Ci fanno scavare la fossa con le nostre mani

Accordo Sea-Enac: il prezzo dei biglietti aerei di Malpensa aumenterà mediamente di 8 euro. Sai perché? Per finanziare le future infrastrutture previste nel Master Plan di Malpensa. Prima fra tutte, la TERZA PISTA! Hai capito? Ci fanno scavare la fossa con le nostre mani: distruggeranno il territorio con i NOSTRI soldi, coi soldi di chi prende l’aereo da Malpensa. Ti sta bene questa cosa? …e poi qualcuno parla ancora di “dialogo col territorio”… [LEGGI]

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2 responses to this post.

  1. Io non credo che la terza pista la faranno domani e nemmeno dopodomani, forse dopo ancora…il nostro impegno è nell’evitare la devastazione per i tempi futuri, perchè noi a differenza di Bonomi crediamo nel futuro…un futuro fosco, una speculazione in piena regola, in un clima stanco, torbido, un diversivo dai veri problemi del paese. Un tempo quando la gente stava male, si combattevano guerre, si incanalava le rabbie nel patriottismo più bieco, si dava a molti giovani senza futuro una speranza diversa, al fronte….

    Il fronte adesso è Malpensa, manca lavoro e Malpensa se la passa male, ma i lor signori che non dialogano con il territorio, ma pensano ancora in termini coloniali vanno avanti nel loro solipsismo. Cosa è infatti il pensiero che riconosce solo sè stessi, una sorta di delirio di onnipotenza la cui causa è forse da ravvisarsi in una mancanza di vero dialogo con la gente e le istituzioni. Forse il clima degenerato in cui versa la politica italiana, quel clima che fa pensare a “tutto è possibile”, quell’ottica manageriale del profitto ad ogni costo, beh, tutto questo vorrebbe azzerare anni di battaglie, per il lavoro, per il diritto al proprio ambiente, in un clima di completa assuefazione al becero e alla politica urlata.

    L’accordo di programma, al di là delle possibili implicazioni politiche significa solo che, fermo un obiettivo, la distruzione di un territorio e il delirio di onnipotenza conseguente, si continua in quest’opera di auto-convincimento solipsistico delle proprie presunte capacità manageriali. Insomma il fallimento della politica, la perdita della coesione sociale e la gestione del territorio nelle mani di una società a fini di lucro! Siamo veramente caduti in basso!

    Se fallisce la politica e prevalgno le logiche speculative e l’arrivismo di molti politici e non, le società entrano in una fase di profondo declino (il declino di chi pensa solo a sè stesso e senza una vera prospettiva di futuro). Un poltico diceva (taccio il nome per par condicio, mi interessa la metafora…) che se si governa, a livello nazionale o regionale, lo si fa per la gente e non per le società per azioni o per gli immobiliaristi, altrimenti la politica si appiattisce e diventa una sorta di lobby immobiliare, incapace come è di farci pensare davvero ad un futuro!

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  2. Mancano all’appello, al comune di Milano, non so quanti milioni di euro e nel frattempo si parla di quotare in borsa Sea, proprio in un periodo estremamente difficile per i mercati. L’aumento delle tariffe è vergognoso, fino a 8 euro in più per biglietto, e l’amministrazione Sea fa passare la cosa come una sorta di contributo per distruggere la brughiera e il parco del Ticino. Che una società come la Sea possa disporre di diritti acquisiti in un territorio è folle, così come è folle la logica del capitalismo. Da uno studio fatto alcuni anni fa è emerso che molti manager o personaggi al potere, proprio per la loro mentalità di disporre di tutto e tutti, parrebbero soffrire in molti casi di gravi patologie dell’identità o del carattere.

    Non è questo però il punto; vorrei proporre come elemento di riflessione il Faust di Goethe, opera maestosa e talmente raccapricciante in certi suoi punti che l’autore stesso, avutola in mano si spaventò, era un’opera che parlava dell’uomo e, forse indirettamente anche di lui, del suo genio creativo e del problema stesso di Faust, un personaggio titanico. Faust è il prototipo dell’uomo assetato di sapere che, per il suo bisogno (atteggiamento anti-filosofico sia ben chiaro) abbandona i libri e stipula un contratto con il diavolo; esce dalle biblioteche e malato di onnipotenza vuole trasformare se non trasfigurare il mondo.

    E’ questa la logica del dominio, la morte della ragione simbolica e, la follia di fatti e misure. Le battaglie ambientali si vincono sia con la ragione che con la passione, è la passione che rende le nostre vite più ricche, è la passione che feconda mondi paralleli che ci arricchiscono…senza l’immaginario e la passione che spesso lo sorregge in vista di un mondo più ricco e stimolante, scadremmo credo nel banale o nel delirio di chi, come Sea, vuole scavalcare i territori , perchè lui dal suo ufficio con l’appoggio di molti in regione ha deciso che il Parco del Ticino può essere diviso in due, parcellizzato e “spezzato” per quanto attiene alla diversità di ambienti che si collegano tra loro.

    Chi fa questo ora, lo fa perchè pensa al momento, Sea deve crescere, Malpensa aeroporto sovradimensionato deve stravincere e del parco ben poco importa. Il Faust goetiano è questa figura del superamento del limiti, figura ingombrante per chi l’ha ideata e per tutti noi che a volte sfuggiamo questo limite. Così chi difende i propri territori, non si capisce perchè, forse il moderatismo è la distruzione di ambienti e paesaggio? E sì, da noi per rientrare nella norma dobbiamo o possiamo lasciar perdere i valori e, come il Faust goethiano lanciarci nel delirio onnipotente che ci fa sfidare l’assoluto. Premetto, Goethe non era morboso, forse in età giovanile pieno di ardimento (Sturm und Drang, o impeto e assalto), ma mai noncurante dei limiti, quegli stessi limiti che manager senza scrupoli superano bollando come comunista o refrattaria al progresso ogni iniziativa, che non si lascia abbagliare da false promesse e vede dietro certe azioni la mano di una macchina senza scrupoli, surreale come direbbe Kafka, una sorta di labirinto senza senso, quel labirinto che si percorre nella ricerca del senso, ma che ci fa girare in tondo senza venire a capo di nulla. Ed è questa l’economia capitalista che fa girare i soldi in maniera strana, ci fa pagare di tasca nostra degli interventi infrastrutturali invasivi per un arricchimento di pochi.

    Da noi ancora non si parla di indignati, l’indignazione è però, se non esplode in violenze inutili, il segno di una forte speranza, io mi indigno perchè non accetto l’ingiustizia, la tolleranza e la cosiddetta moderazione sono a questo punto imbrogli.

    Le regole del mercato sono inesorabili, chi ne conosce ogni “anfratto” può sapere come far girare l’economia distruiggendo l’ambiente e dando ben poco alle perso,ne, il capitalismo è anche questo, non tanto o quantomeno non solo la crisi di sovrapproduzione di cui parlava Marx, ma il capitale che si accresce non più con il solo lavoro, bensì all’interno di logiche speculative ben precise.

    Ultimo punto, l’accumulo di capitale non è ricchezza, ma un tentativo di lavorare meno creando un giro finanziario ben preciso…ed è quello che sta succedendo in Cina, interi paesi si sono ribellati alle ruspe, i contadini non volevano far lottizzare le loro terre a favore di societò immobiliari, e per risposta è, in molti casi, intervenuta la polizia. Ebbene molti dicono che il progresso ci vuole, ma pare le idee siano molto confuse al riguardo, Sea non è una società che possa rispondere a queste domande, per Sea (e altre realtà che qui non nomino) il progresso è come nel mito faustiano un continuo superamento del limite, o se le cose vanno male, un tentativo sempre e comunque di rilanciarsi anche quando le cose non girano nel modo giusto. Chi conosce, ripeto, tutti gli anfratti dell’economia, sa quanto di specualtivo ci sia in ogni logica finanziaria e capitalistica….ed è frutto di cattiva coscienza per questo bollare via Gaggio o chi la difende comunista!!! Cosa è poi il comunismo, io non lo so e la gran parte di noi, suppongo, nemmeno!

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