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  1. Posted by Pg#G#4vmz%6W on 12 novembre 2012 at 11:30 am

    il Protocollo ha una sola lettura: svendita del territorio a SEA per un pugno di lenticchie, facendo presa sui pigri che invece di informarsi ritengono l’accordo un’opportunità. E’ evidente il doppio canale dell’amministrazione lonatese, quello della tutela della salute e della qualità della vita dei cittadini, l’ecomuseo e progetti nobili come “slow tourism” da un lato; dall’altro l’affarone, SEA poverina deve difendere le sue speculazioni e il comune sta con questo protocollo tastando il terreno, se le cose vanno bene si farà la grande città commerciale in barba all’ecomuseo che ci sarà comunque; dove? forse in 30 ettari. E poi il lavoro; fallito il progetto comunista di trasformazione della realtà e dei sistemi di produzione (e non mi riferisco al totalitarismo sovietico, altra cosa, una delle più abberranti del novecento!) pare che ora i “capitalisti” non oppongono capitale e lavoro, come dire, “accontentatevi” altrimenti restate a casa…e la gente non si fece intimidire e continuò nelle battaglie che oggi molti danno per acquisite trattando peraltro con disprezzo chi le ha fatte (come in tutte le cose degli sbagli ci furono ma non nell’essenziale). Oggi, il lavoro è quasi un lusso, la flessibilità una presa per i fondelli e a fronte di tanto “lavoro precario” fatti saldi alcuni privilegi dei cosiddetti “capitalisti” ci vengono a dire che per non so qualche migliaia di posti di lavoro il parco può anche morire e così anche la sua gente. Un discorso del genere è molto pericoloso, è il discorso della persona ignorante che “mi” o “ti” dice prima l’uomo e poi gli animali. Ma non esiste una scelta così radicale, un dio che ti chiede di sacrificare “tuo figlio” o “l’animale”, a te la scelta (vi ricordate la storia di Giacobbe e del figlio Isacco? questo racconto insegna sull’infondatezza, per chi crede, di scelte di questo tipo). Per finire, Malpensa super-super potrebbe creare lavoro ma ucciderebbe il territorio e interi paesi, farebbe arrivare dal di fuori lavoratori che potrebbero lavorare ad Orio al Serio o a Montichiari, vivrebbe deel cannibalismo di questi due aeroporti oltre che di Linate. Malpensa può creare lavoro così com’è, puntando su “efficienza” ed “ecosostenibilità” inserendosi armoniosamente nel territorio e non proponendo un sistema “antidemocratico” ruotante intorno all’aeroporto. I posti di lavoro sono una scusa per i più pigri che forse a Lonate sono i più ma noi abbiamo il dovere etico di agire ed evitare il peggio. Il protocollo è stato il regalo di una malapolitica uscente, espressione del mito formigoniano efficientista, in realtà costoso e poco attento ai reali bisogni della popolazione; ancora, un certo pragmatismo pigro (non quello filosofico ben più ricco e a mio parere anche condivisibile) per cui solo i comunisti possono avversare il vero progresso perchè (una volta mi disse un preside) l’aeroporto è indicatore di progresso! Si può arrivare a tanto? io lo chiedo ai lonatesi ma a tutti coloro che in questa nazione hanno conservato una sano buon senso…
    nicola72

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