Il nuovo Master Plan

La stampa lo aveva già annunciato qualche  mese fa, alcune indiscrezioni erano apparse nelle scorse settimane. L’altro ieri, lunedì 9 Novembre, SEA ha incontrato i sindaci del territorio per presentare loro la “metodologia, le analisi preliminari e le linee guida del masterplan di sviluppo dell’aeroporto di Malpensa”

Doc_1

Nelle settimane passate i giornali locali avevano già accennato al fatto che la Terza Pista fosse sparita dal Master Plan. E’ vero, nelle linee guida del nuovo Master Plan si legge nero su bianco che detto sviluppo ora non prevede la terza pista. Questo ovviamente non vuol dire che il progetto sia stato cancellato per sempre.

Il presente Master Plan presenta delle migliorie (basate su un criterio di efficienza che abbiamo da sempre richiesto), le quali  di fatto velocizzeranno le operazioni a terra di movimentazione degli aerei.

Interventi nel sedime

Gli interventi interni al sedime attuale sono sicuramente positivi, ma purtroppo non finisce così.

Nel nuovo piano sono previsti anche sviluppi in direzione sud-ovest con l’espansione di circa 90 ettari, che verranno utilizzati presumibilmente per costruire una serie di capannoni per la logisitica in continuità con i capannoni oggi già esistenti nella Cargo City.

linee guida

Se è vero che rispetto al vecchio Master Plan ora si programma un’espansione di “solo” 90 ettari rispetto ai precedenti 433, è anche vero che questo ampliamento, come si può vedere dall’immagine qui sotto, avrà comunque la fatale conseguenza di cancellare in maniera definitiva e irreversibile l’habitat della brughiera.

Pag_19

A margine di questa zona inoltre, si pianifica di costruire anche la prosecuzione della Via Molinelli che verrà necessariamente interrotta dalla nuova area di sviluppo.

A questo punto dobbiamo e vogliamo essere chiari: qualsiasi ipotesi di potenziamento che preveda l’espansione verso  sud dell’attuale sedime aeroportuale non può trovarci d’accordo, proprio perchè inevitabilmente comporterà la distruzione dell’habitat della nostra Brughiera.

Possibile che all’interno dell’attuale sedime aeroportuale non possano essere trovati 60/90 ettari dove poter installare questi capannoni? La zona Cargo non si potrebbe sviluppare verso il tracciato della S.S. 336 senza dover espandere il sedime attuale? (Nell’immagine sopra è la zona tratteggiata “SVILUPPI INFRASTRUTTURALI FUTURI”)

Forse non è possibile perchè SEA ha vincolato questa zona per poter realizzare in futuro la Terza Pista, qualora credesse che ce ne fosse bisogno, magari dopo il 203o.

L’intenzione di SEA, come si evince da questo filmato, è quella di ripartire con l’iter autorizzativo nel 2016. Prima di arrivare a questo obiettivo vorrebbero discutere e confrontarsi con il territorio per condividere il progetto di sviluppo aeroportuale.

Ci permettiamo quindi di porre alcune semplici domande, non avendo ancora avuto tutta la documentazione e in attesa di capire se e in che modo verremo coinvolti nella discussione dei prossimi mesi:

  • Non esistono zone all’interno del sedime aeroportuale per realizzare i capannoni che si vorrebbero realizzare negli ettari di espansione?
  • Come mai non si è pensato di ri-usare una parte delle zone delocalizzate di Lonate, Ferno e Somma per insediare questi capannoni?

Ci teniamo inoltre a ribadire che non siamo e non siamo mai stati contrari ad un potenziamento dell’aeroporto, ma questo deve assolutamente avvenire nel rispetto delle normative ambientali e salvaguardando la peculiarità del nostro territorio.

Per garantire la qualità della vita di oggi e delle generazioni future è fondamentale che l’aeroporto diventi “compatibile” con l’ambiente circostante e non viceversa.

In questi giorni abbiamo chiesto al nostro Sindaco di riceverci per conoscere le sue impressioni sull’incontro, visto che lui era presente e quali potrebbero essere le sinergie per lavorare insieme.

Chiederemo un incontro formale anche a SEA.

Ultima considerazione, dal ritiro del vecchio Master Plan ad oggi non ci siamo mai fermati. Abbiamo continuato a riversare in altri progetti di valorizzazione e tutela della Via Gaggio e della Brughiera le nostre energie. Dallo scorso lunedì abbiamo ricominciato anche ad occuparci di questa possibile minaccia.

E la Via Molinelli è ritornata ad essere la nostra linea del Piave.

Annunci

4 responses to this post.

  1. […] Puoi trovare una serie di approfondimenti nel sito di Viva via Gaggio che trovi qui. […]

    Mi piace

    Rispondi

  2. […] Riportiamo un estratto dell’articolo apparso su W Via Gaggio (vedi qui). […]

    Mi piace

    Rispondi

  3. […] avevamo anticipato in questo post Il nuovo Master Plan e dopo aver letto meglio le linee guida del nuovo Masterplan ci permettiamo di evidenziare (con […]

    Mi piace

    Rispondi

  4. […] territorio”. Così, dopo la presentazione delle linee guida avvenuta lo scorso 9 Novembre, (Il nuovo Master Plan), c’è stato il primo incontro pubblico con il territorio proprio a Lonate Pozzolo, unico […]

    Mi piace

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: