ECONOMIA ANTICA

Chi ha a cuore la brughiera del Gaggio sa anche quale ricchezza biologica andremmo a perdere, nel caso in cui questo ambiente “unico” dovesse scomparire. Non si può amare ciò che non si conosce, a questo scopo Viva Via Gaggio organizza incontri vari, camminate o piccole conferenze per presentare la realtà di Via Gaggio, sia sotto il punto di vista naturalistico che storico-culturale. La conoscenza è la porta di accesso per apprendere ciò che da sempre si cela al nostro sguardo, ovvero la bellezza di questo territorio che è assai di più di una sua semplice descrizione nei termini consueti (naturali e storico-ambientali). La camminata del bambin sarà una di queste occasioni, non più un territorio “vuoto” ridotto a semplice merce da “far fruttare”; no, il territorio del Gaggio è di più, non è commutabile (non si può ricostruire una Via Gaggio finta), è scrigno di “biodiversità”. La biodiversità dei nostri territorio è anche una biodiversità in termini culturali; forse che la Lombardia non è una realtà di incontri e miscugli di popolazioni diverse? Certamente la vocazione di questa regione è all’apertura e a un settore agricolo-industriale piuttosto florido; parlare di territorio in termini di “fruttabilità” non è di per sè un male data la nostra natura “fabbrile” (siamo infatti una delle specie più deboli sul piano istintuale ma pienamente in grado di addattarsi all’ambiente attraverso quella seconda natura che è la cultura). Via Gaggio è una strada bellissima, l’hanno percorsa generazioni di nostri padri, richiede rispetto e umiltà da parte nostra (via Gaggio non è solo nostra ma anche di chi ci ha preceduto e che l’ha percorsa nei secoli passati). Per questo Viva Via Gaggio accompagna chi lo desidera su questa bellissima Via, fa conoscere questo ambiente unico, il bosco di transizione, la brughiera boscata o semplicemente la brughiera….E’ chiaro che non ci si può annoiare di queste bellezze naturali e decidere di svenderle perchè non “servono”; cosa diremo allora alle nuove generazioni? Che difendere la brughiera non porta soldi e denaro? E poi ne siamo così sicuri? Non è una risorsa pensare al proprio territorio in termini di ecosostenibilità? La nostra società a capitalismo avanzato è assai poco saggia, oscena quanto dissacrante; il solo pensare ad abbattere Via Gaggio e la sua brughiera dovrebbe far pensare. In tempi di crisi non solo economica ma anche culturale si parla per frasi fatte, di prospettive occupazionali ecc…ma quali? Citerei un biologo e storico statunitense, un certo Jared Diamond il quale in un suo libro “Armi, acciaio e malattie” scrive a proposito del nostro “mito” della crescita. La critica è rivolta ai nostri modelli di sviluppo e alle bugie che li accompagnano; ad esempio lo studioso sostiene che la promessa del Primo Mondo al Terzo Mondo di una crescita (attraverso le politiche economiche che suggeriamo loro) sia una grande menzogna. Ciò significherebbe che il Terzo Mondo consumerebbe come il Primo determinando l’esaurimento delle risorse disponibili (nonostante tutta la tecnica di cui disponiamo che ha permesso una crescita della produttività, ma questo è un altro aspetto del problema); occorre consumare di meno (cosa possibilissima se si pensa che in Europa esistono i “virtuosi” e che in linea generale il consumo pro-capite è la metà che negli USA), comprendere la necessità dell’ambiente e delle nostre comunità (con la loro storia che le definiscono). Ecco, Via Gaggio può diventare il paradigma di un consumo intelligente e rispettoso di noi, dell’ambiente e della nostra storia.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: