NELLE OSCURE STANZE DEL POTERE

VivaViaGaggio divulga – prima fra tutti –  dei documenti pubblici, provenienti dalle oscure stanze del potere romano e interessantissimi per la causa.

da notare nell’allegato A – le mozioni approvate… (il resto non conta)

a parte quella che dice “considerato che il Ministero della Difesa ha già ceduto alla SEA l’area per l’indispensabile terza pista” sono tutte prive del benchè minimo riferimento ambientale…

e se si cominciasse a scrivere anche a questi signori?

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=16&id=00478425&part=doc_dc-ressomm_rs-gentit_rdddm100011t2100272100273100274e100275adm:1-trattazione_ddvf&parse=no

Sono solo mozioni.Le mozioni parlamentari sono strumento di indirizzo politico attraverso il quale la Camera o il Senato danno direttive al Governo su misure da prendere in una determinata questione.

Pur essendo un atto politicamente rilevante, non comporta vincoli giuridici per il Governo che può assumersi la responsabilità politica di comportarsi diversamente dall’indirizzo indicato (non sono disegni di legge).

ECCO IL CONTATTO DEL PRIMO FIRMATARIO (CHE è SEMPRE QUELLO CHE SI OCCUPA DELLA COSA E CHE HA IN MENTE IL PROBLEMA) E LA PARTE SUCCOSA DA CUI SI CAPISCE CHI VUOLE COSA

Da tener presente che i partiti hanno poi sommato tra loro le mozioni della loro parte (cdx e csx), votando a favore anche se non presentata direttamente da loro per cui a livello partitico vanno sommati i contenuti, ma più che i partiti a noi potrebbero interessare i contatti con le persone

UTILE SAPERE QUALI SENATORI POTER CONTATTARE IN AIUTO E QUALI SENATORI SOMMERGERE DI DATI E CRITICHE TRAMITE CONTATTI DIRETTI MAIL.

MOZIONI APPROVATE DA PARTITO DEMOCRATICO UNIONE DI CENTRO E ITALIA DEI VALORI

FIRMATARIO Vimercati Luigi (PD) eletto per la LOMBARDIA vimercati_l@posta.senato.it

a PROMUOVERE UN PIANO DI COORDINAMENTO DEGLI AEROPORTI DEL NORD ITALIA, al fine di raggiungere una migliore razionalizzazione delle attuali strutture e di dare un servizio migliore ai tanti utenti della classe business e non, oggi costretti a partire da altri scali europei per raggiungere le destinazioni intercontinentali;
A FAVORIRE LA MESSA A SISTEMA GLI AEROPORTI DI MALPENSA, LINATE, ORIO AL SERIO E BRESCIA MONTICHIARI, SOSTENENDO LE OPPORTUNE COLLABORAZIONI E SINERGIE E INDIVIDUANDO PER CIASCUNO UNA SPECIALIZZAZIONE COERENTE CON GLI OBIETTIVI DI TRASPORTO AEREO DEI PASSEGGERI E DELLE MERCI DELLA LOMBARDIA E DEL NORD ITALIA;
a proseguire con maggiore intensità la negoziazione dei diritti di volo tramite accordi bilaterali con i Paesi esteri interessati a utilizzare attivamente lo scalo, passando se necessario dal regime di monodesignazione a quello di multidesignazione, al fine di ampliare il numero di vettori ammessi a operare a Malpensa e conseguentemente il numero delle destinazioni e delle frequenze dei voli;
a confermare il piano di investimenti per la realizzazione delle opere finalizzate a connettere in modo efficace l’aeroporto: a livello ferroviario tramite la linea Rho-Gallarate, già approvata dalla delibera Cipe n. 52 del 15 luglio 2009, e attraverso il collegamento tra il Terminal 1 e il Terminal 2 dell’aeroporto di Malpensa, previsto nel catalogo delle opere di Expo 2015; a livello stradale tramite la Pedemontana lombarda, anch’essa prevista nel catalogo delle opere di Expo 2015;
A CONFERMARE IL RUOLO DI MALPENSA QUALE PRIMO SCALO MERCI ITALIANO INVESTENDO SULLA INTERMODALITÀ, SIA NELL’AREA DELL’AEROPORTO (TERMINAL E PISTE) SIA NELLE RETI DI TRASPORTO FERROVIARIO E AUTOSTRADALE CHE COLLEGANO LO SCALO ALLA LOMBARDIA E AL NORD ITALIA;
a controllare, tramite gli organismi a ciò deputati e in particolare l’Ente nazionale per l’aviazione civile (ENAC), L’EFFICACIA E L’EFFICIENZA DELLE SCELTE GESTIONALI E DEGLI INVESTIMENTI OPERATI DALLA SEA, ponendo l’obiettivo di elevare la qualità dei servizi offerti.

FIRMATARIO De Toni Giampiero (IDV) eletto per la LOMBARDIA
detoni_g@posta.senato.it
nell’ambito del piano dovrebbero essere individuate tre diverse categorie di aeroporti. La prima comprende gli aeroporti con volumi di traffico intorno a 5 milioni di passeggeri all’anno, che devono considerarsi aeroporti di interesse nazionale; si tratta degli aeroporti ai quali si applica la normativa comunitaria in materia di diritti aeroportuali e sui quali dovrebbero concentrarsi gli interventi di potenziamento infrastrutturale e dei collegamenti intermodali, in particolare collegamenti veloci su ferro e su gomma;

in questa prima categoria rientra l’aeroporto di Milano Malpensa, localizzato in un’area molto importante per il nostro Paese. Sulla base di dati risalenti al 2007 e contenuti nel documento «La Lombardia per il rilancio di Malpensa», sottoscritto dalla Regione Lombardia e dalle istituzioni lombarde componenti della Conferenza regionale delle autonomie, nell’area circostante Malpensa sono presenti 1.986.800 imprese attive. La scelta di realizzare l’aeroporto «Malpensa 2000», aperto nel 1998, era stata operata sulla base della sua localizzazione alla confluenza di due corridoi europei, condizione che avrebbe consentito all’aeroporto di essere trainante rispetto al sistema di accessibilità internazionale e di gestire direttamente un traffico d’affari e turistico sempre più intenso;

rispetto al tema dell’accessibilità all’aeroporto, negli ultimi due anni alcuni passi avanti sono stati fatti con l’apertura, il 31 marzo 2008, della superstrada Malpensa-Boffalora, il completamento del tunnel ferroviario di Castellanza e l’apertura dei cantieri della Pedemontana lombarda e della ferrovia Arcisate-Stabio; ma molto resta ancora da fare (come si evince anche dal rapporto OTI NordOvest realizzato da Assolombarda, Confindustria Genova e Unione industriale di Torino e presentato a febbraio 2010), a cominciare dal potenziamento della tratta ferroviaria Rho-Gallarate prevista con delibera CIPE del 6 marzo 2009, dal raccordo tra Ferrovie Nord e Ferrovie dello Stato per far viaggiare i treni verso Malpensa indifferentemente sulle due linee, fino al collegamento ferroviario tra i Terminal 1 e 2 dell’aeroporto stesso;

la società di gestione SEA, ancora alle prese con le conseguenze del de-hubbing di Alitalia avvenuto nel 2008, è attualmente impegnata nella messa a punto di un nuovo modello industriale denominato «airport driven hub», che prevede l’integrazione sullo scalo di Malpensa dei network di compagnie diverse, anche con modelli di business differenziati, al fine di permettere alle compagnie aeree di creare sinergie che migliorino le possibilità di offerta per i viaggiatori,

impegna il Governo:

ad indicare in che modo intenda superare le difficoltà poste in essere dall’attuale assetto regolamentare, mostratosi ad oggi incapace di gestire la complessità del sistema del trasporto aereo italiano, al fine di consentire una maggiore chiarezza dei ruoli e delle relazioni tra gli attori coinvolti a livello centrale e regionale nell’ambito degli investimenti necessari;

ad individuare, soprattutto in ragione delle cospicue risorse al momento già investite e in vista dell’Expo 2015, un congruo piano di azioni che ottimizzi le infrastrutture esistenti, prestando altresì estrema attenzione al rispetto del territorio in cui l’aeroporto è inserito, allo scopo di incrementare il traffico aereo favorendo così la ripresa economica dello scalo a vantaggio dei cittadini consumatori;

a definire procedure, tempi e soluzioni certe rispetto all’individuazione di nuovi collegamenti intercontinentali per lo scalo di Malpensa

FIRMATARIO D’alia Gianpiero (Udc) eletto per la SICILIA
dalia_g@posta.senato.it

PREMESSO CHE
[OMISSIS]

IN MERITO ALLA POSSIBILITÀ DI REALIZZARE UNA TERZA PISTA VIENE SPONTANEO SOLLECITARE UN’APPROFONDITA RIFLESSIONE RIGUARDO ALLA FUNZIONALITÀ STRATEGICA DELL’OPERA, NON SOLO IN RIFERIMENTO ALL’OPPORTUNITÀ DELL’INVESTIMENTO SOTTO UN PROFILO ECONOMICO, MA ANCHE RISPETTO ALL’IMPATTO AMBIENTALE SUL CIRCOSTANTE TERRITORIO E ALLA CONDIVISIONE DI TALE INIZIATIVA DA PARTE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE,

impegna il Governo:
alla luce dell’accordo «Open Skies», che liberalizza lo spazio aereo sopra l’Atlantico, ad avviare, tempestivamente, sul piano internazionale, la negoziazione o rinegoziazione di accordi bilaterali con i Paesi esteri interessati all’uso dello scalo al fine di ampliarne la gamma dei voli e, a livello nazionale, ad intraprendere una piattaforma di coordinamento tra gli aeroporti del Nord-Italia ai fini di una razionalizzazione e migliore efficienza degli scali, soprattutto per i collegamenti intercontinentali;
a promuovere un piano aereo-portuale italiano al fine di razionalizzare ruoli e funzioni dei diversi scali;
ad avviare una politica di investimenti che renda lo scalo di Malpensa maggiormente competitivo migliorandone la fruibilità esterna, attraverso il potenziamento dei collegamenti (incremento della frequenza delle corse delle Ferrovie Nord Milano, collegamento tra la rete delle Ferrovie Nord Milano e la rete ferroviaria nazionale con particolare riferimento alla linea Alta Velocità Torino-Milano-Venezia, aumento dei collegamenti con gli autobus dai centri circostanti Malpensa), e interna, attraverso il miglioramento delle strutture (restyling del terminal 2 ora impiegato per le attività low cost, adeguamento dell’impianto di smistamento bagagli e dello scalo merci, collegamento ferroviario tra il terminal 1 e il terminal 2);

ad approntare misure di sostegno a favore di quei lavoratori che sono stati coinvolti nella crisi occupazionale.
MOZIONI APPROVATE DA LEGA NORD PADANIA E POPOLO DELLE LIBERTA

FIRMATARIO Mura roberto (LNP) eletto per la LOMBARDIA
mura_r@posta.senato.it

premesso che:

come emerge dai dati presentati dalla Camera di commercio di Monza e Brianza, se venisse meno l’attività dell’aeroporto di Malpensa sarebbero a rischio in Lombardia circa 56.000 posti di lavoro, a partire da oggi fino al 2015;
se Malpensa non svolgesse più l’attività di hub, cioè di scalo principale per i collegamenti internazionali, l’economia lombarda perderebbe in indotto propriamente turistico circa 770 milioni di euro e circa 350 milioni di euro all’anno in indotto legato ad altre attività economiche;

[ALTRE PREMESSE SIMILI OMISSIS]

impegna il Governo:

ad attivarsi per una completa e rapida applicazione di quanto previsto al comma 5-bis dell’articolo 19 citato del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185;

a promuovere interventi legislativi affinché le garanzie previste dalla legge n. 166 del 27 ottobre 2008 per i dipendenti Alitalia vengano concesse anche ai dipendenti della società che gestisce gli aeroporti milanesi e al personale delle aziende dell’indotto, la cui attività è collegata agli scali aereoportuali. Tutto ciò sino al ritorno alla piena operatività di Malpensa, al fine di dare pieno adempimento all’articolo 3 della Costituzione;

a predisporre, in tempi brevissimi, tutti i provvedimenti per lo stanziamento dei fondi necessari e per il reperimento delle risorse mancanti, per la realizzazione delle opere connesse previste nel dossier Expo 2015.
[ QUALI SONO???]

FIRMATARIO Butti alessio (PDL) eletto per la LOMBARDIA
butti_a@posta.senato.it

PREMESSO CHE
[…OMISSIS]
l’attività della società di gestione Sea dovrebbe essere sostenuta dal suo principale azionista Comune di Milano e dagli altri enti pubblici territoriali, oltre che da tutte le altre istituzioni coinvolte, in direzione di una decisa azione finalizzata al miglioramento e all’innovazione della qualità dei servizi, alla soddisfazione dei clienti e alla creazione di attrattive e opportunità per nuovi fruitori, legate in particolare alle caratteristiche e potenzialità complessive del territorio dell’Italia settentrionale;
IL MINISTERO DELLA DIFESA HA GIÀ CEDUTO ALL’ENTE INTERESSATO IL TERRENO PER LA REALIZZAZIONE DELL’IMPORTANTISSIMA TERZA PISTA;
l’aeroporto di Linate, per le sue caratteristiche, è comunque uno scalo complementare a quello di Malpensa,
impegna il Governo:
a confermare l’interesse strategico per l’intero Paese degli hub intercontinentali di Malpensa;
a promuovere di concerto con le Regioni del Nord Italia un action plan da cui si evincano i ruoli e le funzioni dei vari impianti aeroportuali gravitanti nelle rispettive regioni, in modo da realizzare le opportune sinergie, anche in considerazione del modificato quadro dell’offerta di trasporto aereo, nonché a presentare, in attuazione del regolamento (CEE) n. 2408/92, in accordo con la Regione Lombardia, una proposta di ripartizione di traffico tra gli scali appartenenti al sistema aeroportuale lombardo;
a identificare un preciso piano operativo che garantisca l’offerta organica delle infrastrutture legate all’accesso all’impianto aeroportuale;
a sbloccare, quanto prima possibile, tutte le altre opere già approvate dal CIPE nella XIV Legislatura, direttamente o indirettamente collegate con l’aeroporto di Malpensa;
a promuovere con urgenza la revisione di tutti i trattati bilaterali extra Unione europea – ove non già gestiti a livello comunitario – in vigore tra l’Italia ed i Paesi terzi, onde garantire la designazione e l’operatività multipla di vettori italiani e comunitari e la possibilità per i vettori intercontinentali di operare direttamente su Malpensa;
a favorire, in ogni caso, l’azione degli organi comunitari competenti per l’urgente adozione di nuove e più ampie politiche europee di «Open Skies» a livello europeo, che consentano il servizio diretto di vettori comunitari verso destinazioni intercontinentali da tutti gli aeroporti dell’Unione europea, e pertanto anche da Malpensa;
a riferire al Parlamento, in un tempo comunque congruo, circa le iniziative assunte, ed in particolare in relazione agli interventi predisposti e coordinati per favorire gli obbiettivi individuati, in ordine ad accordi e protocolli internazionali sulla materia (bilaterali e collettivi), agli investimenti per il miglioramento e lo sviluppo interno delle strutture dello scalo, con particolare riferimento alla realizzazione della terza pista, e per l’ulteriore consolidamento delle infrastrutture di collegamento, all’ampliamento delle opportunità di fruizione per gli operatori, nell’ambito del mercato, e alla tutela ed incremento dell’occupazione collegata e derivante dalla vita e dall’attività dell’aeroporto.

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