«Dialogo…ok? Azzeriamo il master plan. Cancelliamolo e si riparta da zero…»

Buonasera! Stasera facciamo il bis! Dopo le dichiarazioni di Paolo Tiziani, diamo massima visibilità a un commento che il nostro Walter Girardi ha già pubblicato in merito alla lettera aperta di Giuseppe Bonomi e il tuo tanto strombazzato quanto improbabile dialogo col territorio.

Ecco il bel commento, nel quale tutta WVG si riconosce:

Bonomi sa sicuramente fare bene il suo mestiere. Si è reso, forse, conto che l’azionista di riferimento è cambiato e che è cambiata anche la gestione del rapporto tra SEA e il Comune di Milano.
In altre situazioni il cambio dell’azionista di riferimento avrebbe comportato una sostituzione dei vertici di SEA, oggi non è all’ordine del giorno, ma forse lo diventerà tra qualche mese.
Io personalmente avrei sostituito subito i vertici di SEA.

In questa lettera aperta (strumento mai usato in passato) il presidente Bonomi si è lanciato in una apertura verso il territorio. Un dialogo aperto con chi subisce oggi la presenza dell’aeroporto.
Come porsi di fronte a questa apertura?

Un Dialogo senza pregiudizi non è un Dialogo.
Soprattutto perchè mai come ora, i pregiudizi e le obiezioni che vengono poste sono supportate da una attenta analisi e una attenta lettura di una serie infinita di documentazione.

Non più un no senza motivazioni, ma un NO logico, argomentato e razionale.

Si potrebbe inoltre dire che il dialogo dovrebbe partire senza i pregiudizi del SI, cioè di tutto quelli che stanno e hanno gestito la questione della terza pista e del Master Plan dando per oro colato o per Vangelo qualsiasi cosa scritta nel Master Plan, non accorgendosi nemmeno che le previsioni di traffico per i prossimi anni contenute nel Contratto di Programma approvato a Febbraio e base del Master Plan, vede una differenza tra i dati di SEA e quelli di ENAC.
Inoltre ignorando o non citando alcune situazioni critiche da un punto di vista ambientale si sta dando volutamente una errata fotografia del rapporto tra aeroporto e SEA.

Allora se il dialogo ci deve essere si mettano in chiaro le cose, non si nascondano i danni fatti da Malpensa, non si nasconda il fatto che il progetto della grande Malpensa è venuto meno perchè il mercato non va a Malpensa, ma va via da Malpensa.

Non si può nascondere o giudicare l’addio di Lufthansa come l’addio di una delle tante compagnie che operano a Malpensa. Così come non si può non ignorare che l’addio di Lufthansa, di Air france e i prossimi di Klm e British devono per forza imporre uno stop al Master Plan proprio perchè sono venute a mancare le condizioni necessarie (se mai ci sono state) per programmare questo sviluppo dell’aeroporto.
Così come va anche cambiata la strategia dell’azienda SEA, che per realizzare le opere del Master Plan va a chiedere l’aumento delle tariffe aeroportuali, che andranno a colpire i cittadini che si vedranno aumentare il costo del biglietto. La stima è di un aumento compreso tra 6 e 8 euro per biglietto.
Se poi pensiamo che da quando è andata via Alitalia il traffico è stato mantenuto dalle Low cost, è razionale un aumento delle tariffe che va a colpire direttamente le low cost?

Dialogo… ok? Azzeriamo il master plan. Cancelliamolo e si riparta da zero…

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