Assessore Colucci, liberi la sedia!

Navigando sul sito di Regione Lombardia, a partire dalla IX legislatura abbiamo visto con piacere sorgere un nuovo assessorato con la conseguente direzione generale, cioè quella Ai Sistemi Verdi e Paesaggio. Notiamo questa bellissima enunciazione “Persegue la valorizzazione del patrimonio territoriale e socio-ambientale e l’affermazione della bellezza del paesaggio lombardo, la sua ricchezza e varietà. Si occupa di aree protette, biodiversità, paesaggio e foreste”. Sul sito troviamo inoltre dei richiami e dei link a tantissimi progetti che parlano di Parchi e Aree protette, di Sistemi Verdi, di Biodiversità, Rete Natura 2000, Rete Ecologica Regionale, Flora e Fauna, Boschi. Addirittura si cita la Rete Ecologica Regionale come infrastruttura “prioritaria” del Piano Territoriale Regionale e si citano i programmi dell’Unione Europea per arrestare la perdita di biodiversità.

Ecco caro Assessore Regionale Colucci, qualcosa non ci torna.

Abbiamo appreso dalla stampa che l’Assessore Colucci non avrebbe sostenuto la richiesta di istituzione del riconoscimento di area Sic (Sito di Interesse Comunitario), che il Parco del Ticino ha presentato per l’area della Brughiera di Lonate Pozzolo, uno degli ambienti unici e rari, un vero scrigno della biodiversità che rischia di sparire qualora venisse realizzato il Master Plan di Malpensa (terza pista + capannonicapannonicapannoni). Non ci tornano soprattutto le motivazioni di tale decisione. A fronte della richiesta del Parco del Ticino (che va nella direzione stessa dell’Assessorato che lei ricopre) l’Assessore Colucci invece abdica al suo ruolo, per sostenere e dare priorità a quelle cose che invece demoliscono e azzerano il suo assessorato e quanto dovrebbe proteggere.

Siccome su quell’area gli interessi economici fanno gola a molti e una speculazione edilizia di quelle notevoli dimensioni non lo si nega, ma anzi la si sostiene, ecco che si inventa la priorità e la precedenza rispetto a qualcosa di decisamente più importate, soprattutto se si è chiamata a governare, proteggere e tutelare ambienti specifici come la Brughiera di Lonate Pozzolo. L’Assessore Colucci dovrebbe sostenere la richiesta dell’area Sic e non boicottarla o addirittura fare finta che questa richiesta non sia mai stata fatta. E dovrebbe anche evitare di confondere le carte in tavola, invocando la Valutazione di Incidenza da tenersi nella procedura di VIA aperta davanti al Ministero dell’Ambiente.

L’Assessore Colucci dovrebbe invocare la VAS e soprattutto dovrebbe impegnarsi per tutelare questa bellissima zona naturalistica ricca di biodiversità, che oggi è Parco del Ticino e che è nella disponibilità di tutti. Invece cosa sta facendo? L’Assessore Colucci sta favorendo l’avanzare delle ruspe che abbatteranno alberi, raderanno al suolo la brughiera e copriranno di cemento e asfalto i trecentotrenta ettari che l’Assessore Colucci dovrebbe tutelare.

Si predica bene e si razzola male? Oppure ci si rimpie la bocca di belle parole, sapendo poi che nulla verrà fatto per ottenere questi risultati di protezione e di valorizzazione ambientale che tanto andante decantando sul sito della Direzione Generale che dipende direttamente dall’Assessore Colucci?

Forse sarebbe più utile per tutti noi, per la biodiversità regionale, per tutte quelle cose da tutelare che l’Assessore Colucci si dimettesse per “manifesta incapacità” nel tutelare dei beni unici e preziosi che le sono stati affidati da tutelare.

L’Assessore Colucci, invece di tutelare e valorizzare, sta distruggendo e disperdendo una ricchezza che sarà difficilmente rimpiazzabile, poichè molte trasformazioni in questo settore sono irreversibili, ma questo forse, lei, dovrebbe saperlo!

Quindi, caro Assessore Colucci, liberi la sedia, si faccia cortesemente da parte, prima che i danni diventino veramente irreversibili.

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3 responses to this post.

  1. AMMINISTRARE IL BENE PUBBLICO E’ UNO SPORT DOVE MOLTI SI CIMENTANO MA QUASI NESSUNO CI RIESCE.PERCHE’ USO IL TERMINE SPORT……? IL MOTIVO
    E’ CHE LO SPORT DOVREBBE ESSERE FATTO IN MANIERA DILETTANTISTICA
    SE VOLETE PASSARMI QUESTO TERMINE. MA LO SPORT PUO’ ESSERE AGONISTICO E PROFESSIONISTICO.E ALLORA SI PARLA DI RICAVARCI UN SALARIO.LA POLITICA,VIENE INTERPRETATA IN DUE MODI,IL PRIMO QUANDO CI SI FA ELEGGERE CHE E’ NELL’INTERESSE DELLA COMUNITA’,IL SECONDO PER IL PROPRIO EGO.POI UN TERZO MOLTO IN VOGA ANCHE GRAZIE A VARIE INDAGINI CONOSCITIVE,PER LUCRO.LA POLITICA COSTA E MOLTI LA USANO COME UN SUPERMERCATO. BASTAAAAA….!!

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  2. Posted by Carlo on 4 aprile 2012 at 8:21 am

    Per capire di che pasta è fatto il nuovo presidente del Parco del Tcino basta leggere il Corriere della Sera di Domenica 1-4-2012 alla pagina 12 dell’inserto Lombardia, dove compare una sua dichiarazione in merito al NO alla Terza Pista:
    ” Ma forse ci sono alternative, magari si potrebbe AMPLIARE LA SECONDA ”

    E così toh, magari che si ampli per il largo piuttosto che per il lungo.
    Ma veramente questa polica è proprio l’arte delle impossibili nefandezze senza vergogna alcuna.

    Ciao Carlo

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