Posts Tagged ‘Malpensa’

Dieci domande…

Il mondo dei social è bello perchè è… completate a vostro piacimento la frase!

Proprio perchè in questi primi giorni del Bridge in rete si sta leggendo di tutto, il nostro amico Jimmy ha voluto riassumere il tutto in 10 “domande ignoranti” nel senso che ignorano la realtà.

Dieci domande sì, ma anche dieci risposte tutte da “scoprire”, per chi ancora ha voglia di conoscere la realtà direttamente da chi la vive!

Buona lettura e grazie Jimmy!

Interrogando

Sin dagli inizi della nostra attività abbiamo cercato di contraddistinguerci per un nostro stile preciso nel fare le cose: sempre nel rispetto della legge, anzi sfruttando al massimo le occasioni che le leggi ci mettono a disposizione. Di fronte al “Bridge Linate – Malpensa” di questi mesi, non convinti delle procedure adottate per decidere e gestire questo trasferimento di voli, abbiamo deciso di scrivere direttamente all’autorità governativa per chiedere che ci vengano forniti dei chiarimenti.

N.B.

Con l’avvio del Bridge, abbiamo assistito al risveglio di alcuni parlamentari locali sul tema Malpensa. Ben svegliati dal vostro sonno! Ci teniamo però a precisare che le nostre interrogazioni sono state depositate lo scorso 27 giugno 2019.

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Operazione Bridge…le nostre riflessioni.

Sulla vicenda Malpensa abbiamo sempre raccontato le tante riunioni, incontri pubblici, riunioni di commissioni consigliari locali, regionali o nazionali. Per la prima volta però diventa difficile raccontare l’assemblea pubblica di ieri sera, in cui SEA e i nove sindaci del Cuv hanno gestito la serata di presentazione del Bridge Linate, il trasferimento per tre mesi dei voli di Linate a Malpensa. Diventa difficile perché per la prima volta, dopo mesi passati a sostenere altro, SEA ha annunciato che la decisione di trasferire i voli da Linate a Malpensa non è sua. SEA è un gestore, le decisioni le prendono altri. Ecco, questi altri sono ENAC, le Compagnie aeree e in particolare la Compagnia di Bandiera… sì, il carrozzone di Alitalia che è titolare della maggioranza dei voli che oggi partono da Linate.

E udite udite, ieri sera Enac e Alitalia, responsabili quindi della decisione di trasferire i voli a Malpensa, non c’erano. Bene ma non benissimo, volendo essere ironici. 

Dopo più di un’ora di narrazione non stop da parte di SEA che ha spiegato quali saranno i lavori da fare a Linate e i lavori che hanno deciso di fare a Malpensa, è stata data la possibilità al numeroso pubblico di porre domande per uno o due minuti al massimo.

Le risposte date da SEA sono state a tratti fuorvianti, non pertinenti e in molti casi decisamente lunghe e ripetitive…riducendo ulteriormente il tempo per le altre domande. Alla fine almeno sette – otto persone, compresi noi, non sono riuscite a confrontarsi coi vertici SEA.

Quello che è emerso nelle risposte date è che l’atteggiamento di SEA, mascherato da flemmatico interessamento alle questioni poste, purtroppo è in realtà peggiorato. Alle domande precise sono  seguite repliche generiche e spesso con frasi fatte, come se il pubblico presente si fosse svegliato ieri con un aeroporto di fianco a casa e si potesse accontentare di promesse o affermazioni decisamente deboli e non argomentate.

La popolazione è da anni che continua a informarsi, studiare, analizzare e confrontarsi e per questo motivo deve essere rispettata, ma seriamente.

Le domande e le obiezioni che sono state poste ieri sera meritavano ben altre risposte. La gente è stanca di vedersi calpestare diritti fondamentali come il rispetto della salute e del riposo notturno. Chi vive da anni sotto le rotte è stufo di sentirsi dire che oggi gli aerei sono meno rumorosi, i dati dell’inquinamento acustico in realtà dicono altro.

Non si può in ogni caso accettare che una Società come SEA non preveda  simulazioni degli scenari del rumore per questi tre mesi e soprattutto che non li presenti durante una serata come quella dell’altra sera a Lonate.

L’apice si è avuto nel momento in cui Alessandro Fidato, Direttore di SEA, ha detto che SEA ha intenzione di ascoltare il territorio, coinvolgerlo nelle decisioni rispettandolo e aprendo un dialogo proficuo. In questi decenni le stesse identiche parole le abbiamo sentite dire da Fossa, Bencini, Bonomi, Modiano… sono state ripetute e disattese tante volte che ormai hanno perso ogni credibilità. Nessuno è contro SEA o l’aeroporto per partito preso, noi certamente non lo siamo, bisogna però riconoscere che purtroppo si è arrivati a questo punto di profondo scoraggiamento dopo anni di mancato rispetto nei confronti del territorio.

Anche noi avremmo voluto chiedere come mai non si è pensato di anteporre a valutazione di impatto ambientale questo trasferimento di voli da Linate a Malpensa, così come già avvenuto nel passato. Avremmo voluto anche dire che abbiamo contribuito a scrivere, attraverso il nostro Walter, un’interrogazione parlamentare per chiedere chiarimenti circa la mancata VIA su questo trasferimento dei voli, visto che la procedura scelta non ci convince e soprattutto visto che non si può più tollerare il fatto che su questo aeroporto, da sempre, le regole non vengono rispettate.

Abbiamo sentito più volte parlare di territorio, ma ieri sera nessuno degli organizzatori ha citato il Parco del Ticino, che era pur presente in sala con il suo Direttore Peja. Una cosa abbastanza triste!

Nei prossimi mesi terremo monitorato quanto succederà sopra le nostre teste e dopo questo periodo di tre mesi saremo sicuramente impegnati nell’affrontare il nuovo Master Plan 2030 che SEA manderà nei prossimi giorni a ENAC per le ultime sistemazioni e in attesa della procedura di VIA.

Continuate quindi a seguirci e a darci il vostro sostegno, solo partecipando attivamente è possibile mantenere alta l’attenzione e far valere i propri diritti.

Incontro con SEA a Somma Lombardo

Incontro molto partecipato quello di Lunedì 27 Marzo presso la Biblioteca di Somma Lombardo.

L’argomento è uno di quelli che, almeno in terra sommese, smuove ancora il paese: il progetto di sviluppo dell’Aeroporto di Milano Malpensa, conosciuto come MASTERPLAN 2030. Come sempre, Viva Via Gaggio era presente. Continua a leggere

Ancora in (terza) pista: nuovo Master Plan, vecchi problemi!

Gennaio 2014: allo scadere del congelamento di 9 mesi, e dopo il rifiuto di un’ulteriore sospensione, SEA riscrive il Master Plan attraverso delle Osservazioni al suo stesso progetto e lo presenta al Ministero dell’Ambiente. Una documentazione che di fatto non cambia quelli che saranno gli impatti negativi che il Master Plan porta con sé.

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Una perla nel Parco del Ticino

Quarant’anni!

Il nostro amato Parco del Ticino ha raggiunto un traguardo importante e lo scorso 13 gennaio ha deciso quindi di fare una grande festa con tutti coloro che ne hanno fatto la storia, per comunicare attraverso le esperienze che cosa è e sarà l’entità Parco.

Come rappresentante di WVG c’era Valentina, che ha potuto ascoltare gli interventi di tutti ed è rimasta piacevolmente sorpresa della presenza di molti assessori e consiglieri regionali, oltre a quelli già previsti tra gli invitati.

Questa forte presenza ha sottolineato, insieme alle parole dette, che il Parco naturale lombardo della Valle del Ticino rappresenta un’eccellenza per la Lombardia ed è un patrimonio che la Regione vuole tutelare e valorizzare. Nel suo intervento, l’Assessore all’Economia Massimo Garavaglia ha sintetizzato le intenzioni della Regione: il Parco, come si sta sviluppando, è e dovrà diventare un’occasione di promozione del turismo del territorio e dei suoi prodotti. Soprattutto in vista dell’EXPO, vetrina mondiale per tutti i Comuni che devono impegnarsi e giocare al meglio le loro carte pur dovendo fare i conti con le prossime riduzioni di budget.

Il progetto Parco funziona ed è un modello da seguire: l’attuale Presidente Beltrami conferma che se ci sono 4-5 milioni di visitatori ogni anno, lo si deve anche ad una presenza forte sul territorio e al presidio degli agricoltori, facenti parte del Consorzio dei Produttori del Parco. Più si è presenti ed attivi, più il territorio è vissuto e tutelato.

In questa bella atmosfera celebrativa non è stato lasciato spazio alle discussioni sul Masterplan di Malpensa, ma gli addetti ai lavori non hanno mancato di lanciare un paio di significative frecciatine, per offrire ai presenti degli spunti di riflessione. A metà presentazione è stato proiettato un bellissimo video realizzato da Norino Canovi, guardiaparco, che mostra le bellezze del nostro territorio in tutte le stagioni arrangiato con un toccante sottofondo musicale. Proprio nel mezzo di immagini suggestive, ci sono stati pochi secondi in cui l’audio è rimasto quello originale e si è potuto distinguere chiaramente il ben conosciuto rumore degli aerei che ci passano accanto. Una nota – volutamente – stonata in mezzo a tanta armonia.

L’intervento più significativo è stato quello di Dario Furlanetto, Direttore del Parco dal 1988 al 2010: ha infatti sottolineato che questa istituzione è stata fortemente voluta dalla popolazione e che non ha una vocazione di conservazione, ma di promozione. Ha parlato del suo aspetto preamente naturalistico, del suo essere corridoio ecologico e anello di collegamento tra Appennini e Alpi, tra Mediterraneo e Nord Europa, per milioni di volatili. Ha lanciato anche proposte interessanti, come ad esempio quella di sfruttare la centrale di Turbigo (di cui il Parco è autorizzato a sfruttare il 3% dell’energia prodotta) per il teleriscaldamento di una superficie ampia come quella del territorio di Busto Arsizio.

L’amore per il Parco è stato testimoniato, o per meglio dire racchiuso, nella metafora che ha offerto l’ex-Direttore alla fine del suo intervento: “Il Parco è come un’ostrica: quando subisce un affronto, un dolore, poco alla volta riveste il corpo estraneo con strati successivi di madreperla e alla fine lo trasforma in una perla”, concludendo con un augurio: “La sfida più grande è trasformare l’aeroporto nella perla della Lombardia. Se si riuscisse a chiudere questo dibattito pesantissimo e fuorviante della terza pista, forse potremmo stendere l’ultimo strato di madreperla e investire le forze soltanto per continuare a migliorarci.”

Grazie Valentina!

Messa in freezer la terza pista?

La notizia è di quelle inaspettate che ti arriva prima di pranzo di un venerdì di Aprile. La leggi dal telefonino, ti siedi perchè la devi rileggere.

Prendi fiato e poi rileggi ancora.

Sullo schermo l’articolo preso da Repubblica, che anticipa notizie provenienti dal Ministero dell’Ambiente e dalla Commissione Nazionale Via/Vas.

Lo sguardo si ferma per forza ai titoli, lo schermo non permette di leggere tutto l’articolo:

MALPENSA, TERZA PISTA CONGELATA

NO DEL MINISTERO DELL’AMBIENTE AL MAXIPIANO DI INVESTIMENTI

PER LO SVILUPPO DI MALPENSA.

Quanto fatto in questi mesi dai Comitati, dai Comuni, dal Parco del Ticino, dalle Associazioni e dai semplici cittadini ha avuto questo risultato.

Certo non abbiamo vinto la guerra, ma sicuramente abbiamo vinto una battaglia importante. Continueremo a vigilare affinchè su questo assurdo progetto venga messa la parola fine una volta per tutte.

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Varesenews

To be continued

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