 il celebre storico locale Franco Bertolli si unirà a noi per la presentazione delle diapositive a cura di Luciano Turrici. La preziosa presenza di Franco Bertolli arricchirà l’offerta del pomeriggio all’interno della sede del Parco del Ticino.

don Giuseppe Maggioni, Franco Bertolli: ecco altri due esempi di uomini che aderiscono alla nostra iniziativa, ciascuno per il ruolo che a loro compete, senza ridicoli patemi di politicizzazioni o strument— (non riesco a scrivere la parola). Chi si dichiara apertamente a favore della terza pista, logicamente sta lontano da noi. Logicamente, dal suo punto di vista; noi non avremmo problemi a incontrarlo.
Ci irrita invece chi, fingendo neutralità, ha in mente invece – lui sì – un disegno politico ben chiaro. Perché in questa faccenda, astenersi è comunque uno schierarsi.

Domenica sarà solo una festa. VivaViaGaggio è sempre e solo una festa. Una festa dell’impegno, della fierezza della nostra battaglia, della responsabilità nei confronti delle tante persone che credono in noi per la difesa del territorio e della qualità della vita. In questi tempi e in questi luoghi violentati dalla malavita e dalla criminalità organizzata, avere una VivaViaGaggio è – fino a prova contraria – un patrimonio da tutelare ed esaltare.

Viva Via Gaggio!

– – –

domani, sabato, il banchetto di raccolta firme è a Lonate Pozzolo in piazza Mazzini dalle 9.30 alle 12.

HANNO PAURA, HANNO VERGOGNA

Il banchetto di raccolta firme a Lonate Pozzolo in piazza Mazzini, 3 Luglio 2010. Foto: © 2010 WVG

«Dialogare con il territorio»: nella retorica dei nostri Consiglieri Regionali lombardi, favorevoli ai piani espansionistici di Malpensa e della conseguente distruzione di trecentotrenta ettari di brughiera a ridosso del Parco del Ticino, il riferimento all’attenzione nei confronti di noi cittadini locali non manca mai. Menzogne! Questa gente non si vede mai e, quando passa di qua, si blinda dietro mura protette. Ci riferiamo, ovvviamente, al Consiglio Regionale passerella svoltosi cinque giorni fa in zona Malpensa, a Volandia. Il territorio, i cittadini, sono stati lasciati fuori. Noi qui non entriamo, come i cani nei centri commerciali.

Vengano, lor signori, a dialogare col territorio! Dove? Semplice: ai nostri banchetti di raccolta firme. No, non verranno: hanno paura. Noi siamo gente pacifica, lo abbiamo dimostrato in ogni occasione e anche la DIGOS ci fa i complimenti. Loro, però, ci temono. Ci temono perché sanno di essere soli. La gente sta con noi. Le migliaia di firme e di adesioni ai nostri spazi on-line non lasciano dubbi. Lor signori hanno paura o – in alternativa – hanno vergogna. Questi signorotti della politica lombardia tutto sono fuorché stupidi, sanno che stanno difendendo l’indifendibile. Noi stiamo segando ogni loro stampella di giustificazione, ma chiaramente devono rispondere agli interessi di poteri forti. Non certo quelli del territorio.Lor signori si rintanano nei loro fortini, nelle loro fortezze del potere. Li staneremo, è una nostra specialità.

Oggi, giornata di banchetti: nella mattinata a Lonate Pozzolo, nel pomeriggio e in serata a Cascina Costa e Nosate. La gente è stanca, è stufa. Il partito del tanto ormai si sta assottigliando. Il risveglio dal coma civico™ prosegue.

Un’altra bella occasione per dialogare col territorio? La camminata del 18 Luglio prossimo in via Gaggio. L’abbiamo intitolata L’Appetito Vien Marciando. Alle 11 di mattina partiamo dall’inizio dei boschi di via Gaggio a Lonate Pozzolo, arriviamo fino alla Sede del Parco del Ticino, VivaViaGaggio offre un aperitivo, poi pic-nic, poi ancora uno yogurt offerto e, per finire, una proiezione di diapositive, curata da Luciano Turrici. Maggiori dettagli seguiranno. E sono dettagli clamorosi!

