Posts Tagged ‘Malpensa’

Incontro con SEA a Somma Lombardo

Incontro molto partecipato quello di Lunedì 27 Marzo presso la Biblioteca di Somma Lombardo.

L’argomento è uno di quelli che, almeno in terra sommese, smuove ancora il paese: il progetto di sviluppo dell’Aeroporto di Milano Malpensa, conosciuto come MASTERPLAN 2030. Come sempre, Viva Via Gaggio era presente. Continua a leggere

Ancora in (terza) pista: nuovo Master Plan, vecchi problemi!

Gennaio 2014: allo scadere del congelamento di 9 mesi, e dopo il rifiuto di un’ulteriore sospensione, SEA riscrive il Master Plan attraverso delle Osservazioni al suo stesso progetto e lo presenta al Ministero dell’Ambiente. Una documentazione che di fatto non cambia quelli che saranno gli impatti negativi che il Master Plan porta con sé.

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Una perla nel Parco del Ticino

Quarant’anni!

Il nostro amato Parco del Ticino ha raggiunto un traguardo importante e lo scorso 13 gennaio ha deciso quindi di fare una grande festa con tutti coloro che ne hanno fatto la storia, per comunicare attraverso le esperienze che cosa è e sarà l’entità Parco.

Come rappresentante di WVG c’era Valentina, che ha potuto ascoltare gli interventi di tutti ed è rimasta piacevolmente sorpresa della presenza di molti assessori e consiglieri regionali, oltre a quelli già previsti tra gli invitati.

Questa forte presenza ha sottolineato, insieme alle parole dette, che il Parco naturale lombardo della Valle del Ticino rappresenta un’eccellenza per la Lombardia ed è un patrimonio che la Regione vuole tutelare e valorizzare. Nel suo intervento, l’Assessore all’Economia Massimo Garavaglia ha sintetizzato le intenzioni della Regione: il Parco, come si sta sviluppando, è e dovrà diventare un’occasione di promozione del turismo del territorio e dei suoi prodotti. Soprattutto in vista dell’EXPO, vetrina mondiale per tutti i Comuni che devono impegnarsi e giocare al meglio le loro carte pur dovendo fare i conti con le prossime riduzioni di budget.

Il progetto Parco funziona ed è un modello da seguire: l’attuale Presidente Beltrami conferma che se ci sono 4-5 milioni di visitatori ogni anno, lo si deve anche ad una presenza forte sul territorio e al presidio degli agricoltori, facenti parte del Consorzio dei Produttori del Parco. Più si è presenti ed attivi, più il territorio è vissuto e tutelato.

In questa bella atmosfera celebrativa non è stato lasciato spazio alle discussioni sul Masterplan di Malpensa, ma gli addetti ai lavori non hanno mancato di lanciare un paio di significative frecciatine, per offrire ai presenti degli spunti di riflessione. A metà presentazione è stato proiettato un bellissimo video realizzato da Norino Canovi, guardiaparco, che mostra le bellezze del nostro territorio in tutte le stagioni arrangiato con un toccante sottofondo musicale. Proprio nel mezzo di immagini suggestive, ci sono stati pochi secondi in cui l’audio è rimasto quello originale e si è potuto distinguere chiaramente il ben conosciuto rumore degli aerei che ci passano accanto. Una nota – volutamente – stonata in mezzo a tanta armonia.

L’intervento più significativo è stato quello di Dario Furlanetto, Direttore del Parco dal 1988 al 2010: ha infatti sottolineato che questa istituzione è stata fortemente voluta dalla popolazione e che non ha una vocazione di conservazione, ma di promozione. Ha parlato del suo aspetto preamente naturalistico, del suo essere corridoio ecologico e anello di collegamento tra Appennini e Alpi, tra Mediterraneo e Nord Europa, per milioni di volatili. Ha lanciato anche proposte interessanti, come ad esempio quella di sfruttare la centrale di Turbigo (di cui il Parco è autorizzato a sfruttare il 3% dell’energia prodotta) per il teleriscaldamento di una superficie ampia come quella del territorio di Busto Arsizio.

L’amore per il Parco è stato testimoniato, o per meglio dire racchiuso, nella metafora che ha offerto l’ex-Direttore alla fine del suo intervento: “Il Parco è come un’ostrica: quando subisce un affronto, un dolore, poco alla volta riveste il corpo estraneo con strati successivi di madreperla e alla fine lo trasforma in una perla”, concludendo con un augurio: “La sfida più grande è trasformare l’aeroporto nella perla della Lombardia. Se si riuscisse a chiudere questo dibattito pesantissimo e fuorviante della terza pista, forse potremmo stendere l’ultimo strato di madreperla e investire le forze soltanto per continuare a migliorarci.”

Grazie Valentina!

Messa in freezer la terza pista?

La notizia è di quelle inaspettate che ti arriva prima di pranzo di un venerdì di Aprile. La leggi dal telefonino, ti siedi perchè la devi rileggere.

Prendi fiato e poi rileggi ancora.

Sullo schermo l’articolo preso da Repubblica, che anticipa notizie provenienti dal Ministero dell’Ambiente e dalla Commissione Nazionale Via/Vas.

Lo sguardo si ferma per forza ai titoli, lo schermo non permette di leggere tutto l’articolo:

MALPENSA, TERZA PISTA CONGELATA

NO DEL MINISTERO DELL’AMBIENTE AL MAXIPIANO DI INVESTIMENTI

PER LO SVILUPPO DI MALPENSA.

Quanto fatto in questi mesi dai Comitati, dai Comuni, dal Parco del Ticino, dalle Associazioni e dai semplici cittadini ha avuto questo risultato.

Certo non abbiamo vinto la guerra, ma sicuramente abbiamo vinto una battaglia importante. Continueremo a vigilare affinchè su questo assurdo progetto venga messa la parola fine una volta per tutte.

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Varesenews

To be continued

Caro Rizzi…non prendiamoci in giro!

Caro consigliere Rizzi, ci permettiamo di farle notare che anche noi siamo in grado di leggere e soprattutto siamo in grado di capire quello che leggiamo.

Sulla famosa Delibera n. X/13 del 3 Aprile 2013 lei ha affermato pubblicamente che ” il parere non è favorevole e che riconosce le istanze del territorio”.

Ecco appunto, le istanze.  Si è mai soffermato a leggere le delibere di contrarietà al Master Plan che il territorio ha  fatto in questi anni?

Si è mai fermato a leggere le osservazioni che Associazioni, Comitati e semplici cittadini hanno mandato alla Commissione Nazionale Via/Vas?

In tutti questi documenti, le istanze del territorio dicevano chiaramente NO, ed invitavano la Commissione Nazionale ad esprimere un parere ambientale NEGATIVO al Master Plan.

Nella delibera invece si legge:

“risulta COERENTE con il contesto pianificatorio regionale e in particolare con il PTR (Piano Territoriale Regionale) del 19 gennaio 2010 (d.c.r. VIII/951) e con il Piano regionale di sviluppo (PRS) della IX legislatura (approvato con deliberazione del Consiglio regionale IX/56 del 28.09.2010), nonché con il Piano nazionale degli aeroporti, con le prospettive di sviluppo del traffico passeggeri e con gli obiettivi di aumento della competitività e razionalizzazione dei flussi di traffico merci sottesi alla programmazione regionale di settore;

Anche solo considerando l’aspetto formale di questo passaggio vorremmo subito sottolineare che il Piano Nazionale del Trasporto Aereo è stato presentato nel gennaio 2013, molto tempo dopo la presentazione e l’avvio della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A) del Master Plan avvenuta nel Maggio  2011 e quindi questa coerenza ci sembra tutta da dimostrare.

Al punto seguente del deliberato poi si richiamano gli impegni finanziari dove, insieme alla copertura economica per “abbattere” parte degli immobili delocalizzati (quelli relativi ai famosi e famigerati  12 milioni), si chiede di individuare le risorse per LA DELOCALIZZAZIONE DELLA FRAZIONE DI TORNAVENTO.

Ma come “delocalizzare Tornavento”? Ci scusi, ma lei diceva mica che il parere Regionale NON è favorevole?!?

Se il parere non è favorevole, come lei sostiene, come mai si chiede di trovare le risorse per delocalizzare Tornavento?

Tornavento oggi non è interessata dal rumore e dall’attività aeroportuale in modo tale da rientrare in un ipotesi di delocalizzazione;  l’eventuale delocalizzazione ci sarà un domani con la realizzazione della Terza Pista prevista  nel Master Plan.

C’è qualcosa che non torna nel suo discorso, non le pare?

Ma torniamo alle istanze del territtorio.

Se il territorio (Enti locali, più associazioni ambientaliste e comitati, più cittadini) ha messo nero su bianco nelle delibere e nelle osservazioni la propria contrarietà al Master Plan nella sua completezza, ritenendolo NON COERENTE e NON COMPATIBILE con il TERRITORIO,  come mai lei sostiene che la delibera regionale rispetta queste istanze?

Non entriamo nel merito “partitico” della sue affermazioni. Ci permetta di ricordarle però che parecchi esponenti di rilievo del partito in cui lei milita sono stati veri e propri sponsor del Master Plan di Malpensa, altro che sostenitori delle istanze del territorio! Le vorremmo ricordare inoltre che l’ex Presidente del Consiglio Regionale Boni (suo collega) sosteneva addirittura che non ci si dovesse fermare solo alla realizzazione della terza pista, ma che bisognava farne addirittura una quarta!

Il fatto che poi lei definisca “erronee informazioni” quelle diffuse sulla stampa ci fa sorridere. I giornalisti e chiunque abbia un minimo di raziocinio e che abbia seguito le vicende di questi ultimi 3 anni sa benissimo quali sono le istanze del territorio e soprattutto è in grado di capire che la Delibera Regionale approvata negli scorsi giorni non le sostiene per nulla!

La delibera nella parte “tecnica” mette in evidenza le mancanze del Master Plan e pone l’accento su alcuni aspetti preoccupanti come la perdita di biodiversità e di habitat, i rischi per la salute umana (tutte questioni da sempre sostenute nelle Osservazioni).  Ma la cosa “assurda” è che pur mettendo in evidenza questi aspetti, che sono decisamente più che sufficienti per esprimere un parere assolutamente negativo, la Giunta Regionale non riesce a considerarli gravi e inevitabili e arriva invece a formulare il parere positivo.

Decisamente incoerente e illogico,  non le sembra?

La Delibera della Vergogna

Pubblichiamo qui la Delibera con cui la Giunta di Regione Lombardia ha dato il proprio parere favorevole al Master Plan di Malpensa.

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Vi invitiamo a leggerla tutta, soprattutto gli Allegati alla delibera, dove si raccontano i danni che si verrano a creare qualora venisse realizzato il Master Plan e che però, a quanto pare, non vengono considerati durante la fase di espressione del parere regionale.

In sintesi, Regione Lombardia certifica i danni che ci saranno, certifica che lo studio predisposto da SEA è carente, lacunoso e che alcuni aspetti non vengono affrontati. Questo basterebbe per esprimere un parere NEGATIVO, ma purtroppo invece il neo assessore all’Ambiente Claudia Terzi deve considerare questi aspetti decisamente marginali e va a scrivere un parere favorevole al Master Plan, con la clausola di inserire nel deliberato tutta una serie di richieste che però nulla hanno a che fare con gli aspetti ambientali e sanitari già carenti o inesistenti nel progetto di ampliamento di Malpensa.

Non solo, rimanda le questioni ambientali alla formazione di un successivo Osservatorio Ambientale durante la prossima fase procedurale (senza specificare quale).

Crediamo fortemente che sarebbe stato utile, corretto e necessario prendere nella giusta considerazione gli aspetti ambientali e dare quindi un parere negativo al Master Plan.
Riteniamo vergognoso che l’Assessore all’Ambiente non reputi fondamentale salvaguardare un patrimonio naturale unico e inestimabile com’è il Parco del Ticino, soprattutto a fronte di un opera che realmente non è giustificabile con nessuna previsione se non di pura fantasia.

REGIONE LOMBARDIA DelGR13 del 3-04-13

To be continued

E Regione Lombardia ha detto SI’

Con la Delibera n. X/13 del 3 Aprile 2013 la nuova Giunta Regionale della Lombardia, guidata da Roberto Maroni, ha espresso all’unanimità PARERE FAVOREVOLE al Master Plan dell’aeroporto di Milano Malpensa.

Il parere della Regione ove si dovrà realizzare il progetto è previsto per legge.  Nello specifico la nuova Giunta Regionale conferma la linea tracciata dal precedente Presidente Formigoni.  Pieno sostegno quindi al progetto del Master Plan e, di conseguenza, parere favorevole alla cancellazione di Via Gaggio, alla cancellazione della Brughiera, alla cancellazione di Tornavento, alla fine del Parco del Ticino così come lo conosciamo adesso, all’aumento delle malattie derivanti da inquinamento atmosferico e da inquinamento acustico!!!

Precisiamo subito che questo parere non è assolutamente il via libera al progetto, poichè ci dovranno essere altri passaggi istituzionali e formali prima di dare il via alle ruspe!

Ora la palla è in mano alla Commissione Nazionale Via/Vas a cui abbiamo mandato le nostre osservazioni. Spetta a lei esprimere il parere di compatibilità ambientale al progetto del Master Plan.

Vogliamo sottolineare che quello di Regione Lombardia rimane l’unico parere favorevole degli enti locali, visto che i nove Comuni del Cuv, a cui vanno sommati i Comuni del Milanese, del Novarese e del Varesotto, hanno espresso parere negativo insieme ai pareri del Parco Lombardo e del Parco Piemontese della Valle del Ticino e a quelli delle Associazioni Ambientaliste,dei Comitati e di tantissimi cittadini che si sono chiaramente espressi con le proprie osservazioni.

Rimane però un dato grave e incontrovertibile: Roberto Maroni, Mario Matovani, Valentina Aprea, Viviana Beccalossi, Simona Bordonali, Paola Bulbarelli, Maria Cristina Cantù, Cristina Cappellini, Alberto Cavalli, Maurizio Del Tenno, Giovanni Fava, Massimo Garavaglia, Mario Melazzini, Antonio Rossi, Claudia Terzi hanno deciso con il loro voto di approvare la cancellazione definitiva di tutto quello che noi stiamo cercando di difendere.

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