Comunità (egoismo e stupidità) – di Giuseppe Laino

Buongiorno e buona settimana.
Oggi, un nuovo preziosissimo saggio di Giuseppe Laino. In questa occasione, andiamo oltre: non condividiamo solo il suo intervento, ma anche il testo accompagnatorio. Quest’ultimo, nelle intenzioni dell’autore, era riservato a noi del Comitato. Chi siamo, però, noi-del-Comitato? Dove, la soglia? Qual è il dentro e quale, il fuori?

Magari ritorneremo a parlarne. Anzi, sicuramente. Ora non vogliamo rubare tempo e spazio a Giuseppe Laino, che come sempre ringraziamo di cuore. Leggendo il suo saggio, cerchiamo di rispondere ai quesiti che pone al Comitato, cioè a tutti noi lettori.

Vi invio un altro mio scritto. [LEGGI: Comunità] Come potete constatare  inizia ad intravvedersi un mio disegno, nel senso che non scrivo affatto genericamente di cose varie ma appunto seguendo un progetto.
Nel contempo  il discorso diventa più fitto e quindi sarebbe più che mai necessario un vostro preventivo parere.
È giusto che Viva Via Gaggio si occupi anche di queste cose?
È giusto correre il rischio di annoiare o di indisporre qualcuno?
Certo, ognuno è libero di leggere o di non leggere, ma voi vi esponete ad essere tacciati di astrattismo, di eccessiva teoria, forse di radicalismo.
Ovviamente io penso che le cose non stiano così, che ciò di cui parlo sia attinente la realtà, e che necessiti di essere trattatoma mi rendo conto che, almeno per me, è ben difficile esporre questi argomenti in altro modo.
Ciao a tutti
Giuseppe

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3 responses to this post.

  1. Posted by Carlo on 7 maggio 2012 at 12:10 pm

    Su schiavitù del lavoro salariato basterebbe citare qualche volta un certo sig. Carlo Marx, vissuto nell’800 e che nelle sue analisi aveva individuato come l’apice dell’era capitalista, l’epoca della speculazione finanziaria. Credo sia di estrema attualità.

    Ciao carlo

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    • Ciao Carlo
      penso che non basti citare Marx , -io sono uno di quelli che lo citano spesso- perché, fra coloro che lo citano, non ce ne è uno che la pensa allo stesso modo. La diversità interpretativa è fatto in sé positivo, ma nella realtà ha generato lotte fratricide perché ognuno ha preteso per sé la Vera riproduzione oggettiva dei sacri testi . Quello di cui avremmo bisogno è, invece, un sano dibattito che, facendoci comprendere meglio la realtà in cui viviamo, ci consenta poi anche di superarla in meglio. Ad esempio credo sia di estrema attualità parlare di come ci si dovrà liberare del lavoro non necessario oltre che – come si è sempre fatto – di come liberare dalla schiavitù il lavoro salariato. In altre parole, se volessimo sognare un mondo nuovo, dovremmo immaginarlo senza lavoro salariato invece che continuare a farfugliare su una piena occupazione impossibile da ottenersi.
      Giuseppe

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  2. Avete fatto la cosa giusta. Aprire la discussione a tutti non può che apportare del bene. Giuseppe

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