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Rumors su Malpensa e territorio

Si è svolta in Regione Lombardia una riunione di SEA, alla presenza dei Sindaci del CUV, sul futuro dell’area intorno a Malpensa. Presente anche il Parco del Ticino (purtroppo non sempre coinvolto in queste riunioni).

Un tavolo che avrebbe dovuto forse essere convocato vent’anni fa e che sembra fermo proprio a vent’anni fa, poiché le idee di sviluppo indiscriminato si basano sul Piano d’Area del 1999.

In questi decenni nel frattempo il mondo è ovviamente cambiato, e a fronte dei cambiamenti climatici si impone anche un cambio culturale e mentale rispetto alla programmazione del territorio.

Questo però sembra non succedere per Malpensa, dove tutto è ancorato alla logica dello sviluppo incontrollato anche con infrastrutture la cui utilità deve essere dimostrata da un punto di vista ambientale, sociale ma pure economico.

Perché se tutte le opere sono considerate prioritarie e strategiche per lo sviluppo di un territorio allora nessuna di queste è veramente prioritaria e strategica.

C’è poi da segnalare la solita ipocrisia italiana in tema di compensazione e di mitigazione, come se le opere si dovessero realizzare sempre e comunque, al di là degli aspetti di Valutazione di Impatto Ambientale.

Una caratteristica di questi tavoli, che dimostra ulteriormente l’arretratezza culturale con cui sono pensati, è il fatto che nel frattempo mentre si fa finta di fare programmazione, le opere vanno avanti senza una visione globale e soprattutto sono analizzate dalle procedure di VIA come se non ricadenti nello stesso territorio. Basti pensare alla ferrovia T2 Gallarate e al Master Plan 2035.

E’ abbastanza evidente come non si siano ancora risolti i problemi esistenti e non si siano realizzate le opere di compensazione e mitigazione (ad esempio quelle di Malpensa 2000) che già si pensa a devastare ulteriormente il territorio con opere assolutamente inutili.

Inoltre sembra che ci sia anche parecchia confusione e non è solo una questione di termini. Si parla di un piano della mobilità commissionato dalla Giunta Regionale a SEA e ANAS che però contempla opere di viabilità, cosa ben diversa dalla mobilità. E’ assurdo che venga dato l’incarico su questa materia ad una realtà come SEA che dovrebbe occuparsi di gestire l’aeroporto e invece diventa decisore dello sviluppo di un territorio su cui non ha competenze in materia.

Durante la riunione, è emersa la volontà di SEA di ridurre del 50% i volumi di espansione verso sud del Master Plan 2035, quelli che cancellerebbero in maniera irreversibile la brughiera.

Qui vorremmo ribadire un concetto che da sempre abbiamo sostenuto: il sedime non si deve allargare rispetto alla situazione attuale. La via Molinelli è la linea del Piave, oltre quella via il sedime non deve espandersi.

Rispetto poi all’idrogeno e ad altre storielle, raccontate da SEA, sembra di aprire nuovamente il libro dei sogni. Sin dall’inizio abbiamo assistito a dichiarazioni che annunciavano un completo cambio degli aerei che nel corso degli ultimi anni sarebbero dovuti diventare meno inquinanti e meno rumorosi. I dati delle centrali del rumore dicono il contrario, così come la Sentenza Quintavalle che ha documentato qualcosa di diverso.

Parole, parole, parole come sempre…ma poi ci si trova a convivere con i voli notturni che, vale la pena ricordarlo, dovrebbero essere autorizzati di concerto tra Sea, Enac, Ministero della Transizione Ecologica e Comuni interessati.

Noi continueremo a vigilare attentamente rispetto allo sviluppo di questa zona e chiediamo con forza lo stop e l’annullamento di qualsiasi procedura amministrativa aperta riguardanti la ferrovia T2 Gallarate e il Master Plan 2035.

Ribadiamo l’assoluta necessità di una Valutazione Ambientale Strategica su tutte le opere che gravitano su Malpensa in modo da capire:

1) quali opere siano veramente utili da un punto di vista economico, sociale e ambientale per questo territorio;
2)fino a quanto questo territorio sia in grado di sopportare inquinamento atmosferico, inquinamento da gas di scarico degli aerei, inquinamento acustico e le conseguenze sulla salute delle popolazioni che vivono in questi territori, dati scientifici alla mano.

Chiediamo inoltre che la realizzazione delle opere di mitigazione e compensazione non ancora realizzate (e sono moltissime) diventi la vera priorità per questo territorio e che le zone interessate dalle mitigazioni e compensazioni siano escluse da qualsiasi ipotesi di realizzazione di opere infrastrutturali e viabilistiche.

Ricordiamo infine che il Parco del Ticino aveva già realizzato una VAS prendendo in considerazione le opere infrastrutturali (aeroportuali, stradali e ferroviarie) che gravitano su Malpensa e che nessuna di queste porterà benefici economici, sociali ed ambientali a questo territorio. Ecco, forse, per ripensare questa zona varrebbe la pena di ripartire da quell’analisi.

Ancora in (terza) pista: nuovo Master Plan, vecchi problemi!

Gennaio 2014: allo scadere del congelamento di 9 mesi, e dopo il rifiuto di un’ulteriore sospensione, SEA riscrive il Master Plan attraverso delle Osservazioni al suo stesso progetto e lo presenta al Ministero dell’Ambiente. Una documentazione che di fatto non cambia quelli che saranno gli impatti negativi che il Master Plan porta con sé.

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Ri-parte la raccolta firme!

La prima iniziativa che abbiamo deciso di organizzare insieme al neo Coordinamento NO 3 pista per certi versi ci riporta agli inizi della nostra battaglia.

Ve lo ricordate? Dai non è poi così passato tanto tempo!

Comunque sappiate che tornerete, cari gaggionauti e care gaggionaute, ad essere i veri protagonisti di questa iniziativa…

La raccolta delle firme partirà proprio in occasione del CAMPOGAGGIO#4

Quindi passate a trovarci e ricordatevi di portare con voi un documento di riconoscimento (Carta d’identità e/o passaporto vanno benissimo)

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Coordinamento NO 3 pista – Comunicato Stampa

Si è costituito il COORDINAMENTO NO 3 PISTA

Coordinamento3pista

Ecco i contatti

coordinamento.noterzapista@gmail.com

Sito del Coordinamento

La pagina di Fb

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Eletto il 5′ Membro al Parco

Dopo oltre un anno di empasse, l’Assemblea della Comunità del Parco del Ticino ha eletto a maggioranza Bassi Beatrice (consigliera comunale del PDL a Vergiate) come quinto membro del Comitato di Gestione del Parco del Ticino.

Al di là delle modalità con cui è stata scelta e votata vorremmo capire la posizione del neo consigliere riguardo la tematica del Masterplan, tematica che la riguarda direttamente visto che è residente in Provincia di Varese.

Abbiamo letto alcune sue dichiarazioni e ci piacerebbe capire come si concilia la posizione espressa dal Parco sul tema di Malpensa con questa frase :

“Ascolterò il territorio di Varese e porterò le varie istanze all’interno dell’ente di gestione, con la consapevolezza che, come già detto a suo tempo dal presidente Beltrami, dobbiamo essere quelli del “come” e non del “no””.

Abbiamo spiegato in questi anni che Master Plan e Parco del Ticino non sono assimilabili: o si fa il Master Plan e il Parco viene privato di una delle sue parti più pregiate e particolari (la zona della Brughiera di Lonate Pozzolo) perdendo inoltre la continuità ecologica nord -sud, oppure se si vuole avere il Parco del Ticino bisogna ritirare il Master Plan.

Ritirare il Master Plan, non significa certo essere contro Malpensa, lo abbiamo sempre sostenuto e ci pare corretto ribadirlo anche oggi. Ma pensiamo che Malpensa possa sviluppare il proprio traffico anche senza espandere di un solo centimetro il proprio sedime ma aumentando invece l’efficienza dell’aeroporto con le due attuali piste, rispettando le leggi ambientali da sempre non rispettate.

In Assemblea al Parco del Ticino

C’eravamo anche noi lo scorso venerdì 21 Giugno all’Assemblea della Comunità del Parco del Ticino. Lo avevamo anticipato proprio da questo blog, confermando che per noi era la prima volta.

All’ordine del giorno, tra i vari punti, uno era relativo al progetto del Nuovo Master Plan di Malpensa.

L’Assemblea era chiamata a votare un documento redatto e presentato dai Comuni di Robecchetto con Induno, Nosate, Turbigo, Castano Primo e Vanzaghello dove si richiede a Regione Lombardia di rivedere il proprio parere sul Master deliberato con la famosa delibera della Vergogna .

Nell’intervento fatto dal nostro Walter Girardi, in nome delle Associazioni Ambientaliste, è stato in primis rimarcato il fatto che sui punto all’ordine del giorno non possiamo votare, ma possiamo solo esprimere il nostro parere. Nel caso specifico avremmo votato convintamente a favore del testo presentato. Abbiamo poi ricordato il grande lavoro di squadra fatto in occasione delle Osservazioni. Al Presidente Beltrami e a tutta l’Assemblea abbiamo infine chiesto di continuare a lottare con noi. In questi nove mesi di congelamento, dovremo mantenere alta l’attenzione su questi temi e potremmo farlo continuando a lavorare tutti insieme: associazioni ambientaliste, comitati, Comuni e Parco.

L’articolo di VareseNews

Caro Rizzi…non prendiamoci in giro!

Caro consigliere Rizzi, ci permettiamo di farle notare che anche noi siamo in grado di leggere e soprattutto siamo in grado di capire quello che leggiamo.

Sulla famosa Delibera n. X/13 del 3 Aprile 2013 lei ha affermato pubblicamente che ” il parere non è favorevole e che riconosce le istanze del territorio”.

Ecco appunto, le istanze.  Si è mai soffermato a leggere le delibere di contrarietà al Master Plan che il territorio ha  fatto in questi anni?

Si è mai fermato a leggere le osservazioni che Associazioni, Comitati e semplici cittadini hanno mandato alla Commissione Nazionale Via/Vas?

In tutti questi documenti, le istanze del territorio dicevano chiaramente NO, ed invitavano la Commissione Nazionale ad esprimere un parere ambientale NEGATIVO al Master Plan.

Nella delibera invece si legge:

“risulta COERENTE con il contesto pianificatorio regionale e in particolare con il PTR (Piano Territoriale Regionale) del 19 gennaio 2010 (d.c.r. VIII/951) e con il Piano regionale di sviluppo (PRS) della IX legislatura (approvato con deliberazione del Consiglio regionale IX/56 del 28.09.2010), nonché con il Piano nazionale degli aeroporti, con le prospettive di sviluppo del traffico passeggeri e con gli obiettivi di aumento della competitività e razionalizzazione dei flussi di traffico merci sottesi alla programmazione regionale di settore;

Anche solo considerando l’aspetto formale di questo passaggio vorremmo subito sottolineare che il Piano Nazionale del Trasporto Aereo è stato presentato nel gennaio 2013, molto tempo dopo la presentazione e l’avvio della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A) del Master Plan avvenuta nel Maggio  2011 e quindi questa coerenza ci sembra tutta da dimostrare.

Al punto seguente del deliberato poi si richiamano gli impegni finanziari dove, insieme alla copertura economica per “abbattere” parte degli immobili delocalizzati (quelli relativi ai famosi e famigerati  12 milioni), si chiede di individuare le risorse per LA DELOCALIZZAZIONE DELLA FRAZIONE DI TORNAVENTO.

Ma come “delocalizzare Tornavento”? Ci scusi, ma lei diceva mica che il parere Regionale NON è favorevole?!?

Se il parere non è favorevole, come lei sostiene, come mai si chiede di trovare le risorse per delocalizzare Tornavento?

Tornavento oggi non è interessata dal rumore e dall’attività aeroportuale in modo tale da rientrare in un ipotesi di delocalizzazione;  l’eventuale delocalizzazione ci sarà un domani con la realizzazione della Terza Pista prevista  nel Master Plan.

C’è qualcosa che non torna nel suo discorso, non le pare?

Ma torniamo alle istanze del territtorio.

Se il territorio (Enti locali, più associazioni ambientaliste e comitati, più cittadini) ha messo nero su bianco nelle delibere e nelle osservazioni la propria contrarietà al Master Plan nella sua completezza, ritenendolo NON COERENTE e NON COMPATIBILE con il TERRITORIO,  come mai lei sostiene che la delibera regionale rispetta queste istanze?

Non entriamo nel merito “partitico” della sue affermazioni. Ci permetta di ricordarle però che parecchi esponenti di rilievo del partito in cui lei milita sono stati veri e propri sponsor del Master Plan di Malpensa, altro che sostenitori delle istanze del territorio! Le vorremmo ricordare inoltre che l’ex Presidente del Consiglio Regionale Boni (suo collega) sosteneva addirittura che non ci si dovesse fermare solo alla realizzazione della terza pista, ma che bisognava farne addirittura una quarta!

Il fatto che poi lei definisca “erronee informazioni” quelle diffuse sulla stampa ci fa sorridere. I giornalisti e chiunque abbia un minimo di raziocinio e che abbia seguito le vicende di questi ultimi 3 anni sa benissimo quali sono le istanze del territorio e soprattutto è in grado di capire che la Delibera Regionale approvata negli scorsi giorni non le sostiene per nulla!

La delibera nella parte “tecnica” mette in evidenza le mancanze del Master Plan e pone l’accento su alcuni aspetti preoccupanti come la perdita di biodiversità e di habitat, i rischi per la salute umana (tutte questioni da sempre sostenute nelle Osservazioni).  Ma la cosa “assurda” è che pur mettendo in evidenza questi aspetti, che sono decisamente più che sufficienti per esprimere un parere assolutamente negativo, la Giunta Regionale non riesce a considerarli gravi e inevitabili e arriva invece a formulare il parere positivo.