Chiudiamo con una buona notizia. Le buone notizie fanno sempre bene al cuore. Ti dice qualcosa il nome Gianluca Ariete? Gianluca Ariete è il vuoto a perdere di Sea Handling, avevamo videochiacchierato con lui due settimane fa in via Gaggio. Questa mattina è venuto a trovarci al banchetto di Lonate Pozzolo. Senti qua:

I BUONI FRUTTI DELLA RACCOLTA

Domenica 30 Maggio in via Gaggio. Foto: © Comitato WVG

Nel fine settimana il Comitato Viva Via Gaggio, per la raccolta firme, si è fatto in quattro:

1. Sabato 29, h. 10.00 – Lonate Pozzolo, Monastero S.Michele, concorso fotografico “Via Gaggio, Un Tesoro Da Salvare”. Firme: maggiorenni – 26, minorenni 16

2.  Sabato 29, h.15-19  – Tornavento,Via Gaggio. Firme: maggiorenni – 100, minorenni 5

3.  Domenica 30, h.10-19  – Tornavento,Via Gaggio. Firme: maggiorenni – 209, minorenni 16

4.  Domenica 30, h.10-19  – Turbigo, Bicipace. Firme: maggiorenni – 135, minorenni 16

Totale firme del fine settimana: 470 maggiorenni – 53 minorenni
Totale complessivo: 728 maggiorenni – 63 minorenni

Dal conteggio mancano ancora i risultati dei simpatizzanti del comitato, che si sono impegnati in una raccolta di firme in ambienti più ristretti.

Quello che i numeri non dicono è il grande entusiasmo che respiriamo attorno ai banchetti. Non siamo degli ingenui, sappiamo che l’obiettivo è arduo da raggiungere. Rispetto a prima, però, ora abbiamo la consapevolezza di un ampio e diffuso sostegno popolare. Questa è una grande forza! Le persone si avvicinano a noi, firmano e ci dicono «Grazie per quello che state facendo». Quella gratitudine ci ripaga della grande fatica, legata all’organizzazione delle tante attività del Comitato.

Sempre detto, noi: il nostro primo nemico è la rassegnazione. Guai a chi dice «ormai». Ormai niente. «Tanto ormai la fanno»: chi lo ha deciso?

Prossimo banchetto di raccolta firme: la camminata serale di domani.

LA CHIAREZZA NON È CHIARA

Via Gaggio è di tutti, non è di SEA. Foto: © Comitato Viva Via Gaggio

Ieri VareseNews ha pubblicato una lettera di Alessandro Quaglia, membro di un sito di appassionati degli aeroporti lombardi.
L’intento della lettera è di chiarire, ma continuiamo a vederci poco chiaro.
Apprezziamo quantomeno lo stile garbato della missiva: altrove sono piovuti insulti, denigrazioni, calunnie. Di loro ci occuperemo domani. Ecco la lettera di Alessandro Quaglia.

Ed ecco la risposta di Walter Girardi, del Comitato Viva Via Gaggio:

