Signor Volonté: vecchia politica

In questi anni i nostri interlocutori sono stati assessori provinciali, assessori regionali, presidenti di Parchi, professori universitari, presidenti di associazioni ambientaliste conosciute a livello internazionale;

Abbiamo dialogato con i Consiglieri Comunali di Milano che ci hanno ascoltato in un audizione, con i membri della Commissione VIA/VAS del Ministero dell’Ambiente, con parlamentari nazionali e anche con l’UNESCO, una delle organizzazioni internazionali più conosciute e apprezzate al mondo, ultimo ma non meno importante, migliaia e migliaia di persone che, per le strade o su Internet, hanno conosciuto quel che diciamo.

La nostra credibilità si è cementata così. Una credibilità acquisita anche perché  pur nelle diversità di vedute, abbiamo sempre rispettato i nostri interlocutori e il loro pensiero.

Data questa premessa, si capirà la fatica con la quale ci apprestiamo a rispondere al signor Mario Volontè, che, concedendoci anche il piacere di un suo primo piano, si manifesta sul blog dell’UDC di Lonate Pozzolo e interviene sulla schifosa faccenda dei dodici milioni di denari. Rispondiamo da qua perché sappiamo bene che sul loro blog molti commenti, pur se non offensivi, non vengono pubblicati. Un modo geniale per gestire un blog, non c’è che dire.

Due informazioni volanti sul signor Volonté per chi non lo conoscesse: il Signor Volonté è niente po’ po’ di meno che il segretario cittadino dell’UDC, forza politica di maggioranza a Lonate Pozzolo. Reduce della vecchia Balena Bianca democristiana, ha gestito il paese di Lonate Pozzolo per tutti gli Anni Ottanta e non solo. Ora ritorna in auge, non tanto per l’accuratezza dei suoi interventi, quanto per il modo tipico di una vecchia politica, a cui il signor Volonté appartiene, di attaccare vigliaccamente l’avversario non sui contenuti dello scontro, ma usando mezzi insulti e insinuazioni, con il solo intento di screditare chi non la pensa come lui. E la verità va a farsi friggere. Capite bene che diventa difficile per noi abbassarci a questo livello.

Il Signor Volonté non ha nemmeno il coraggio di chiamare per nome le persone e i comitati a cui si riferisce. Ha paura. Oppure, visto quello che scrive, ha vergogna. Noi non abbiamo paura e lo sfidiamo, pacificamente e democraticamente, a un confronto leale, anche se duro. Certo, per iniziare un confronto leale, anche se duro, ci vogliono argomenti.

Il Signor Volonté esprime uno strano concetto di democrazia e fa anche decisamente fatica a capire che la libertà di espressione non deve essere confusa con la libertà d’insulto. Nel caso specifico denota anche una certa difficoltà nella lettura di una lettera (quella di SEA) che chiarisce da dove verranno i 12 MILIONI di EURO per abbattere le case delocalizzate. Ora, anche i sassi del Ticino, hanno capito che i soldi arriveranno dal MASTER PLAN e solo se il MASTER PLAN verrà approvato. La lettera è parte integrante dell’accordo per avere questi 12 MILIONI di euro e che dovrà essere ratificata in Consiglio Comunale.

Ricapitolando (per chi non ha ancora ben compreso come stanno le cose): “Comuni volete i 12 MILIONI DI EURO? SI, bene auguratevi che il MASTER PLAN venga approvato perché li prendo dal capitolo di spesa delle mitigazioni e compensazioni ambientali del Master Plan dice SEA, e sappiate che per avere quei soldi dovete fare un protocollo d’Intesa come me e con la Regione.

Come dite? Ah lo avete già firmato..bravi. Io lo firmerò solo dopo l’ok al MASTER PLAN.

Il SignorVolontè scrive “l’eventuale ratifica in consiglio comunale del documento in questione non rappresenta in nessun modo un assenso alle mire espansionistiche di SEA;ma un atto di responsabilità verso il paese.

Ma come?!? se i soldi vengono da li!! E poi ci piacerebbe sapere qual è l’atto di responsabilità verso il Paese? Forse ha capito che questi soldi arriveranno come la manna dal cielo tramite gli aerei di SEA che decolleranno dalla terza pista…

Sulle battute contro gli ambientalisti di turno, glissiamo Forse dovrebbe capire e imparare cosa significa AMBIENTE e rispettare chi si impegna seriamente per difenderlo sempre.

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2 responses to this post.

  1. Posted by Pg#G#4vmz%6W on 13 novembre 2012 at 10:09 pm

    atto di responsabilità verso il paese, una frase ricorrente in politici dal basso profilo ideale e che ragionano secondo un “pragmatismo di maniera” che nulla ha a che fare con il pragmatismo americano di Pierce o W.James. Al contrario un pragmatismo che vuole vedere in maniera unilaterale la realtà secondo il principio; è umano e naturale distruggere natura per creare lavoro; il fatto è che la natura distrutta non si ricrea sempre, una brughiera del Gaggio una volta perduta è perduta per sempre. E il lavoro non arriva; il Sig. Volontè e non lo dico per offesa, ragiona secondo un principio pseudo-efficientista che a fronte di una non ben chiara idea di progresso afferma e nega; come dire che A è A e non A. Principio di non contraddizione, insegnato dalla logica e dalla matematica sin dai primi rudimenti. Volontè e gente come lui vengono da una politica allo sbando, la politica dei compromessi “fermo restando il proprio tornaconto personale”; una politica che ha fatto male al paese perchè fondata sulla demonizzazione dell’avversario sempre e comunque; l’importante non sono i valori come la salute dei cittadini ma principi pseudo-economicisti. Un filosofo che si suole ascrivere al neoidealismo, tendenzialmente affine al pragmatismo di Pierce, Bergson, riteneva che per motivi di carattere funzionale, l’essere umano tende al minimo di complessità possibile. Tutto vero, condivisibile, il problema è il livello minimo di complessità; se si tratta di far funzionare il sistema va bene ottimizzare le energie e non perdersi in ragionamenti così complessi da bloccare la macchina in riflessività inutili. Chi ragiona così dimentica però la complessità che accompagna azioni per natura problematiche; mi spiego, spesso ho sentito da imprenditori (non ce l’ho con la categoria, sia chiaro ma con un certo approccio ai problemi etici) dire; “va bene ma tutto questo che riscontro può avere sul mio quotidiano?”. Una mente siffatta riduce i problemi ad “equazioncine matematiche” a compitini da scuola media perdendo di vista la vera matematica da intendersi come costruzione di modelli del reale; si parte dalle equazioni e si arriva ai differenziali. Per intenderci è la differenza di chi si apre con “stupore” al mondo e si interroga a differenza di chi ha già le risposte prima delle domande e così tacita la sua coscienza parlando di responsabilità..No, vigliaccheria perchè la responsabilità si è così persa nel tentativo arrogante di difendere se stessi e la popria pochezza. Difendere il Masterplan per i propri figli; menzogna delle più grandi perchè fondata su un’equazione mentre l’economia si attesta a livello etico per quanto concerne l’antropologia, a livello statistico per quanto riguarda i suoi aspetti funzionali; c’è da metitare, Sig. Volontè o ha già una facile risposta????

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  2. Posted by Pg#G#4vmz%6W on 13 novembre 2012 at 10:39 pm

    sempre io nicola72

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