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CALL TO ACTION con Legambiente Lombardia

Legambiente Lombardia ha chiesto a comitati ed associazioni del territorio lombardo di segnalare problematiche, proposte o richieste da far pervenire alla nuova Giunta Regionale.

L’obiettivo è quello di mantenere alta l’attenzione su tutta una serie di realtà territoriali dove l’azione e l’impegno di Regione Lombardia è fondamentale.

Come Associazione, abbiamo deciso di accogliere l’invito che Legambiente ha rivolto e abbiamo predisposto il documento che vi postiamo qui sotto.

Oggetto della nostra missiva: la richiesta avanzata nel 2011 da parte del Parco del Ticino per l’istituzione del nuovo SIC/ZPS “Brughiere di Lonate e Malpensa” che proprio Regione Lombardia in questi anni ha snobbato, volutamente, perchè troppo impegnata a sostenere, senza se e senza ma, lo sviluppo incondizionato e incontrollato dell’aeroporto di Malpensa.

Insistiamo ancora una volta sull’importanza di questi riconoscimenti, augurandoci che i vertici della Regione prendano finalmente posizione e lo facciano veramente nell’interesse della salvaguardia del nostro prezioso territorio.

 

L’Associazione Viva Via Gaggio supporta e ha supportato la richiesta presentata dal Parco del Ticino nel 2011 di istituire, ai sensi delle Direttive 92/43/CEE “Habitat” e 79/409/CEE “Uccelli”, un Sito di Interesse Comunitario (SIC) e una Zona a Protezione Speciale (ZPS) dal nome “Brughiere di Malpensa e di Lonate Pozzolo”.

Il supporto è stato dato attraverso un progetto denominato “Un Sic è per Sempre” che ha visto organizzare visite guidate ai vari ambienti interessati dal progetto oltre a convegni e momenti di studio in collaborazione con l’ufficio Rete Natura 2000 del Parco del Ticino. https://vivaviagaggio.wordpress.com/un-sic-e-per-sempre/

Inoltre come Associazione nel  Maggio 2014 siamo stati in audizione alla VIII Commissione Agricoltura, Montagna, Foreste e Parchi di Regione Lombardia, competente in materia per quanto riguarda gli aspetti ambientali relativi ai parchi naturali e alle riserve naturali, per presentare la proposta del Parco del Ticino.


Di fronte all’inerzia di Regione Lombardia, il Parco si è rivolto direttamente al Ministero dell’Ambiente, il quale però, verso la fine del 2016, ha rispedito la questione nuovamente a Regione Lombardia, invitandola ad attivarsi visto il grande valore ambientale dell’area. 

La documentazione scientifica redatta dal Parco del Ticino a supporto della proposta ed aggiornata dal 2011 ad oggi ha messo in evidenza come le specie tutelate dagli Allegati delle Direttive  92/43/CEE “Habitat” e 79/409/CEE “Uccelli” siano in forte aumento così come sono in aumento gli esemplari all’interno di determinate specie e famiglie tutelate sempre dalle Direttive.

Siamo di fronte ad una proposta, quella del Parco del Ticino, che va nella direzione di salvaguardare un immenso patrimonio di biodiversità non solo per la presenza di specie rare e protette, ma anche perché la Brughiera di Malpensa costituisce la più vasta e ben conservata brughiera a sud della catena delle Alpi.

Spetta alla Regione Lombardia, Regione competente territorialmente, avanzare alla Commissione Europea la richiesta ufficiale  per l’istituzione di un nuovo Sito di Interesse Comunitario.

Vorremmo quindi sapere se la nuova Giunta Regionale si impegnerà concretamente e con decisione, procedendo finalmente a dare la valutazione richiesta e dimostrando così di voler valorizzare il nostro territorio.

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Turbigo c’è

Alla serata del 25 febbraio su Malpensa, promossa da Legambiente-Turbigo e il Comitato di Viva Via Gaggio,  un buon numero di cittadini ha riempito la Sala delle Vetrate della Sede Comunale di Turbigo. Tre gli esperti che hanno raccontato i fatti alla platea: Claudio Spreafico di Legambiente Ticino, Maurizio Casati, assessore all’ecologia di Nosate, e Walter Girardi, di WVG.

E i fatti sono allarmanti. Con la costruzione dell’ormai famosa Terza Pista di Malpensa – e l’annesso polo logistico di cui spesso qualcuno sembra dimenticarsi – i piani di sviluppo di Turbigo e Nosate sono bloccati, e le zone giá oggi residenziali sono sotto la rotta degli aerei. I dati raccolti da studi medici indicano che nei Comuni limitrofi a Malpensa, cosí come in altri nove aeroporti europei, il tasso di contrazione di malattie cardiovascolari è assai maggiore alla media. A cui si aggiungono i soliti problemi respiratori, e i nuovi casi di schizofrenia, disturbi dell’attenzione nei bambini e tumori. La certezza che, nel terzo millennio, un’economia che non tenga conto del territorio in cui le persone vivono non ha un futuro verso cui proiettarsi. L’assurditá di voler credere che nei prossimi 15-20 anni l’aeroporto di Malpensa (ex hub) raggiungerá i 50-70 milioni di passeggeri, alla stregua dei 10 hub al mondo che superano oggi i 45 milioni.

Dopo la relazione presentata nel Consiglio Comunale di lunedì 20 febbraio a Casorate Sempione, l’incontro di Turbigo segna un altro passo verso la giusta informazione nei confronti dalla cittadinanza votante. E pagante.

Lo spazio per gli interventi della platea ha dato i suoi frutti: in molti si sono sentiti chiamati a reagire di fronte all’imminente disastro ecologico e di civiltà perpretato ai fini di un non ben chiaro benessere. Primi fra tutti, Gerolamo Bergamaschi, esponente della Pro Loco di Lonate Pozzolo, ed Emilio Magni di Legambiente Gallarate, che hanno promosso iniziati individuali e collettive per smuovere i piani alti del Comune di Milano e di SEA, di cui  primo azionista è proprio il comune meneghino.

“La terza pista servirà per abbassare il rumore e l’inquinamento atmosferico, perché i voli saranno spalmati su tre piste. La terza pista servirà per aumentare il traffico aereo a livelli di 70 milioni di passeggeri l’anno, con un conseguente aumento dei posti di lavoro”. Anche la signora M.P., classe 1940, coglie l’incongruenza dei progetti di SEA e armata di borsetta e carta d’identitá firma la petizione del Comitato di Viva Via Gaggio per proteggere la brughiera e i suoi abitanti. Lei inclusa, ovviamente. I cittadini del CUV e dei paesi limitrofi hanno il diritto di essere padroni a casa loro: “Salviamo la terra dei nostri padri” conclude Girardi a fine serata. Per dare un futuro ai nostri figli, aggiungeremmo noi.

Turbigo c’è. E adesso sa. Prossima mossa?

Corinna Sperotto


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