Quando eravamo giovani e belli

Sulla nostra pagina Facebook l’attività ferve ventiquattro ore al giorni, sette giorni a settimana. Un commento di un nostro amico gaggionauta, Bruno, ci ha fatto tornare indietro nel tempo, a quando eravamo giovani e belli, cioè due anni fa. Ecco le sue parole: « […] non sono molto sicuro  […], di certo su certe scelte (vedi terza pista) non si potrà nemmeno più discutere. Pisapia è uno che sta vicino a poteri forti e via Gaggio per lui è solo una strada sterrata in brughiera e non un pezzo di storia come è veramente». Ecco un’altra espressione del partito latente del tanto-ormai-la-fanno. Ah, due anni fa, all’inizio della nostra battaglia di civiltà, era un coro unico. La maggioranza assoluta. Ora i loro paladini paiono essere spariti tutti. O quasi. Di sicuro i sostenitori della terza pista come simbolo dello sviluppo o anche solo come “male necessario” non sono più così tanto baldanzosi nello spacciare le loro false verità.

In ogni caso, a Bruno abbiamo risposto così: «Caro Bruno, faremo di tutto per smentirti. Sono sicuro che saresti tu il primo a rallegrarti del tuo errore di previsione, vero?».  Integrando la risposta, ripetiamo il concetto di sempre: se il territorio sarà salvato, se l’aeroporto malpensato e mal pensante non si amplierà, non sarà certo solo grazie a noi e per merito nostro. Il senso della nostra azione si misura nel nostro quotidiano e costante esserti, non dipende dal raggiungimento dell’obiettivo che tutti quanti ovviamente auspichiamo. Qui in ballo c’è la nostra dignità, che non è possibile monetizzare, indennizzare, comprare.

Viva Via Gaggio e i suoi componenti non sono in vendita. E questa cosa ai micro-potentati nostri denigratori non è andata giù. Sono abituati in altro modo per addomesticare il dissenso: si offrono consulenze, si mette addirittura alle proprie dipendenze. E che interessa a loro? Mica pagano di propria tasca, ma coi soldi di tutti. Con noi non va così e questo alla malapolitica dà un fastidio enorme. Neanche te lo immagini.

Sul fronte giudiziario, le nubi si addensano sulla facenda della cessione delle quote azionarie Sea a Vito Gamberale. Il Corriere della Sea continua a occuparsene. [LEGGI] Allo stimato giornalista Massimo Mucchetti chiediamo, capitasse un altro incontro, di chiedere a Vito Gamberale che ne pensa del Master Plan di Malpensa, del suo programmato ampliamento, della terza pista più capannonicapannonicapannoni e della conseguente distruzione di trecentotrenta ettari di Parco del Ticino. E di nostro territorio, Bene comune.

Ricordiamo, infine, l’evento di domenica prossima. Ci serve pubblicità. Per favore, potete diffondere il volantino? Grazie! [APRI]

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