Tempo di elezioni

Giorni addietro abbiamo fatto riferimento alle elezioni amministrative, che avrebbero interessato qualche Comune della zona attorno all’aeroporto. Siccome sono coinvolti direttamente due Comuni aderenti al CUV, abbiamo deciso di porre tre domande a chi si propone di governare per i prossimi cinque anni questi paesi.

Domande riguardanti il rapporto tra il territorio e l’aeroporto di Malpensa e il suo futuro. Argomenti decisamente interessanti, ma forse scomodi visto che in campagna elettorale si promette tutto e il contrario di tutto.

Abbiamo posto ai 4 candidati di Cardano al Campo e ai 3 candidati di Ferno le nostre domande.

Eravamo fiduciosi, speravamo di ricevere 7 risposte in totale e invece abbiamo ricevuto solo 2 risposte, una per Cardano al Campo a firma Laura Prati e una per Ferno a firma Massimo Regalia.

Forse le domande erano troppo complicate? Forse chi pone nel domande (noi del Comitato) non risulta simpatico?

Di sicuro abbiamo voluto porre l’attenzione su qualcosa di importante non solo per noi, ma per tutti i cittadini che vivono sul territorio con uno sguardo al presente ma soprattutto pensando al futuro e alle generazioni future. Ricevere solo due risposte è decisamente desolante e anche molto preoccupante! Due Comuni importanti, di cui uno di sedime;  i cui candidati ignorano la questione Malpensa, la vogliono nascondere, mettono la testa e anche tutto il corpo sotto la sabbia (o sotto una colata di cemento) e non vogliono dire a noi, ma anche ai loro cittadini quale atteggiamento vorranno mantenere nei confronti dell’aeroporto è una cosa che non ci saremmo aspettati.

Abbiamo chiesto loro se  una delibera approvata nei rispettivi Consigli Comunali fosse per loro attuale. Molte persone che oggi sono in lizza per un posto di consigliere comunale hanno approvato queste delibere, altri invece non le hanno votate.

Non hanno avuto nemmeno il coraggio di dirci: “non le ho condivise allora e non le condivido oggi”. C’è chi poi scrive nei commenti che farà di tutto per sostenere Via Gaggio e proteggerla e non riesce nemmeno a convincere il proprio candidato sindaco a rispondere alle nostre domande!

Il rapporto con il Master Plan e il riconoscimento di area SIC per la zona della Brughiera di Lonate sono poi il sentore che non si vuole lottare per proteggere e tutelare questa zona. È inutile negarlo. Il Master Plan si sostiene o si ritira! Non esistono vie di mezzo poichè o si salva la brughiera o si realizza il Master Plan.

Mentre il riconoscimento di area SIC va nella direzione di valorizzare le unicità abientali e naturalistiche che oggi abbiamo sul territorio e che domani non avremo più! Valorizzarle, proteggerle e tutelarle oggi significa dare la possibilità alle generazione future di poter vivere queste zone come le stiamo vivendo noi oggi!

Grazie a Dio qualcuno ci ha risposto! Laura Prati e Massimo Regalia ci hanno raccontato che nella passata legislatura hanno approvato le osservazioni e dai loro interventi appare naturale una piena condivisione più che mai attuale rispetto a quanto deliberato. Hanno poi chiarito come intenderanno muoversi qualora venissero eletti. Hanno detto oggi quale atteggiamento terranno domani. Loro hanno trovato il tempo di rispondere, hanno trovato giusto rispondere a delle domande poste da un gruppo di cittadini. Tra l’altro nessuno dei membri del Comitato risiede nei Comuni di Cardano al Campo e Ferno quindi possiamo tranquillamente affermare che non sono in cerca dei voti del Comitato.

Laura Prati e Massimo Regalia rispondono alle nostre domande, gli altri invece le snobbano ed evitano di spiegarci come la pensano su Malpensa e sul suo futuro. Come mai? Ma i Sindaci, che oggi si ripresentano, credevano quanto avevano presentato con le Osservazioni oppure si sono dovuti “adeguare” al fatto che tutto il territorio si stava impegnando per dire no al Master Plan?

E chi invece ha approvato le osservazioni e oggi fa parte di schieramenti diversi, come mai tace?

Come mai chi non ha condiviso ieri le osservazioni oggi non ha il coraggio di dirlo apertamente?

Non spetta a noi dare indicazioni su come votare, ma è abbastanza evidente che se si vogliamo concretamente proteggere i trecento trenta ettari, a rischio di distruzione per mano di Malpensa e del suo ampliamento, conviene avere all’interno del CUV e del Parco del Ticino dei Sindaci che sposano in pieno la nostra causa comune.

Le parole scritte rimangono, sono lì a disposizione di tutti, ma anche il silenzio rimane! Ed è un silenzio che dice molto!

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