Fuori tema

La foto è stata scattata da WVG ed è (come le altre) di sua proprietà. Se la Pro-Loco volesse ancora utilizzare nostre foto per le sue presentazioni pubbliche, si prega cortesemente di informarci, magari attendendo il consenso. Così fan tutti.

È davvero difficile raccontare quello che è andato in scena ieri sera in Sala Polivalente dell’ex Monastero S.Michele a Lonate Pozzolo. L’attesa era grande per l’incontro pubblico della Pro-Loco. Dal sito dell’UDC di Lonate Pozzolo recuperiamo il volantino della serata. Eccolo. Un altro blog politico locale, quello dei Democratici Uniti, lo aveva definito un non-volantino. Bene, che ci si creda o no, ieri abbiamo assistito a tutt’altro rispetto a quanto scritto. Se la serata fosse stata un elaborato del liceo, avremmo potuto definirla fuori tema dall’inizio alla fine. Un bel tre e a casa.
Quello a cui la sala gremita, straripante, ha assistito è stato un monologo di due ore di Gerolamo Bergamaschi, già Sindaco di Lonate Pozzolo nonché già consulente Sea. In due ore, anzi in un’ora e cinquantacinque, Bergamaschi ha sciorinato dieci anni di date, dati, titoli, eventi, incontri relativi a Malpensa. Nei cinque minuti finali, Bergamaschi – quando oramai il pubblico era oramai tramortito dalla presentazione fiume, davvero eccessivamente lunga – è stato sparato il vero motivo dell’incontro: la presentazione di quello che Malpensa potrebbe essere in futuro e «la nostra proposta» (ma di chi?) a riguardo. Lasciamo che siano i giornali a raccontare la proposta di Gerolamo Bergamaschi, il quale fra l’altro ha più volte usato belle parole nei confronti di VivaViaGaggio, per cui gli perdoniamo la foto presa senza permesso dal blog.
Il titolo dell’incontro era Malpensa Oggi …e Domani, invece abbiamo saputo tutto di Malpensa…Ieri. La competenza sul tema di Gerolamo Bergamaschi è indiscussa e indiscutibile. Bergamaschi ne sa e la completezza del suo monologo (e guai a interromperlo! Chi dal pubblico ci ha provato è stato da Bergamaschi brutalmente zittito, perché «non sono qua per dare un’opinione, sto presentando i fatti») è ammirevole. Più scricchiolante è stata la parte dei cinque minuti, vero oggetto della serata: il Malpensa Domani. I famosi «dati oggettivi» su una futura possibile Malpensa a trentacinque milioni di passeggeri con sole due piste e conseguenti drammatici disagi su gran parte di Lonate Pozzolo, sono stati contestati dal Sindaco Gelosa, dall’Architetto Jimmy Pasin e dal nostro Walter Girardi. Insomma, il famoso «dato oggettivo» da presentare ai cittadini non ha retto ai commenti soggettivi degli interlocutori.
A precedere il monologo è stato il saluto di Piergiulio Gelosa, Sindaco di Lonate Pozzolo. Un saluto che però non ha rappresentato la comparsata di rito del politico di casa: Piergiulio Gelosa oramai parla di Malpensa con una competenza e una chiarezza esemplari. Chiaro è stato anche il suo riaffermare dei disagi patiti dal territorio per colpa di Sea, nonché l’esigenza di tutelare – e di non barattare – la salute dei cittadini. Dopo l’intervento del Sindaco Gelosa, c’è stato quello del Presidente della Pro-Loco, che si è lanciato in una tirata difensiva sull’associazione, a seguito delle polemiche agitate da Viva Via Gaggio (grazie al cielo l’abbiamo fatto, abbiamo garantito alla serata una visibilità senza precedenti). Qualche passaggio dell’intervento del presidente Verderio è stato furbetto e ingiusto nei nostri confronti. Lui lo sa. Chiariremo la nostra posizione privatamente, sappiamo che queste scaramucce non interessano agli amici di via Gaggio e non giovano alla causa. Verderio, statuto alla mano, dice che non hanno avuto il minimo dubbio sull’opportunità di fare la serata; il suo vice confida che ci hanno messo tre sere per decidere di farla o meno, perché «sappiamo che siamo sul filo». Insomma, che almeno si mettessero d’accordo su una versione comune.

Alla fine della serata gran parte del pubblico e dei giornalisti era sconcertato. Più di tre ore di incontro e non averci capito niente. Nemmeno aver capito la posizione della Pro-Loco, che viene a giocare un ruolo sempre più inspiegabile. Ci spieghi – o meglio, ribadisca pubblicamente ciò che va dicendo in privato – la sua posizione sulla terza pista. Al tavolo dei relatori c’erano cinque persone, Gerolamo Bergamaschi, Fabrizio Verderio e tre altri rappresentanti Pro-Loco. Muti. (di solito, dietro al tavolo si siede chi interviene).

Fra il pubblico, un uomo Pro-Loco a fine serata ci ha detto: «Voi avete usato la Via Gaggio solo per essere contro la terza pista». Ecco, il racconto della serata si può ben fermare qui.

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6 responses to this post.

  1. La mia insegnante scendeva anche sotto il 3…quindi siamo decisamente sul 2.
    Vorrei sottolineare alcune cose:
    coraggiosa la scelta di scegliere alcune date e alcuni avvenimenti decisamente importanti degli ultimi anni. Un scelta non semplice, sonostate comunque richiamate date e avvenimenti importanti. Di sicuro i vari artefici di numerose iniziative e convegni sarebbero dovuti quantomeno, essere invitati a presenziare.
    Hanno richiamato anche alcuni episodi che mi riguardano personalmente e la cosa come ho detto ieri sera mi ha fatto piacere.
    Gerolamo Bergamaschi ha sicuramente dimostrato che le cose le conosce, forse pensare di presentarle tutte lui è stata una scelta infelice. Il suo monologo ha stancato molto la gente non abituata a sentire parlare di argomenti sicuramente poco interessanti e quindi l’attenzione è andata via via scemando.
    Un plauso lo faccio al Sindaco di Lonate per il suo intervento, mi è piaciuto.
    Non entro nel merito della lettura degli articoli dello statuto della Pro Loco, non mi hanno assolutamente chiarito il senso della serata, così come le frecciatine lanciate nei confronti del Comitato.
    Sono estremamente convinto che moltissime persone non hanno ben compreso il senso della serata.
    I dati oggettivi e le informazioni in possesso, così come era stato sbandierato sulla stampa non si sono visti e sentiti, così come la VIA, oggetto della serata secondo il volantino è stata liquidata in pochissime, pochissime parole…non avendo tra l’altro l’accortezza di dire che il Master Planing di Sea che detta i tempi per la procedura di VIA è ormai vecchio, visto che la normativa è ancora cambiata.
    Il lungo monologo ha chiuso la possibilità di fare interventi, e quindi solo pochi si sono cimentati nel dire la loro. Jymmi Pasin, Gianfredo Ruggiero e il sottoscritto a vario titolo hanno messo in evidenza le criticità di chi vuole lo sviluppo di Malpensa tramite la terza pista.
    Nel mio intervento, non compreso da Bergamaschi, ho voluto e dovuto per il poco tempo concentrarmi su alcune cose e non su tutte.
    Le cose da dire sarebbero ancora molte, soprattutto considerazioni tecniche…quindi magari in un prossimo “Walter ne sa”, potremmo riprendere alcune cose.
    La mia domanda non ha avuto risposta, come era prevedibile. Liquidata come provocazione.
    Noi abbiamo avuto il coraggio di dire apertamente come la pensiamo…e la domanda che ci hanno rivolto ad Agosto ce la siamo sentiti ripetere ieri sera….peccato che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
    Per noi Via Gaggio non è solo una strada, è il Parco, è Tornavento, è Biodiversità, è Natura, è Vita…è cosi difficile capire che tutto questo non è compatibile con la terza pista?

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  2. Posted by Stefania on 23 ottobre 2010 at 1:52 am

    “un uomo Pro-Loco a fine serata ci ha detto: «Voi avete usato la Via Gaggio solo per essere contro la terza pista” L’uomo è il sig. Marino Belloni (penso di non fare nulla di male nell’identificarlo visto che sono stata testimone della conversazione) e la sua è un’opinione personale in quanto non mi risulta sia il portavoce ufficiale Pro-Loco perchè allora quella che segue, la mia opinione, essendo io in possesso della Carta d’Identità del Comune di Lonate Pozzolo, potrebbe risultare l’opinione dell’Amministrazione Comunale…Non trovo sia così difficile raccontare quello che è andato in scena ieri sera, il volantino l’ho accanto a me e ho un normale diploma di scuola media superiore. Il titolo mi sembra semplice e chiaro con il punto interrogativo che segue la parola domani. Il quesito più importante . Credo che si debba scendere dalla cattedra della maestrina con la penna rossa perchè non c’è stato fuori tema dato che il sottotitolo è: contributo all’informazione per favorire la partecipazione alle decisioni e questo è stata anche la conclusione della serata l’invito a tutti di dire la loro all’amministrazione comunale per difendere il nostro territorio. Ma procediamo con ordine, la sala non era nè gremita nè straripante (ho verificato sul dizionario il significato dei vocaboli) le sedie erano tutte occupate e forse una decina di persone è rimasta in piedi, personalmente mi aspettavo più affluenza sia per le polemiche riportate dalla stampa che per la curiosità che Malpensa suscita. Sono rimasta delusa di notare la mancanza dei giovani, è in gioco il loro futuro ma probabilmente sono già informati. Non è stato un monologo (non sto a scrivervi la definizione del dizionario) ma semplicemente una lettura di una serie di documenti uffciali riguardanti malpensa. Quello che l’ex sindaco l’ex consulente sig. Bergamaschi ha sciorinato non è altro che quello che a inizio serata è stato annunciato chiaramente: sarà una lettura di documenti. Ma forse a qualcuno è sfuggita l’introduzione perchè impegnato a inviare sms o commentare con il vicino verbalmente o con lo scritto.” Il guai a interromperlo” è motivato proprio dal fatto che non era un dibattito ma una lettura. Se si va ad ascoltare la lettura di un libro non si interrompe il lettore per contestare la lettura si ascolta in religioso silenzio cosa che non è avvenuta sempre ieri sera tanto è vero che il sig. Bertoni Franco ha dovuto chiedere cortesemente a tre signori di fare silenzio perchè dalla sua posizione non riusciva ad ascoltare. Purtroppo non è stato esaudito e questo mi ha dato fastidio per la mancanza di buona educazione. Posso capire che per molti erano documenti che conoscono a memoria ma per me era la prima volta che li vedevo. Il pubblico non era tramortito o sconcertato, non tutti visto che io non lo ero. Forse qualcuno era annoiato o deluso perchè non era la serata che si aspettava, e se la lettura è stata lunga non è colpa del lettore se la storia è iniziata così tanto tempo fa. Perchè il sig. Roberto Vielmi al termine della serata quando ci sono stati i vari interventi non ha colto l’occasione per chiedere al sig. Bergamaschi “chiarisca per favore quando dice nostra proposta chi intende?”. I dati oggettivi che si scontrano con quelli soggettivi: ma signori nessuno sa alla fine che progetto Sea presenterà, sono stati letti documenti stilati nel passato recente e meno che naturalmente non sono attuali nè da futurologia perchè chi è in grado di dire oggi quale sarà sicuramente il traffico di passeggeri che ci sarà domani è un “grande” perchè con le incertezze della crisi economica con madre natura che si vendica giustamente con le eruzioni vulcaniche che bloccano il traffico aereo “del domani non v’è certezza” se non dell’unica cosa certa di questo mondo: la morte.E quello che io ho elaborato dalle informazioni che ho recepito ieri è che Sea è una macchina che marcia sul nostro territorio e non c’è nessuna autorità che possa fermare la sua marcia. Lo stesso sig. Sindaco teme che si faccia una VIA e poi una VAS di compensazione, ha più fiducia nell’obbligo a consultare le amministrazioni del territorio interessato ma io temo come è stato detto negli interventi a fine serata che si troverà poi una scusa qualsiasi come potrebbe essere la mancanza di fondi per non adempiere agli impegni presi. Le esposizioni del sig. Sindaco sono state come dovevano essere è il suo lavoro non dovremmo aspettarci di meno ma capisco che ci si possa soprendere quando le cose vanno come devono andare. Io ho apprezzato quando ha detto che la vita non ha prezzo e spero che continuerà a pensarla così indipendentemente dai contributi che la Sea potrà dare al nostro comune in futuro perchè purtroppo viviamo in tempi in cui le persone/amministrazioni sono facilmente ricattabili economicamente. Onde evitare di essere fraintesa non sto parlando di corruzione ma della possibilità di sacrificare il benessere di pochi per favorire il benessere di un numero più grande. Una filosofia questa che ho colto nei commenti che ieri alcuni membri del comitato di VVG hanno pronunciato a favore “purchè non si faccia la terza pista, quindi via gaggio e tutto quello che comprende è salva, chi se ne frega di quello che Sea farà”. Considero questo un atteggiamento miope dobbiamo preoccuparci sempre di quello che Sea farà. Dovreste essere anche voi un po’ più chiari e trasparenti se in questo post pubblico dite che il presidente della Pro-loco è stato furbetto e ingiusto nei vostri confronti perchè poi dovete chiarire privatamente? Fatelo pubblicamente. Non spetta a voi decidere cosa interessa o no agli amici di VVG altrimenti potrebbe sembrare che filtrate le notizie che ci date. Il vice presidente sig. Bertoni ha confidato che si è studiato a lungo sullo statuto della Pro-Loco che ieri sera è stato letto e qualcuno invece di ascoltare per poi giudicare personalmente se la Pro-Loco era sul filo ha preferito commentare: “ma che fa ora legge tutto lo statuto” senza concentrarsi sull’ascolto dello statuto stesso che dice chiaramente che il tipo di serata di ieri è contemplata. Per il fatto che vi è stata “rubata” la foto dal blog ho cercato sul vostro blog il divieto a riprodurre immagini etc ma non l’ho trovato, correggetemi se sbaglio. E quindi penso che come voi avete preso il volantino dal sito dell’UDC di Lonate Pozzolo così ha fatto la Pro-Loco e se non sbaglio siete stati pubblicamente ringraziati per ritornare a quanto si diceva all’inizio mi sembra siamo tutti grandi e non più da signora maestra mi ha rubato la gomma…Io non ho trovato la famosa piantina e mi chiedo quando la distribuirete o se l’avete già distribuita io non l’ho avuta/vista perchè? Ci tenevo a mostrarla a mio padre per illustrare quello che potrebbe essere il progetto perchè ieri sera è stato chiesto al sig. Sindaco di tenere informati e aggiornati i cittadini e qualcuno ha detto ma basta che ci si rechi in Comune e tutta la documentazione è consultabile…peccato che questo non è alla portata di tutti leggi anziani e lavoratori e sarebbe più semplice che Il lonatese o il sito del Comune di Lonate pubblicasse un sunto di quello che il Sig. Sindaco ha elencato ieri sera nell’introduzione giusto per rileggere e ricordare quello che si è scritto e fatto. Nel vostro blog ho visto che c’è della documentazione ma non credo sia tutta la documentazione disponibile e completa. Quello che ho capito ieri sera è la risposta alla domanda che campeggia su questo blog “ma chi ha deciso che la Terza Pista di Malpensa si debba fare per forza?” la Sea punto e basta Se ha deciso di farla la farà, se è già in possesso dei territori che erano del Demanio vuol dire che non ha intenzione di fermarsi e credo che se lo volesse potrebbe già cintare domani mattina questi territori. Quello che mi fa paura è se la Sea è insaziabile chi può fermarla? Un cambio di presidenza a seguito di un cambio di amministrazione al Comune di Milano? Se come dice il nostro sig. Sindaco la Sea non è a scopo di lucro perchè non si limita alla gestione del traffico passeggeri/ merce ma si occupa anche di concorrenza sleale con gli hotel e con la terza pista avrà la scusa per creare un proprio avioport? Perchè non si pone un limite di passeggeri i 30 milioni che ho sentito ieri sera e malpensa è satura nelle condizioni attuali e si ferma lì? Ma ho capito che Sea non è tenuta a dare spiegazioni e mi chiedo come è possibile che sia stato creato un simile organismo che non può essere controllato? Mi sembra di essere il bambino che dice il Re è nudo quando dico che Sea farà quello che deve indipendentemente dalle nostre opinioni.
    Le persone dietro il tavolo ieri sera erano il presidente, i due vice-presidenti e l’economo della Pro-Loco, sono stati presentati all’inizio della serata e non erano obbligati a parlare perchè sedevano dietro al tavolo così come vedo in televisione quando parla il presidente del consiglio al suo fianco ci sono i membri del consiglio e non parlano perchè la loro presenza parla da sola. Lo stesso è successo ieri sera. Il sig. Bertoni è stato nominato nel direttivo di circolo del PD di Lonate Pozzolo il 20 Ottobre io sono ignorante in materia e non so se potrebbe esserci conflitto di interessi con la posizione di vice-presidente della Pro-loco come pure quella del sig. Walter Girardi eletto anche lui nello stesso direttivo e il comitato di via gaggio. Io voglio sperare che la polemica con la Pro-Loco finisca qui e non diventi un tormentone improduttivo questo perchè sui giornali vorrei leggere le notizie su Sea e sul Comune di Lonate e le loro attività per Malpensa. Per quanto riguarda la proposta fatta dal sig. Bergamaschi, purtroppo non ho potuto ascoltarla interamente per i motivi riportati sopra (persone che parlavano) però credo di aver colto il senso e cioè per qualche anno la via gaggio o parte di essa potrebbe essere risparmiata. Proposta che non condivido perchè sono per interventi decisi risolutivi e definitivi. Se è destino che la via gaggio venga inglobata da malpensa che lo si faccia, non si deve protrarre la sua agonia così che il messaggio giunga chiaro e immediato sulle intenzioni della Sea. Il favore che ci lasciano godere per qualche anno ancora la via gaggio ritengo non abbia senso. Capisco l’intenzione di cercare di sfruttare la disponibilità ma non la condivido. Non ci vuole coraggio per dire quello che si pensa ma la libertà di poterlo fare ma è anche giusto avere una informazione più ampia possibile. Credo di aver visto in un vostro filmato il sig. Girardi affermare che per salvare la via gaggio l’unica possibiltà è che non venga realizzata la terza pista, affermazione che condivido visto le informazioni ricevute ieri sera. Ma obiettivamente e realisticamente esaminando gli incartamenti Sea che il sig. Girardi possiede e non solo, quanto è remota la realizzazione della terza pista? Ultima domanda/curiosità ieri sera i membri della via gaggio erano alla disperata ricerca di un documento da esibire ma che nessuno aveva portato con sè, posso sapere di che documento si trattava? E ora assumo io il ruolo di maestra per bacchettarvi perchè non ci si deve mai fare trovare impreparati se si vuole farsi valere. Per dovere di cronaca non sono tesserata Pro-loco, non frequento la Pro-Loco e le sue feste la mia è semplicemente opinione personale formata dalla mia esperienza di vita e di aver partecipato alla serata di ieri. La sintesi non è il mio forte come pure l’esposizione scritta, da troppi anni non svolgo più un tema, spero sia chiaro il mio pensiero. Grazie.P.S. Circa il fatto che la Digos e altre forze dell’ordine hanno chiamato i membri del comitato di via gaggio per la serata di ieri sembra calzare a pennello la seguente frase scritta da Franco Volpi, su Repubblica il 10/04/2009: “Un individuo armato di verità è un potenziale terrorista” non conosco il contesto per cui è stata scritta la suddetta, mio padre mi ha segnalato la rubrica “è una parola” di Daria Galateria su Il Venerdì di Repubblica dello scorso 15 Ottobre e leggendola mi ha fatto pensare a voi. Ovviamente si presta a tante interpretazioni…Spero che quando avete ricevuto la chiamata prima di continuare la conversazione vi siete fatti dire il nome del funzionario che vi chiamava e da che ufficio. Avete appeso dicendo che l’avreste richiamato per verificare la sua identità e cercato voi il numero di telefono e richiamato. Almeno così mi hanno insegnato di fare… P.P.S. sempre in un filmato che ho visto in conclusione il sig. Roberto Vielmi fa un osservazione sul proprio abbigliamento qualcosa del genere: maglione rosso su camicia blu se ricordo bene e il sig. Girardi replica sul fare qualcosa per curare meglio l’immagine. Ho notato che nel filmato e ieri sera il sig. Girardi indossava la Kefiah e non penso perchè di moda ma per quello che può rappresentare: libertà, anche se si invoca da più parti il ritorno al simbolo politico associato all’ indossarla. Sono giramondo e ho visitato i paesi arabi e quindi conosco il significato dei colori della Kefiah quella indossata dal sig. Girardi se ho visto bene è bianca e nera quindi simbolo dei palestinesi e associata all’OLP e Al-Fath movimenti socialisti. La domanda che sorge spontanea quando l’ho vista se la indossa per il simbolo della Libertà o per simpatia per il popolo palestinese questo non per giudicare ma per semplice curiosità ma forse è una domanda fuori tema e rischio la bocciatura…

