Archive for the ‘Politica’ Category

Sul futuro di Malpensa occorre usare il buon senso.

In queste settimane si rincorrono voci e dichiarazioni su quale espansione dell’aeroporto di Malpensa sia accettabile e digeribile dal territorio, in primis dai sindaci del Cuv.

Per quanto ci riguarda, anche la sola espansione di un centimetro quadrato dell’attuale sedime aeroportuale verso sud è assolutamente inaccettabile.

Se è vero che le previsioni dei numeri del settore cargo che prendiamo per buoni – vorremmo sommessamente ricordare però che le previsioni dei posti di lavoro su Malpensa parlavano di 200.000 lavoratori coinvolti e si sono dimostrate decisamente gonfiate – ci chiediamo perché non vengano presi in considerazione gli spazi all’interno del sedime aeroportuale per ampliare la zona cargo.

Abbiamo letto il Master Plan 2035 e le integrazioni presentate in seconda battuta. È evidente che le alternative suggerite e scritte nelle osservazioni vengono scartate a priori dal gestore aeroportuale senza una motivazione seria e credibile.

Ci sono parecchi ettari all’interno dell’attuale sedime aeroportuale “blindati” per costuire la terza pista. Quale zona migliore per ampliare la zona cargo!!! Si rinunci, una volta per tutte, alla terza pista e si utilizzino quegli spazi per ampliare la zona cargo.

Basterebbe citare il “consumo di suolo” vergine che comporta ogni alternativa presa in considerazione. La parte a sud, quella di brughiera, è un suolo vergine, unico e raro che offre tutta una serie di servizi ecosistemici; purtroppo invece non viene considerato tale, addirittura viene considerato meno di un suolo già urbanizzato e sui cui sono già costruiti capannoni vuoti o usati al 25% della capacità.

Leggiamo che dai 60 ettari iniziali (a cui vanno sommati i 30 vincolati per la terza pista al di fuori del sedime aeroportuale) si voglia passare a 45 ettari…in cambio di alcune “rassicurazioni” circa il recupero e la ricostruzione della brughiera.

Lo abbiamo sempre detto e lo ribadiamo ancora: l’habitat di brughiera, per la sua conformazione geomorfologica e pedologica non è assolutamente ricostruibile da nessun’altra parte. Lo dicono gli studi scientifici, le università e chi si occupa di studiare e ha studiato seriamente la brughiera e le lande secche europee.

SEA invece considera, da sempre, la brughiera come una realtà che si possa spostare a piacimento, ricostruire in 6/8 mesi. Non è assolutamente così!

Abbiamo letto sempre nei documenti presentati a supporto del Master Plan 2035, che esiste una brughiera sana e una “brughiera degradata”. Che credibilità ha una società per azioni che per giustificare la cancellazione di un habitat unico e raro si inventa una definizione di “brughiera degradata” che non esiste assolutamente nella nomenclatura scientifica?

Vale anche la pena ricordare che la disciplina internazionale ed europea da indicazioni diverse, rispetto agli ambiti naturali degradati. Questi, seppur degradati, continuano a fornire servizi ecosistemici, detto ciò questo degrado deve essere eliminato intervenendo migliorando l’ambiente naturale, piantumando nuove essenze e certo non cancellando in maniera irreversibile questi ambiti naturali ricoprendoli di colate di cemento e asfalto come invece vorrebbe fare SEA.

Abbiamo letto articoli e dichiarazioni che parlano di opere di compensazioni e di mitigazione per far “digerire” l’ampliamento del sedime aeroportuale. Si ignora volutamente che il piano del verde di Malpensa 2000, così come tutte le opere di mitigazione e compensazione previste dal Decreto D’Alema, al 99% non sono mai state realizzate.

Vale la pena poi ricordare che la zona interessata oggi dall’espansione del sedime aeroportuale cancellando la brughiera era una delle zone individuate per operazioni di ripiantumazione e di rispristino del verde. Ovviamente mai realizzate! MAI-REALIZZATE.

Quale credibilità possono avere questi soggetti? Semplicemente nessuna.

La nostra speranza è che i sindaci del Cuv non abbocchino a questa proposta. Chi non ha realizzato le opere di mitigazione e compensazione nel corso degli ultimi vent’anni, ripropone ora le stesse cose non realizzate in cambio appunto di una devastazione ambientale, cancellando la brughiera.

Davano garanzie di realizzazione vent’anni fa e abbiamo visto solo quanto non hanno fatto. Ripropongono le stesse garanzie oggi, ma dovrebbe essere evidente che hanno perso ogni credibilità.

Per favore, che si usi tutti il buon senso e non si permetta di distruggere la brughiera!

Interroghiamo i candidati alle elezioni regionali

Anche per questa tornata elettorale, come consuetudine, abbiamo preso “carta e penna” e ci siamo permessi di indirizzare tre domande agli aspiranti candidati alla carica di Consigliere Regionale per il collegio della provincia di Varese. Continua a leggere

Ritiro…e Accettazione.

Pubblichiamo,  in modo che possano essere a disposizione di tutti,  due documenti.  Il primo è la richiesta a firma ENAC di ritiro del Master Plan, mentre il secondo è l’accettazione da parte del Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare che chiude la procedura e la archivia.

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Qui potete trovare i due testi ufficiali:

Enac_ritiroMP

DVA-2014-0023868

 

Sono scritti entrambi in burocratese… ma mai come questa volta il burocratese è poesia.

 

Domande ai candidati 2014

Ebbene sí, VivaViaGaggio è una gran curiosona e non smette di fare domande. Questa volta tocca ai tre candidati per la carica di Sindaco di Lonate Pozzolo. Se qualcuno ancora non lo sapesse, per il paese piú interessato dal Master plan di Malpensa tra poco ci saranno le elezioni amministrative, a cui si presenteranno tre liste civiche. Come piú volte ribadito, la nostra Associazione è apartitica e apolitica: ció non toglie che l’interesse per il territorio e i suoi abitanti non ci esima dal confrontarci con chi ci amministra e decide sul nostro futuro. Per questo motivo, nei giorni scorsi abbiamo inviato una mail con alcune domande ai relativi candidati sindaco delle tre liste, eccole :

  • Sapreste descrivere brevemente in cosa consiste il Master plan e le ultime variazioni presentate da SEA al Ministero?
  • In merito al Master plan di SEA, come intenderete procedere se eletti?
  • L’alta densità di popolazione nei pressi dell’aeroporto è un fattore da non sottovalutare: sapete quali rischi corrono i cittadini in termini di salute e qualità della vita?
  • Malpensa viene spesso descritta come principale – quando non unica – fonte di lavoro per i cittadini dei Comuni circostanti: sapete descrivere le condizioni e la qualità del lavoro all’interno dell’aeroporto?
  • Il nostro territorio si trova all’interno del Parco Naturale della Valle del Ticino, il più grande parco fluviale europeo. Quali sono le vostre ricette per realizzare il giusto equilibrio tra Aeroporto, Parco e Comune di Lonate?
  • Il Comune di Lonate si è impegnato nel progetto dell’Ecomuseo della Brughiera e di Via Gaggio, ma a tutt’oggi il progetto è bloccato: come intende risolvere questo blocco?

Quando riceveremo le risposte  le pubblicheremo sul nostro blog: sará compito del (e)lettore interpretare giustamente l’informazione e scegliere il candidato che piú lo rappresenta. Il nostro auspicio: #NOmasterplanMXP

1- risposte RIVOLTA Danilo (candidato Sindaco Lista Per Lonate): http://forzaitalialonatepozzolo.blogspot.it/2014/05/risposte-al-comitato-di-viva-via-gaggio.html#more

2 – risposte di Luca PERENCIN – DU (candidato Sindaco Lista Democratici Uniti)

A pensar male si fa peccato, ma…

Sulle ultime modifiche che SEA ha presentato al proprio Master Plan abbiamo giá espresso le nostre opinioni. Lo stesso hanno fatto le associazioni ambientaliste e i sindaci del Castanese. Infine, lo scorso venerdì 11 Aprile, anche l’Assemblea della Comunità del Parco del Ticino ha approvato una comunicazione da inviare a tutti gli enti interessati dove ribadisce la propria posizione a fronte delle nuove modifiche.

Peró.

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Del Tenno

In questi giorni abbiamo potuto leggere sulla stampa locale le dichiarazioni di Maurizio del Tenno, Assessore alle Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia.

Soltanto qualche mese fa l’Assessore Del Tenno approvava in Giunta la famosa Delibera della Vergogna, nella quale si ribadiva la necessità della Terza Pista e la compatibilità del Master Plan.

Quale credibilità e peso possiamo dare alle sue dichiarazioni? O più semplicemente, cari gaggionauti, queste sue parole vi convincono?

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Caro Rizzi…non prendiamoci in giro!

Caro consigliere Rizzi, ci permettiamo di farle notare che anche noi siamo in grado di leggere e soprattutto siamo in grado di capire quello che leggiamo.

Sulla famosa Delibera n. X/13 del 3 Aprile 2013 lei ha affermato pubblicamente che ” il parere non è favorevole e che riconosce le istanze del territorio”.

Ecco appunto, le istanze.  Si è mai soffermato a leggere le delibere di contrarietà al Master Plan che il territorio ha  fatto in questi anni?

Si è mai fermato a leggere le osservazioni che Associazioni, Comitati e semplici cittadini hanno mandato alla Commissione Nazionale Via/Vas?

In tutti questi documenti, le istanze del territorio dicevano chiaramente NO, ed invitavano la Commissione Nazionale ad esprimere un parere ambientale NEGATIVO al Master Plan.

Nella delibera invece si legge:

“risulta COERENTE con il contesto pianificatorio regionale e in particolare con il PTR (Piano Territoriale Regionale) del 19 gennaio 2010 (d.c.r. VIII/951) e con il Piano regionale di sviluppo (PRS) della IX legislatura (approvato con deliberazione del Consiglio regionale IX/56 del 28.09.2010), nonché con il Piano nazionale degli aeroporti, con le prospettive di sviluppo del traffico passeggeri e con gli obiettivi di aumento della competitività e razionalizzazione dei flussi di traffico merci sottesi alla programmazione regionale di settore;

Anche solo considerando l’aspetto formale di questo passaggio vorremmo subito sottolineare che il Piano Nazionale del Trasporto Aereo è stato presentato nel gennaio 2013, molto tempo dopo la presentazione e l’avvio della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A) del Master Plan avvenuta nel Maggio  2011 e quindi questa coerenza ci sembra tutta da dimostrare.

Al punto seguente del deliberato poi si richiamano gli impegni finanziari dove, insieme alla copertura economica per “abbattere” parte degli immobili delocalizzati (quelli relativi ai famosi e famigerati  12 milioni), si chiede di individuare le risorse per LA DELOCALIZZAZIONE DELLA FRAZIONE DI TORNAVENTO.

Ma come “delocalizzare Tornavento”? Ci scusi, ma lei diceva mica che il parere Regionale NON è favorevole?!?

Se il parere non è favorevole, come lei sostiene, come mai si chiede di trovare le risorse per delocalizzare Tornavento?

Tornavento oggi non è interessata dal rumore e dall’attività aeroportuale in modo tale da rientrare in un ipotesi di delocalizzazione;  l’eventuale delocalizzazione ci sarà un domani con la realizzazione della Terza Pista prevista  nel Master Plan.

C’è qualcosa che non torna nel suo discorso, non le pare?

Ma torniamo alle istanze del territtorio.

Se il territorio (Enti locali, più associazioni ambientaliste e comitati, più cittadini) ha messo nero su bianco nelle delibere e nelle osservazioni la propria contrarietà al Master Plan nella sua completezza, ritenendolo NON COERENTE e NON COMPATIBILE con il TERRITORIO,  come mai lei sostiene che la delibera regionale rispetta queste istanze?

Non entriamo nel merito “partitico” della sue affermazioni. Ci permetta di ricordarle però che parecchi esponenti di rilievo del partito in cui lei milita sono stati veri e propri sponsor del Master Plan di Malpensa, altro che sostenitori delle istanze del territorio! Le vorremmo ricordare inoltre che l’ex Presidente del Consiglio Regionale Boni (suo collega) sosteneva addirittura che non ci si dovesse fermare solo alla realizzazione della terza pista, ma che bisognava farne addirittura una quarta!

Il fatto che poi lei definisca “erronee informazioni” quelle diffuse sulla stampa ci fa sorridere. I giornalisti e chiunque abbia un minimo di raziocinio e che abbia seguito le vicende di questi ultimi 3 anni sa benissimo quali sono le istanze del territorio e soprattutto è in grado di capire che la Delibera Regionale approvata negli scorsi giorni non le sostiene per nulla!

La delibera nella parte “tecnica” mette in evidenza le mancanze del Master Plan e pone l’accento su alcuni aspetti preoccupanti come la perdita di biodiversità e di habitat, i rischi per la salute umana (tutte questioni da sempre sostenute nelle Osservazioni).  Ma la cosa “assurda” è che pur mettendo in evidenza questi aspetti, che sono decisamente più che sufficienti per esprimere un parere assolutamente negativo, la Giunta Regionale non riesce a considerarli gravi e inevitabili e arriva invece a formulare il parere positivo.

Decisamente incoerente e illogico,  non le sembra?

Malpensa, palla al centro

L’articolo dal titolo ” Malpensa torni al centro” a firma Angelo Perna su La Prealpina del 22 Gennaio 2013 ci permette di fare alcune riflessioni a voce alta su questa vicenda tipicamente italiana.

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Nei post precedenti abbiamo sempre scritto dell’importanza che il Piano Nazionale del Trasporto Aereo riveste per il sistema Italia, per la sua funzione strategica rivolta al futuro.

Una visione, quella strategica, completamente in antitesi alla “politica del campanile” (o, in questo caso, della torre di controllo) che ha governato le scelte in questo settore dagli anni ’80 fino ad oggi. Con i risultati che tutti abbiamo sotto gli occhi, a 50 km l’uno dall’altro. Continua a leggere

“Gamberale! Chi è costui?”

<“Gamberale! Chi era costui?” ruminava tra sè don Abbondio seduto sul suo seggiolone, in una stanza del piano superiore, con un libricciolo aperto davanti>

Chiediamo scusa al Manzoni se prendiamo in prestito questa sua frase de “I promessi sposi”, ma pensiamo sia ideale per spiegare ai nostri lettori chi è Vito Gamberale, Amministratore Delegato dei Fondi Italiani per le infrastrutture (F2I), apparso prepotentemente sul palcoscenico aeroportuale italiano.

Questo post ci permetterà inoltre di spiegarvi chi sta investendo nel sistema infrastrutturale (e non solo ) del nostro paese in settori chiave come i trasporti, il ciclo dei rifiuti, l’energia e la sanità.

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A me non piacciono i blog

Sono stanca. Stanca di dover rispondere a chi non vuol sentire, non vuol leggere, non vuol capire. Ma lo faccio ancora una volta, sperando sempre che sia l’ultima. Che non lo sará, ma sognare non costa (ancora) nulla.

Cari signori dell’UDC di Lonate Pozzolo (Mario Volontè, Ottavio Russo, Antonio Patera, Carla Torno, Ugo Montefiori, Mario Blini, Rossana Garlaschi) alcune precisazioni sul vostro post:

1. il “problema” di cui stiamo discutendo da quasi tre anni è il Masterplan di Malpensa. Masterplan, e non “masterplane“. Il nostro problema non è la grandezza di un aereo, ma di un progetto.

2. tutti gli appartenenti al Comitato lo rappresentano: a casa, sul lavoro, per strada. Walter Girardi, quel “qualcuno che  […] dovrebbe ricordare molto bene quei momenti”, è un membro del Comitato a pari degli altri. Per studi e competenze è naturalmente il piú idoneo, fra noi, a prendere parola sul tema Masterplan. In altre occasioni, siamo tutti ugualmente partecipi a seconda delle capacitá di ognuno.

3. Paragonare i casi della giunta Canziani con l’attuale Masterplan sembra un po’ fuori luogo: le case delocalizzate sono un problema irrisolto di Malpensa 2000, non un futuro problema del Masterplan. E se si accettassero i 12 milioni per le case delocalizzate da Malpensa 2000, con che soldi si compenseranno le delocalizzazioni causate dal Masterplan?

Per i prossimi scambi d’opinione, cari signori dell’UDC di Lonate Pozzolo, vi chiedo un favore: troviamoci, parliamone a quattr’occhi, con un caffé e una fetta di torta. Le punzecchiatine sui blog non sono costruttive, servono solo ad alimentare la mala informazione e creare acredini tra persone con – credo, spero – un interesse comune: il bene del paese in cui vivono.

Nonchè a far perdere del tempo, che sarebbe meglio investire in fatti concreti.

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