Lilli ha sognato in via Gaggio

Vaifra "Lilli" Pesaro, Walter Girardi e Sara Magnoli (Foto: Giuseppe Carraro)

Fuori, l’acquazzone; dentro, Lilli. E Sara. E VivaViaGaggio. Purtroppo non c’è stato nulla da fare la visita in brughiera; la presentazione de “Il Sogno di Lilli” (con la successiva degustazione di prodotti tipici), invece, ha avuto luogo. Un’iniziativa insolita per noi di VivaViaGaggio, ma insolita fino a un certo punto: da sempre affermiamo che la nostra battaglia è di civiltà, prima ancora che ambientale o chissà cos’altro. Ecco perché un’iniziativa culturale, la presentazione di un libro, ci trova a nostro agio. E trova a loro agio anche gli amici gaggionauti.

È stata veramente un’esperienza toccante. Lilli Pesaro ci ha veramente colpito per quel suo modo di raccontare la sua esperienza, trasmettendo tutto lo struggente dolore di una bambina. Lo struggente dolore, ma anche l’amore per le persone che la circondavano e che avevano fatto in modo di darle tutta la serenità che potevano. Importante, l’intento del libro: far capire in primo luogo ai bambini che nessuno è “diverso” o meglio siamo tutti uno diverso dall’altro e nessuno può venire discriminato per questo.

Il maltempo ha dissuaso qualcuno dal viaggettino in Via Gaggio. Peccato. Un grazie di cuore a chi è intervenuto. E il grazie più grande, a nome di tutti, va a Sara Magnoli e Lilli Pesaro.

– – –

Dal sito di Giuseppe Laino, una recensione del libro. [LEGGI]

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4 responses to this post.

  1. ANCHE SE LE INTEMPERIE NON LASCIANO VEDERE IL SOLE SAPPIATE CHE IL SOLE SONO LE PERSONE COME VOI CHE DIFENDONO L’AMBIENTE.

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    • Grazie, caro Max.
      Credici, senza il sostegno di tutti i nostri sostenitori, non potremmo fare niente.
      Anche tu sostituisci la seconda persona plurale, “voi”, con un bel “noi”.
      Il Comitato non ha pareti, ma alberi (citazione :D)… e nessuno si senta escluso (altra citazione :D).
      Citazioni a parte, davvero siamo un tutt’uno.
      E prima ancora di difendere l’ambiente, noi cerchiamo di difendere il nostro territorio, che è seriamente minacciato di morte. Invano.

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  2. Posted by Elisa on 18 aprile 2012 at 9:37 am

    Cara Lilli, sfogliando il tuo libro ho visto la foto della casa dove dovevi nasconderti. Quella casa si trova a Genova, in Corso Sardegna, nelle zone colpite dall’alluvione dello scorso novembre. Oggi mi accorgo di una dedica in fondo al tuo libro, una dedica per le due bambine genovesi che, il 4 novembre 2011, sono state letteralmente strappate dalle braccia della loro mamma dalla violenza dell’acqua e che sono annegate. Grazie Lilli per aver voluto ricordare il sogno spezzato di queste due bambine.

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