Incontro con la Commissione Via/Vas – 1

Una giornata intensa, quella di ieri 18 Settembre.

Al nucleo 4, primo piano stanza 5 del Palazzo Lombardia, era indetto il contraddittorio ai sensi dell’art. 24 comma 8 della 152/2006 Testo Unico dell’Ambiente. Presenti i proponenti SEA ed Enac e le associazioni, i Comitati e gli Enti locali (Comuni e Parchi) che hanno richiesto l’incontro.

Ad assistere come uditore alcuni membri della Commissione Nazionale VIA/VAS del Ministero dell’Ambiente coordinati dal Direttore Generale della Direzione Generale per le Valutazioni Ambientali Dott. Mariano Grillo.

Palazzo Lombardia

Un appuntamento che sin dalla sua richiesta del mese di febbraio era notevolmente atteso.

Un’occasione, prevista dalla legge, che dà la possibilità di far ascoltare direttamente le istanze del territorio ai membri della Commissione Nazionale Via/Vas.

Un lavoro di squadra molto importante che ha permesso a Comitato Viva Via Gaggio, Unicomal, Covest, Legambiente, Wwf, Fai, Lipu e Italia Nostra insieme al Cuv, ai 5 Comuni del Castanese e ai due Parchi del Ticino, Lombardo e Piemontese di organizzare una serie d’interventi coordinati tra loro che presentasse tutte le criticità rilevate nel Master Plan.

Nella sua introduzione il Dott. Grilli ha spiegato le motivazioni che hanno portato la Commissione ad accettare e concedere questo incontro con lo strumento del contraddittorio (è previsto per legge, non ci stancheremo di dirlo visto come la stampa ha gestito anche in passato le nostre audizioni presso la Commissione Ambiente di Palazzo Marino).

A Maurizio Rivolta del Wwf il compito di fare l’introduzione generale degli interventi preparati e coordinati da parte dei richiedenti, ricordando come tutto questo territorio in tutte le sue forme di rappresentazioni associazioni, comitati, enti locali si sia trovati a percorrere un cammino comune a difesa del territorio stesso.

 Il primo intervento è stato di Maurizio Casati a nome dei Comuni del Castanese. Nel suo intervento supportato da una serie di immagini degli abitati di Nosate e Turbigo, Maurizio ha reso evidente la non corretta informazione sul rumore a Sud, dove secondo SEA il rumore sarà solo a Tornavento e andrà a lambire zone poco abitate.

Siparietto divertente quello alla fine del suo intervento. Casati ha mostrato una lettera del direttore della Centrale di Turbigo che si troverà sotto la futura rotta di atterraggio per la terza pista. A oggi la Centrale è classificata come Industria a rischio di Incidente rilevante. Nelle integrazioni SEA ha scritto che  è in procinto la dismissione di alcuni impianti, la classificazione a rischio di incidente rilevante viene meno e quindi non ci saranno problemi con i combustibili li stoccati o con il camino altro 155 metri. Bene il direttore ha smentito nella maniera più assoluta che sono in programma oggi o nel prossimo futuro dismissioni d impianti, rimanendo quindi una Industria a rischio di Incidente rilevante.

Dopo Casati è intervenuta nella sua posizione di presidente di turno del CUV, Laura Prati Sindaca di Cardano al Campo, che ha presentato la posizione del Cuv citando i problemi di inquinamento e sulla salute oggi presenti senza il Master Plan. Presente anche il vicepresidente del Cuv, Tiziano Marson vice sindaco di Casorate Sempione.

Hanno poi preso la parola, i due Parchi, quello Lombardo e quello Piemontese della Valle del Ticino.

Dapprima Beltrami in qualità di Presidente e poi Peia come Direttore del Parco lombardo ha mostrato i problemi derivanti dalla realizzazione del Master Plan ripercorrendo inoltre gli argomenti affrontati nelle Osservazioni inviate.

Al prof. Bogliani invece è stato affidato il compito di spiegare e parlare della Brughiera, di questo stupendo ambiente. Una descrizione la sua che ha messo in evidenza l’unicità di quest’ambiente, da tutelarsi sia come Habitat tutelato dalla direttiva omonima e anche tutelato dalla direttiva uccelli.

Un “unicum” da tutelare e proteggere che è già oggi di fatto un vero e proprio SIC, Sito di Interesse Comunitario. Dall’alto della sua esperienza ha inoltre affermato che un habitat del genere non si “sposta” come si sposta un vaso di fiori, così come non si possono spostare le colonie di migratorie, farfalle e altri animali presenti in Brughiera.

Nelle sue ultime parola l’avviso a tutti, se si cancella la brughiera, si cancella per sempre!

Brughiera e Master Plan non possono esistere insieme.

A seguire l’intervento del Parco Piemontese che ha raccontato e appoggiato appieno la posizione e il cammino fatto con il Parco Lombardo per diventare Area Mab, un riconoscimento che farà perdere ai due Parchi questa qualifica.

E’ seguito poi l’intervento di un Assessore Provinciale di Novara, Tenace, che non concordato con la nostra scaletta ha spostato l’attenzione su altri aspetti notevolmente fuorvianti e poco pertinenti con l’oggetto della riunione.

A Raffaella Filippi e Damiano Di Simine (Legambiente) il compito di affrontare le cose non vere scritte nelle integrazioni, relative al Decreto D’Alema, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti della ripiantumazioni non eseguite e gli interventi di mitigazione ambientale e riforestazione non eseguita. Emblematica la cartina che faceva vedere come l’area oggetto del Master Plan doveva essere la zona di mitigazione del progetto Malpensa 2000, mitigazione e riforestazioni che non sono state mai realizzate.

Di inquinamento atmosferico e dell’impatto che Malpensa ha sulla qualità dell’aria della zona, ha parlato invece Beppe Balzarini (Unicomal), seguito da Elena Strohmenger del Covest che ha parlato degli impatti del rumore e dell’inquinamento atmosferico sulla sponda piemontese del Ticino, facendo un confronto tra la situazione attuale e le previsioni del 2030 con il Master Plan a pieno regime.

A Walter Girardi e Giacomo Buonanno del Comitato Viva Via Gaggio, il compito di chiudere gli argomenti da trattare. Walter Girardi richiamando le problematiche riguardanti l’inquinamento da gas di scarico degli aerei e al rumore ha spiegato quali impatti hanno questi sulla salute umana. Impatti già oggi verificati e confermati da studi che non sono considerati nel Master Plan. Una mancanza che non permette di capire oggi la situazione e che fa diventare “poco credibili e realistiche” le previsioni contenute nel Master Plan. Da qui la richiesta diretta alla Commissione di esprimere un giudizio ambientale NEGATIVO sul Master Plan.

A Giacomo Buonanno invece il compito di “smontare” l’urgenza e la necessità della terza pista, definita da SEA come unico mezzo per lo sviluppo di Malpensa.

Un veloce richiamo anche alle regole per la gestione degli aeroporti, con un chiaro riferimento all’uso contemporaneo delle piste (a suo tempo richiamato dal Mitre).

Analizzando poi il Piano Nazionale del Trasporto Aereo, Buonanno ha fatto notare come il Master Plan oggi sia avulso dal sistema e dai discorsi che si stanno facendo a livello nazionale, invitando a concentrarsi prima sul Piano Nazionale della Mobilità, poi sul Piano Nazionale del Trasporto Aereo da sottoporre a VAS e infine una VIA da farsi sui singoli Master Plan che hanno superato l’esame della VAS.

Quest’ultimo aspetto è stato ripreso anche dallo Studio Ambrosetti, anche se i sostenitori della chiusura di Linate a favore di Malpensa volutamente ignorano che il cammino individuato dallo Studio Ambrosetti è decisamente diverso da quanto sta facendo SEA.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: