BOICOTTARE MALPENSA

Tariffe e tasse…tasse e tariffe.

Tasse di scopo, tariffe necessarie. I cittadini ormai hanno fatto il callo a questi due termini, anche se a dir la verità, non ci hanno mai fatto l’abitudine. Lungi da noi l’idea di iniziare una discussione se le tasse sono buone o cattive, se è giusto pagarle o meno.

La notizia di questi giorni è che con la firma del contratto di programma tra SEA e ENAC le tariffe aeroportuali per ogni singolo biglietto aereo aumenteranno tra i 6 e gli 8 euro. Tradotto, i passeggeri che graviteranno da Malpensa (le tariffe si pagano per atterraggi, sosta e decollo da Malpensa) si troveranno a pagare di tasca propria questi aumenti, aumenti che hanno come solo e unico scopo quello di dare copertura finanziaria alla realizzazione delle opere previste nel Master Plan, quindi i soldi dei cittadini serviranno per realizzare la Terza Pista e i capannoni, capannoni, capannoni di cui il Master Plan è pieno.

A questo punto il cittadino dovrebbe porsi la domanda, ma questi aumenti sono così necessari? Il sacrificio economico che ci viene richiesto è giustificabile?

Assaereo, Comitato Utenti Malpensa e Compagnie Aeree negli scorsi mesi avevano bocciato senza riserve questa proposta, bollandola come ingiustificata e illogica.

Nella nostra battaglia come si pone questo aumento delle tariffe? Sul tavolo della discussione tra enti locali, Regione Lombardia e Sea questa dell’aumento delle tariffe, può diventare un’arma a doppio taglio. Perché come dicevamo poco fa, in una situazione economica di crisi un aumento del genere è sicuramente spropositato e ingiustificato. Secondo aspetto: da qualche settimana i Comuni del Cuv  hanno rimesso “tardivamente” in moto la questione dei diritti sulla Tassa di Imbarco. Brevemente, i Comuni offrono dei servizi amministrativi all’aerostazione senza che SEA versi un centesimo. Quindi i servizi sono forniti con soldi comunali. Nel corso degli anni 2000, su proposta del Sindaco di Lonate Pozzolo Giovanni Canziani, si era arrivati a formulare la proposta di spostare 1 euro dalle tasse aeroportuali e di girarlo ai Comuni come ritorno economico per le spese sostenute per fornire questi servizi. Questo euro non solo non è mai stato incamerato dal Ministero degli Interni, ma è divenuto nel corso degli anni 20 centesimi. L’ultima beffa è che quanto incamerato debba essere versato al Comune di Trapani perché ha sostenuto dal proprio aeroporto la partenza degli aerei per la guerra in Libia.

Quindi abbiamo SEA che spinge perché il Master Plan si realizzi attraverso questo aumento delle tariffe, i Sindaci che chiedono ciò che è loro dovuto (diritti della tassa di imbarco) e che hanno manifestato attraverso le osservazioni la contrarietà al Master Plan e poi c’è Regione Lombardia.

Che fa la Regione? Tutela gli interessi dei cittadini lombardi (tutti) oppure appoggia Sea?

Regione Lombardia appoggia il Master Plan e si è detta disponibile a rappresentare le istanze dei Comuni nei confronti del Governo centrale, affinché ridiscuta la questione delle tariffe di imbarco andate a Trapani.

Ma se aumentano le tariffe e abbiamo visto che Regione Lombardia è d’accordo, la stessa Regione potrebbe proporre ai Comuni di farsi lei carico di una nuova discussione sulla Tassa Comunale sui diritti di Imbarco proprio per venire incontri alle esigenze dei Comuni.

Tradotto: questi aumenti riguardanti il Master Plan potrebbero diventare la parte dove attingere una quota per quei Comuni che offrono servizi istituzionali all’aeroporto.

Diabolico, vero? Di fatto il territorio inteso come Comuni si troverebbe ad avere possibili nuovi fondi per venire incontro ai mancati trasferimenti dello Stato. Parallelamente, visto che questi soldi servono, alleggerire la contrarietà al Master Plan; mentre i cittadini che subiranno questo ennesimo aumento delle tasse si vedranno depredati anche di quel poco importante e pregiato verde che è rimasto sul territorio.

C’ è un secondo aspetto che è ancora più diabolico: noi come cittadini, ma anche come Comitato WVG, abbiamo sempre ritenuto Malpensa una realtà importante che dovesse convivere rispettando le leggi e il territorio. Oggi con questo aumento diventiamo, ogni volta che acquistiamo un biglietto, complici del delitto di SEA.

Le impronte digitali sul coltello che ferisce mortalmente il Parco del Ticino saranno anche le nostre!!!

Cosa fare quindi? L’unica soluzione civile e democratica rimane l’Obiezione di Coscienza! Moltissimi cittadini nel corso di questi anni con la loro azione di sensibilizzazione e di boicottaggio hanno fatto comprendere a grosse aziende o multinazionali che i loro prodotti ottenuti sfruttando le persone non erano graditi e come per incanto questi sono spariti dagli scaffali dei supermercati.

Quindi l’unica soluzione è BOICOTTARE MALPENSA:

IO conosco che questo aumento servirà per distruggere il territorio, il verde e la natura.

IO comprendo che il mio territorio, il verde e la natura sono una cosa a cui non posso rinunciare.

IO DECIDO di non prendere più l’aereo da MALPENSA!!!

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One response to this post.

  1. io da sempre non vado a Malpensa, motivo? se una società per azioni si sostituisce alle istituzioni, se lei stessa diventa politica, se quest’ultima cessa di esistere (caso tipico della nostra regione)…non vedo perchè favorire coloro che hanno in dispregio territori e comunità!!!Un’ultima cosa, non per fare polemica, ma vi sembra giusto che a comandare siano delle lobbies? nel caso specifico gli immobiliaristi? ma il discorso sarebbe ben più lungo e complesso….!

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