Samalpensa, il giorno dopo

Ieri sera abbiamo partecipato alla serata organizzata da Agorà su Malpensa.

La prima cosa che ci preme sottolineare è la grande partecipazione di esponenti politici del PDL (Agorà è una associazione culturale del Pdl), insieme a tantissime persone.

La nostra presenza non è passata inosservata, anzi per certi versi era annunciata. Sta di fatto che abbiamo ricevuto pure i ringraziamenti da parte del Presidente del Consiglio Provinciale di Varese Macchi, per aver diffuso il volantino dell’iniziativa e invogliato la gente a partecipare a queste serate, oltre ad essere stati richiamati più volte dal Consigliere Regionale Puricelli nel suo intervento.

Cercare di fare un resoconto breve e conciso della serata è decisamente proibitivo. Tanti interventi di esponenti locali, provinciali e regionali hanno messo in luce tutta una serie di aspetti e di numeri relativi al fenomeno Malpensa. Numeri e informazioni che si dovrebbe anche iniziare ad analizzare seriamente prima di diffonderli.

Soprattutto quando si prendono per oro colato le stime (sempre a rialzo) dello sviluppo del traffico aereo mondiale e le si cala anche per la situazione italiana ed europea. Le stime internazionali vanno al rialzo soprattutto e grazie alla spinta dei paesi in forte crescita come India e Cina,  mentre per la vecchia Europa è previsto un consolidamento dell’esistente.

Sono emerse forti voci critiche rispetto a questo Master Plan e al polo logistico, così come sulla realizzazione della Terza Pista. L’Assessore ai trasporti di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo (si quello che ha il doppio incarico con conflitto di interesse tra Regione e Sea) ha annunciato che “secondo il suo modesto parere, la questione della terza pista verrà rimandata a dopo il 2017!”.

La voce della Provincia di Varese è sicuramente stata una delle più dure nei confronti del Master Plan anche se bisognerà vedere quanta forza potrà mettere la Provincia di Varese per realizzare ciò che ha deciso. Dei numerosi amministratori locali hanno preso la parola solo alcuni,Gelosa per Lonate Pozzolo, Colombo per Somma Lombardo, Miotti per Vizzola e anche come Presidente del Cuv, hanno invece posto la necessità di avere una voce in capitolo sempre maggiore nelle dinamiche decisionali che riguardano Malpensa.

Balzarini di Unicomal invece ha messo in evidenza i numeri criticati dall’Assessore Cattaneo, chiedendone anche le dimissioni o da Assessore o da membro del cda di Sea, per un evidente caso di incompatibilità. Richiesta che non ha avuto risposta.

Noi, con Walter Girardi, abbiamo posto alcuni punti sul tavolo della discussione: in primis abbiamo ricordato la grane risposta del territorio di contrarietà al Master Plan fatta da moltissimi Comuni, dalle Associazioni Ambientaliste, dal Parco del Ticino (non invitato…perché?) e dai cittadini. Detto questo abbiamo richiesto in nome del dialogo per il bene del territorio di ritirare questo Master Plan, di revocare la procedura di Via per far partire un nuovo dialogo più costruttivo tra i Comuni del territorio, le Province di Varese e Novara, il Parco del Ticino, SEA e il Comune di Milano per arrivare ad uno sviluppo armonico e rispettoso della legge e dei ruoli di ogni singolo ente.

Abbiamo ricordato come è chiesto ai cittadini di finanziare queste opere attraverso l’aumento delle tariffe aeroportuali avversate anche dalle compagnie aeree. Infine abbiamo posto la questione dei posti di lavoro, suggerendolo come argomento di un prossimo incontro organizzato dalla Associazione Agorà, proprio perché è giunto il momento di dire veramente come stanno le cose sul lavoro a Malpensa. Anche a fronte dei numeri gonfiati ad arte diffusi ieri sera.

Abbiamo concluso dicendo che siamo di fronte ad un bivio, o ripercorrere la stessa strada fatta fino ad oggi sapendo quali saranno le conseguenze ambientali, sanitarie e sociali che questo territorio ha subito e subirà in maniera maggiore insieme ad altri effetti negativi (il consumo di suolo e la perdita di Habitat naturali importanti), oppure accettare la sfida innovativa per Malpensa di pensare ad un suo potenziamento (sempre nel rispetto delle regole, soprattutto di quelle ambientali) che permetta di utilizzare in maniera più sicura, più razionale e più efficiente ciò che oggi è Malpensa, non espandendo il sedime aeroportuale attuale.

È una sfida che possiamo accettare e come diciamo sempre noi c’è posto per entrambi:

W Malpensa fino a Via Molinelli, da lì in poi Viva Via Gaggio!

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One response to this post.

  1. […] Per chi volesse approfondire c’è anche il resoconto di Viva Via Gaggio pubblicato nel blog del Comitato. La Prealpina del 18 ottobre 2011 La Prealpina del 19 ottobre 2011 La Prealpina del […]

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