«Nonno, da dove esce la musica?»

Abbiamo sentito un bimbo chiedere al nonno: «Da dove esce la musica?». Le domande dei bambini non prevedono mai risposte semplici.

Ci siamo immaginati Via Gaggio, come se ci parlasse attraverso le note del pianoforte. Altre volte ci aveva parlato con i suoi colori e i suoi sapori; questa volta ha lasciato che la musica parlasse per lei. E non tanto per dirci di difenderla, ma per invitarci a viverla in maniera sempre nuova, diversa e rispettosa del luogo.Facendo gli onori di casa per la presentazione del concerto, abbiamo affermato anche questo punto: un nuovo modo per raccontare la nostra battaglia, ma soprattutto per farci comprendere le tantissime potenzialità culturali, sociali, ambientali, che Via Gaggio racchiude in sé e che offre a chi la frequenta.

Un evento così particolare è difficile da raccontare. Filippo Binaghi e il suo pianoforte non hanno minimamente deluso le mie aspettative. C’è chi si è tolto le scarpe, si è sdraiato, a piedi nudi a contatto con la terra, musica bella nelle orecchie e la Via Gaggio negli occhi: una di quelle sere che non sbiadiscono nella memoria. Il tutto, a pochi passi da casa. Nei luoghi di sempre. Straordinaria l’emozione, vissuta collettivamente, del lasciarsi trasportare dalle note, stando seduti a terra e potendo guardare in contemporanea il cielo e gli alberi di Via Gaggio alla luce del tramonto e poi alla fine ascoltare la musica al buio.  A molti è parso di non aver sentito aerei sopra la testa, come se tutto si fosse fermato per far spazio al sublime concerto! Suggestivo anche il fatto che bisognasse raggiungere il luogo del concerto a piedi, un po’ come se lo si dovesse “guadagnare” o “cercare”.

L’incanto del luogo, la magia del pianoforte, ma anche e soprattutto le centinaia e centinaia di persone. La fase di preparazione in questi mesi e quella delle ultime ore sabato pomeriggio sono state avvincenti. Abbiamo preparato una festa, eravamo sicuri che sarebbe stato un evento eccezionale e sabato abbiamo gioito nell’osservare la felicità dei tanti invitati accorsi. Il grande afflusso dei partecipanti ha reso l”atmosfera veramente festosa. Una vera e propria testimonianza di un vivere diverso, più semplice e ricco. Quanti ragazzi, quanti bambini! Per chi, se non per le giovani generazioni, stiamo combattendo questa battaglia a difesa del nostro territorio?

Amare la musica, amare la natura, amare la gente: sabato scorso questo amore multiforme si è fuso in un unico tempo e un unico spazio. In queste occasioni vediamo gente che si vuole bene. La battaglia ora continua, sempre per il Bene. Di tutti.

la cronaca su “La Provincia di Varese”, dal blog dei Democratici Uniti di Lonate Pozzolo [LEGGI]

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: