Walter ne sa

In queste settimane di discussione sui 12 milioni di euro, è stato citato spesso il Comitato per l’Accordo Quadro. Bisogna fare un passo indietro di parecchi anni, ben tredici.

02062011451

Subito dopo l’apertura dell’aeroporto di Malpensa 2000, alcune zone di Lonate Pozzolo, Ferno e Somma Lombardo vennero sorvolate da moltissimi aerei in più rispetto a quelli che fino a quel momento atterravano e decollavano da Malpensa. La prima conseguenza fu un aumento esponenziale del rumore percepito dalle popolazioni. Subito dopo, anche a fronte del trasferimento di ulteriori voli da Linate e Malpensa, si decise di far partire il processo di delocalizzazione. Questo perché il forte rumore avvertito dalle popolazioni, successivamente misurato e certificato rendeva incompatibile la residenza.

Quale criterio usare quindi per “spostare” la residenza? Si è creato questo organismo, definito appunto Tavolo per l’Accordo di Programma Quadro, dove oltre ai tre Comuni si trovavano anche gli altri enti coinvolti. La strada individuata fu quella di formulare un bando volontario a cui le famiglie interessate dal rumore avrebbero potuto aderire. Nel bando era contenuta questa formula matematica, che serviva per stabilire il valore dell’immobile. Una serie di “moltiplicatori” (lo stato di manutenzione, gli interventi di ristrutturazione, l’efficienza energetica) ne faceva aumentare il loro valore.

Perché parlo di queste cose? Semplicemente per fare un confronto tra due modi diversi di operare su un tema molto delicato: oggi chi siede in maggioranza a Lonate Pozzolo, tramite il suo sito, dà una visione molto superficiale, ristretta e non esatta di quel periodo, soprattutto quando si afferma che «nessuna consultazione popolare e nessun referendum, la politica locale decise per tutti» (blog UDC – Lonate Pozzolo)

La consultazione popolare fu fatta e furono fatte moltissime riunioni con le famiglie interessate con i tecnici comunali e regionali, proprio per arrivare a prendere insieme una decisione comune. Il bando è stato scritto insieme, nessun Sindaco ha firmato nulla prima che si fosse chiarito insieme alle popolazioni ogni singola parola, ogni singolo aspetto del bando. E la firma fu messa solo dopo che i tre Consigli Comunali approvarono il bando, dando un mandato “politico” chiaro ai Sindaci. Un mandato espressione unanime del Consiglio Comunale in rappresentanza delle popolazioni coinvolte.

Come faccio a sapere queste cose? Semplice: a differenza di chi narra queste cose sul sito dell’UDC, io c’ero. Ero un giovanissimo consigliere comunale alla prima esperienza politica, che ha seguito passo per passo questa vicenda.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: