Articolo 9: “Dovete voler bene alla vostra mamma”

In questi anni abbiamo raccontato e descritto Via Gaggio come una grande fusione di storia, natura e cultura che possiamo ritrovare nel grande habitat che è la brughiera di Lonate Pozzolo. Ripensando a queste tre caratteristiche ci è venuto in mente l’articolo 9 della Costituzione italiana che recita proprio così:

“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.

L’articolo si commenta da sè, ma forse è bene leggere le riflessioni di Roberto Benigni che lo scorso 17 dicembre su Rai1 ha appunto parlato della Costituzione italiana definendola “la più bella del mondo” (qui il video). Dalle sue parole emerge in maniera limpida e chiara la vicinanza della nostra missione con l’Articolo 9 della Costituzione:

La Bellezza

L’articolo 9… Questo articolo a leggerlo fa andare al manicomio. E’ una cosa eccezionale! Noi siamo il Paese della bellezza, siamo il Paese che ha “inventato” la Sindrome di Stendhal. Stendhal era lo scrittore francese autore di romanzi come “Il Rosso e il Nero” e la “Certosa di Parma”. Quell’uomo amava l’Italia al tal punto che volle che sulla sua tomba fosse scritto “Milanese”. Voleva essere italiano. Quando arrivò a Firenze vide Santa Croce e svenne perchè la bellezza davanti alla quale si trovava era tale che lo sommerse. Crollò.

Ricerca, sviluppo, cultura… Su cosa si deve investire? Sulle persone! E’ quello il capitale che frutta. Adesso sembra una spesa investire sulle persone, ma i Padri e le Madri costituenti guardavano lontano. La grande politica è guardare lontano, mentre oggi non si guarda oltre a un palmo di naso. Quella cosa delle tre “I” – impresa, inglese, internet – va bene, ci vogliono tutte. Ma ci vuole anche la cultura. Ci vogliono gli ingegnieri, ma ci vuole anche la cultura classica, altrimenti sei rovinato, non hai le basi. Quando si costruisce un ponte, una ferrovia, una cattedrale, si costruisce anche per emozionare. Prendete i computer: se non stiamo attenti e ci mettiamo un po’ di cultura, non siamo noi a programmare i computer, sono i computer a programmare noi! Se non nascevano Marconi o Meucci, sicuramente qualcun altro, prima o dopo, avrebbe inventato la radio o il telefono. Ma se non nascevano Manzoni e Leopardi, nessun altro al mondo avrebbe scritto “I promessi sposi” o “L’infinito”. Nessuno, mai! E se non ci fossero stati “I promessi sposi” la nostra vita sarebbe stata diversa. Come se non ci fosse stata la radio. Stessa cosa.

Originale e fondamentale

L’articolo 9 ci è stato copiato veramente da tutti. Da tutti. Siamo stati i primi nel mondo a mettere fra i principi fondamentali la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico. Quando è stato scritto questo articolo in Italia c’era miseria. Una miseria totale. C’era talmente tanta miseria che il Governo Parri stabilì il prezzo politico del pane. E nonostante ciò, i Padri Costituenti scrissero che occorreva tutelare la bellezza, il paesaggio e il patrimonio artistico. Tutti beni immateriali, ma importanti quanto il pane. Lo scialo, il lusso che si sono presi! Ho una tale ammirazione per quelle persone che le vorrei abbracciare una per una. Ma come gli è venuto in mente? Avevano chiaro nella loro testa che l’Italia si stava rifacendo, doveva rinascere. L’Italia si doveva riaprire al mondo!

Guardavano lontano. Sapevano che è meglio un popolo vestito e di bell’aspetto ma con un po’ di fame che un popola sazio ma devastato. Cenerentola, l’avete presente? Cenerentola non ha da mangiare, è trattata male dalla madre, dalle sorelle, Ma quando arriva la fata, lei non chiede abbacchio e trippa. Chiede di essere bella. E i Padri costituenti hanno fatto così. “Voglio che il mio paese sia bello”. L’articolo 9 è l’articolo più originale perchè fa una cosa incredibile, esprime un principio giuridico: fa diventare legge la nostra memoria. Protegge la memoria storica. “Dovete sempre sapere chi siete”, ci dice. “Dovete sapere che siete una cosa straordinaria”. Ci hanno rifatto una carta d’identità nuova. Prima non eravamo nessuno e ora scopriamo che possiamo essere, anzi siamo, meravigliosi.

Ama la tua mamma

Guardate poi che cosa hanno fatto: alla tutela del paesaggio hanno aggiunto la parola “ambiente”. Il paesaggio italiano non è un paesaggio qualsiasi: è il paesaggio italiano. E’ un marchio. Non è uguale al paesaggio francese o spagnolo.No. Il paesaggio italiano sta negli occhi, nella mente, nella memoria, nell’anima di tutto il mondo. Nelle più grandi opere, nei romanzi e nella pittura. Il paesaggio italiano è il nostro paesaggio. E quando lo si tratta  male è una cosa tremenda. Una volta c’erano i campi di sterminio. Ora c’è lo sterminio dei campi. Ma è la stessa violenza, la violenza della guerra. Distruggiamo quello che loro volevano che fosse tutelato. Noi tutti viviamo a spese delle generazioni future, viviamo a spese dei nostri figli. E gli stiamo distruggendo tutto. Dobbiamo renderci conto che il paesaggio è il respiro della nostra anima. Un paesaggio distrutto non ritorna mai più. Dobbiamo tutelarlo. E’ la nostra memoria, noi nasciamo da lì!

Cosa hanno voluto dire i Padri e le Madri costituenti con quelle brevi parole, “Tutelate il paesaggio”? Che ci volevano dire? Ci hanno detto “Vogliate bene alla vostra mamma”. Il paesaggio, l’ambiente, la nostra memoria storica è nostra madre. Ci ha fatti lei. Questa nazione, questa terra è la nostra memoria storica. Le opere d’arte che abbiamo fatto siamo noi, è la nostra immagine. Quindi, l’articolo 9 ci dice “Dovete voler bene alla vostra mamma”.

E allora, vogliamole bene.

Roberto Benigni

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2 responses to this post.

  1. Posted by Carlo on 23 marzo 2013 at 8:46 am

    Sabato 23 marzo 2013
    Piena solidarietà alle popolazioni della Val di Susa !!!!!
    Siamo uguali ….. mannaggia a loro. (direbbe Benigni)

    Oggi Manifestazione NO-TAV – Susa Bussoleno

    Ancora una volta invitiamo tutti e tutte a manifestare contro questo scellerato progetto che con il passare del tempo, l’avanzata della crisi economica nazionale e internazionale, diviene sempre più inutile e insostenibile, non solo per il nostro territorio ma per tutto il Paese.

    Su un punto vogliamo essere chiari, quest’opera, nonostante il battage pubblicitario che la circonda, fa sempre più acqua da tutti i punti di vista e sopratutto, man mano che si delineano le fantasiose tempistiche dei fan del tav, si conosce sempre più a fondo la reperibilità dei fondi per la sua realizzazione. Quello di cui Governo e tifosi vari non parlano mai è l’essenza del finanziamento necessario per la Torino Lione, tutto ed esclusivamente pubblico, ovvero sottratto ad altri settori per essere spostato su questo binario morto.
    I soldi delle nostre tasse sono l’unica fonte di finanziamento esistente e necessariamente, ancor piú in un momento storico del genere, ciò significa spostare ingenti somme di denaro dalla sanità, dalla scuola e dai servizi sociali, per finanziare quella che ormai è la cassaforte, con relativo bancomat, del sistema dei partiti.

    A fronte di un’inutilità evidente, la Torino Lione è divenuta un simbolo della politica che vuol mettere a tacere un movimento popolare come quello NOTAV che Resiste da oltre vent’anni trovando sempre più consenso all’interno di una società che, svegliatasi dal torpore quotidiano e vivendo sulla propria pelle sacrifici e politiche di austerità a senso unico, ci sostiene sempre di più.
    Contro di noi non c’è colore politico, ci sono cori di corvi che gracchiano per sconfiggerci e metterci a tacere, spaventati che il seme della Valle che Resiste si moltiplichi in altri territori e in altre comunità. Lo Stato si è di fatto costituito parte civile contro di noi senza vergogna, accusandoci e incarcerandoci con l’intento di piegarci e sottrarci quel consenso che invece sentiamo sempre più crescere intorno alla nostra lotta. Processi in aule bunker, richieste di danni incalcolabili, provvedimenti atti a limitare la nostra libertà di movimento sono il corollario del confronto che questi signori hanno con la popolazione e che si vanno ad aggiungere alla giá insopportabile militarizzazione del territorio e all’arte della menzogna quotidiana.

    È contro la truffa del secolo che chiamiamo alla mobilitazione in prima persona, invitando quanti hanno a cuore il proprio futuro e quello dei propri figli a partecipare il 23 Marzo alla manifestazione popolare che partirà da Susa e arriverà a Bussoleno.

    il Movimento Notav

    Conferenza stampa
    Giov.21/3 alle h.10.30 c/o il centro studi Sereno Regis, via Garibaldi 13, conferenza stampa del Movimento Notav di presentazione della manifestazione Susa Bussoleno del 23 Marzo.
    Perteciperanno gli amministratori della Valle di Susa, eponenti del Movimento Notav e in collegamento Daniel Ibanez dalla Francia de La Coordination contre le Lyon-Turin.

    il Movimento Notav

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  2. […] in prestito dagli amici di VIVA VIA GAGGIO questo post dedicato all’articolo 9 della Costituazione Italiana. Per chi come me si occupa […]

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