Egregio direttore e cari lettori di Varesenews,
la lettera del Sig. Alessandro Quaglia è la prova che chi vuole a tutti i costi la terza pista di Malpensa non sa nemmeno quali saranno gli impatti che questa infrastruttura porterà con sè, forse perché non si conosce a fondo il territorio o molto più probabilmente perché non ci si vuole preoccupare per niente del territorio.
Essendo nato da queste parti (Tornavento) mi permetto di fare le pulci alla lettera del Sig. Quaglia proprio per mettere in evidenza, nero su bianco, le enormi imprecisioni e mi consenta anche le enormi castronerie contenute.
Punto primo: nessuno e dico nessuno ha visto l’atto di cessione della proprietà di alcuni dei terreni demaniali (non tutti, la stessa Via Gaggio è comunale e non è stato richiesto nessun esproprio, cosi come per alcuni terreni privati); della cessione esistono solo articoli di stampa, da anni sia il Ministero della Difesa che il Ministero dei Trasporti negano l’accesso a questi anni in palese violazione della legge 241/1990 e successive modifiche.
Punto secondo: o il Sig. Quaglia ha ragione e di conseguenza il Mitre sbaglia…oppure è il contrario. Nel senso che prendendo in esame lo studio Mitre è ben individuabile dove si trovi Via Gaggio: sotto la linea della Terza Pista!!!
Sulla bontà dello studio poi mi si permetta di osservare come non sia uno studio “indipendente” nel senso che la richiesta di SEA alla Mitre è stata quella di dire progettami la terza pista, fai il possibile per dire che li ci sta, mentre a rigor di logica la richiesta sarebbe dovuta essere “caro Mitre, visto che ho due piste vicine e sto costruendo il maniglione a sud che le unisce, fino a che punto posso potenziare il mio aeroporto. Tieni presente caro Mitre che questa volta, a differenza della scorsa, devo rispettare TUTTE le leggi europee e nazionali”.
Il fatto che il Sig. Quagli ignori completamente la questione Via Gaggio e Brughiera emerge quando lui stesso afferma “mi preme però sottolineare che la costruzione della pista in sè non cancellerà via Gaggio e il polmone verde ma al massimo ne devierà 300 metri”.
Devierà 300 metri? Verso dove….verso Lonate…verso la superstrada 336? Inconcepibile.
La ciliegina sulla torta però la si ha nel momento in cui si parla degli arbusti di poco valore e piante di poco pregio. Capisco che essere esperti è un conto…ma un conto è esserlo di aeroporti e aerei e un conto è esserlo di piante, biosfera, flora e fauna, concetti secondo il mio modesto parere estranei a chi vuole a tutti costi la terza pista.
E poi dobbiamo smetterla di richiamare le esercitazioni dei militari, siamo nel 2010 e queste sono finte a metà anni 80.
Quanto alla cartografia a cui il Sig. Quaglia fa riferimento come base delle sua affermazioni, la possiamo tranquillamente definire “pubblicità” nel senso che sono proiezioni, nemmeno in scala che fanno parte della presentazione fatta da SEA e ADR alla presidenza del Consiglio dei Ministri di alcuni mesi fa. Quindi una cartografia assolutamente non idonea e non veritiera di tutto quello che oggi esiste in quella zona di
territorio. Ci invita a chiedere informazioni a SEA, ENAC, REGIONE? Faccio presente una semplicissima cosa, alcune settimane fa, durante l’incontro per i piani di rischio tra ENAC e alcuni sindaci del territorio sono state mostrate delle cartine dove veniva simulato l’effetto dei piani stessi, bene nelle cartine di ENAC, ente ministeriale, il tracciato della 336 (non quello di Via Gaggio) non era nemmeno presente, così come non
erano presenti altre costruzione fatte negli anni 80.
Quanto alla zona logistica, mi si deve spiegare perché questa interromperà la Via Gaggio e la terza pista no?
Dobbiamo essere sinceri ed esserlo fino in fondo. SEA negli ultimi anni sta cercando di diventare proprietaria di tutti i terreni demaniali e anche privati, ricompresi tra la S.P. 14 dei Molinelli (la linea del Piave), la S.S 336 e la S.P. 527 Bustese che conduce da Lonate a Tornavento, con un interessamento dei terreni privati a sud della S.S. 336 riconducibili a Via S.ANNA e Via del Gregge a Tornavento fino alla rotonda
dove si trova il Mobilificio Moro.
E questo sta scritto nero su bianco sulla documentazione presentata da SEA per la riapertura del piano d’area di Malpensa.
Come vede direttore noi siamo più che informati e siamo decisamente contrari al fatto che tutta quest’area di oltre 330 ettari venga inglobata nel sedime aeroportuale. Difatto la terza pista rappresenta il cavallo di troia per permette il più grande scempio ambientale della provincia di Varese, della Lombardia e della Padania…visto che chi parla di Padania dice di difendere la terra dei nostri padri.
Il Sig. Quaglia poi si dimentica di citare a frazione di Tornavento,anch’essa destinata a sparire per colpa della terza pista. Come è possibile ignorare una frazione intera dove vivono oltre 400 persone? Se questo è il rispetto per gli individui, Dio ci salvi!!!
Prima di venire additato come “bugiardo”…invito lei direttore, il Sig. Quaglia e tutti i lettori a venire martedì 1 GIUGNO a Lonate Pozzolo alle ore 20.45 per la camminata serale “Via Gaggio ha la luna, facciamogliela passare” dove camminando insieme lungo tutto il percorso di Via Gaggio arriveremo alla Piazza di Tornavento, e ci renderemo conto di persona e “dal vivo” delle stupende bellezze naturali che verranno
irrimediabilmente cancellate dalla terza pista di Malpensa e dai progetti espansionistici dell’aeroporto.
Un cordiale saluto
Walter Girardi, Comitato Viva Via Gaggio.

Ad Alessandro Quaglia hanno risposto due cari amici di VivaViaGaggio: Francesco Calò e Marina Premoli.

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