Decisamente incoerente e illogico,  non le sembra?

La Delibera della Vergogna

Pubblichiamo qui la Delibera con cui la Giunta di Regione Lombardia ha dato il proprio parere favorevole al Master Plan di Malpensa.

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Vi invitiamo a leggerla tutta, soprattutto gli Allegati alla delibera, dove si raccontano i danni che si verrano a creare qualora venisse realizzato il Master Plan e che però, a quanto pare, non vengono considerati durante la fase di espressione del parere regionale.

In sintesi, Regione Lombardia certifica i danni che ci saranno, certifica che lo studio predisposto da SEA è carente, lacunoso e che alcuni aspetti non vengono affrontati. Questo basterebbe per esprimere un parere NEGATIVO, ma purtroppo invece il neo assessore all’Ambiente Claudia Terzi deve considerare questi aspetti decisamente marginali e va a scrivere un parere favorevole al Master Plan, con la clausola di inserire nel deliberato tutta una serie di richieste che però nulla hanno a che fare con gli aspetti ambientali e sanitari già carenti o inesistenti nel progetto di ampliamento di Malpensa.

Non solo, rimanda le questioni ambientali alla formazione di un successivo Osservatorio Ambientale durante la prossima fase procedurale (senza specificare quale).

Crediamo fortemente che sarebbe stato utile, corretto e necessario prendere nella giusta considerazione gli aspetti ambientali e dare quindi un parere negativo al Master Plan.
Riteniamo vergognoso che l’Assessore all’Ambiente non reputi fondamentale salvaguardare un patrimonio naturale unico e inestimabile com’è il Parco del Ticino, soprattutto a fronte di un opera che realmente non è giustificabile con nessuna previsione se non di pura fantasia.

REGIONE LOMBARDIA DelGR13 del 3-04-13

To be continued

E Regione Lombardia ha detto SI’

Con la Delibera n. X/13 del 3 Aprile 2013 la nuova Giunta Regionale della Lombardia, guidata da Roberto Maroni, ha espresso all’unanimità PARERE FAVOREVOLE al Master Plan dell’aeroporto di Milano Malpensa.

Il parere della Regione ove si dovrà realizzare il progetto è previsto per legge.  Nello specifico la nuova Giunta Regionale conferma la linea tracciata dal precedente Presidente Formigoni.  Pieno sostegno quindi al progetto del Master Plan e, di conseguenza, parere favorevole alla cancellazione di Via Gaggio, alla cancellazione della Brughiera, alla cancellazione di Tornavento, alla fine del Parco del Ticino così come lo conosciamo adesso, all’aumento delle malattie derivanti da inquinamento atmosferico e da inquinamento acustico!!!

Precisiamo subito che questo parere non è assolutamente il via libera al progetto, poichè ci dovranno essere altri passaggi istituzionali e formali prima di dare il via alle ruspe!

Ora la palla è in mano alla Commissione Nazionale Via/Vas a cui abbiamo mandato le nostre osservazioni. Spetta a lei esprimere il parere di compatibilità ambientale al progetto del Master Plan.

Vogliamo sottolineare che quello di Regione Lombardia rimane l’unico parere favorevole degli enti locali, visto che i nove Comuni del Cuv, a cui vanno sommati i Comuni del Milanese, del Novarese e del Varesotto, hanno espresso parere negativo insieme ai pareri del Parco Lombardo e del Parco Piemontese della Valle del Ticino e a quelli delle Associazioni Ambientaliste,dei Comitati e di tantissimi cittadini che si sono chiaramente espressi con le proprie osservazioni.

Rimane però un dato grave e incontrovertibile: Roberto Maroni, Mario Matovani, Valentina Aprea, Viviana Beccalossi, Simona Bordonali, Paola Bulbarelli, Maria Cristina Cantù, Cristina Cappellini, Alberto Cavalli, Maurizio Del Tenno, Giovanni Fava, Massimo Garavaglia, Mario Melazzini, Antonio Rossi, Claudia Terzi hanno deciso con il loro voto di approvare la cancellazione definitiva di tutto quello che noi stiamo cercando di difendere.

In OPPOSIZIONE ad Enac

In un recente post dall’emblematico titolo Al peggio non c’è mai fine vi avevamo raccontato della Mappe di Vincolo predisposte da ENAC, nelle quali si pongono dei limiti a tutta una presenza di opere che potrebbero produrre dei pericoli alla sicurezza della navigazione aerea.

Via Gaggio al Bivio - 27 Aprile 2012. Foto: Giuseppe Carraro.

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