Tanta voglia di MaB

Il programma “L’uomo e la Biosfera” Man and the Biosphere – MAB è un programma scientifico dell’Unesco, avviato nel 1971, per sostenere un rapporto equilibrato tra Uomo e Ambiente, attraverso la tutela della biodiversità e le buone pratiche dello Sviluppo Sostenibile.

Tra le sue finalità rientrano: la promozione della cooperazione scientifica, la ricerca interdisciplinare per la tutela delle risorse naturali, la gestione degli ecosistemi naturali e urbani, l’istituzione di parchi, riserve ed aree naturali protette.

Noi di Viva Via Gaggio, nelle nostre iniziative, nei nostri convegni e anche nelle osservazioni che abbiamo mandato al Ministero dell’Ambiente, abbiamo sempre raccontato del Riconoscimento Mab e del progetto che ci sta dietro.

La Riserva Mab Valle del Ticino l’abbiamo sempre descritta come luogo da tutelare, valorizzare e far conoscere. Il Fiume con la sua biodiversità, il rapporto con il mondo agricolo, la tutela e la conservazione del variegato puzzle degli habitat presenti nel Parco sono diventati per noi un must unico di cui ci sentiamo parte.

Oggi la Riserva Mab sta diventando “grande” e non solo perché si sta ampliando, ma anche perché sta maturando la sua proposta e sta costruendo il suo domani sulla rete ecologica e sull’autostrada fluviale del fiume Ticino.

Il territorio del Parco del Ticino è già una straordinaria rete ecologica che collega gli Appennini alle Alpi e adesso, con il coinvolgimento del Parco della Val Grande e il Campo dei Fiori (un domani con il Parco del Locarnese nella confederazione elvetica) rappresenterà una Riserva Mab Transfrontaliera tra le più importanti d’Europa.

Per qualcuno però questo riconoscimento costituisce un intralcio; purtroppo c’è chi vede nel Parco solo un grosso ostacolo alle sue mire di  qualsivoglia progetto espansionistico.

Riteniamo invece che sia sempre più necessario ragionare in maniera diversa riguardo il futuro di questo territorio.

Se ne renderanno mai conto, quelli che immaginano ferrovie inutili o capannoni-capannoni-capannoni, che questi possono solo prendere il posto di habitat rari come la Brughiera?

Noi ce lo auguriamo davvero, e faremo quanto possibile per cercare sempre di salvaguardare la vera bellezza.

 

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