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    • Cara Stefania, ho letto con piacere il tuo lungo commento e ne ho apprezzato il garbo. Certo, muovi delle critiche precise. Le accolgo e ne faccio tesoro. Di tutte le tue parole, sicuramente sottolineo: «Io voglio sperare che la polemica con la Pro-Loco finisca qui e non diventi un tormentone improduttivo». Io in ogni occasione ho sempre ricordato la gratitudine che provo per la PRO-LOCO, prima amica di VIVA VIA GAGGIO (quando ero ancora solo). Non lo dimenticherò mai. Proprio per la gratitudine e la riconoscenza che provo, ho vissuto male il cambio di rotta dell’associazione riguardo a Malpensa e alla terza pista. Ora sento la ProLoco come lontana, mi manca. Sarò sentimentale, ma è così. Cara Stefania, se vorrai continuare il dialogo, ti lascio la mia email: roberto.vielmi@gmail.com

      Rispondo al volo alla domanda: «Ultima domanda/curiosità ieri sera i membri della via gaggio erano alla disperata ricerca di un documento da esibire ma che nessuno aveva portato con sè, posso sapere di che documento si trattava? E ora assumo io il ruolo di maestra per bacchettarvi perchè non ci si deve mai fare trovare impreparati se si vuole farsi valere. » Il documento che stavamo – anzi, stavo – disperatamente cercando era il volantino della serata. Non stavo capendo quel che stava succedendo. Sul volantino c’era scritto una cosa (mi pareva di ricordare) invece stava succedendo tutt’altro. Forse si è iniziato a parlare di quel che c’era scritto nel volantino alle 23.55. Il resto è stato preambolo. Quando ho ben letto il volantino, ho capito che non mi stavo sbagliando. La serata è stata scentrata.

      Cara Stefania, ultima cosa: mi pare che – nonostante gli sms e le chiacchiere sottovoce col vicino – tutti ci siamo accorti che, al di là del monologo (confermiamo) di Gerolamo Bergamaschi, ci siano stati altri interventi. Infatti ne è stato dato conto. Cito dal post qui sopra: «A precedere il monologo è stato il saluto di Piergiulio Gelosa, Sindaco di Lonate Pozzolo. Un saluto che però non ha rappresentato la comparsata di rito del politico di casa: Piergiulio Gelosa oramai parla di Malpensa con una competenza e una chiarezza esemplari. Chiaro è stato anche il suo riaffermare dei disagi patiti dal territorio per colpa di Sea, nonché l’esigenza di tutelare – e di non barattare – la salute dei cittadini. Dopo l’intervento del Sindaco Gelosa, c’è stato quello del Presidente della Pro-Loco, che si è lanciato in una tirata difensiva sull’associazione, a seguito delle polemiche agitate da Viva Via Gaggio (grazie al cielo l’abbiamo fatto, abbiamo garantito alla serata una visibilità senza precedenti).»

      Tanti cari saluti.

      È l’amore che ci salverà.

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  3. Cara Stefania, personalmente non ti conosco, ma ho apprezzato la sincerità del tuo intervento. Alcune precisazioni. Il signore della Pro Loco, in occasione dell’incontro avuto tra il Comitato e la Pro Loco lo scorso 9 Agosto ha parlato a nome della Pro Loco e incalzato da Bergamaschi ci ha posto la famosa domanda “Ma voi del Comitato siete a favore di Via Gaggio o siete contro la terza pista?”.
    Da quando il comitato è comparso sulla scena lonatese, ha realizzato un proprio appello distribuito ad ogni raccolta firme non solo a Lonate. Nell’appello che è leggibile anche dal nostro blog, è espressa chiaramente la posizione del Comitato. Così come è del tutto evidente la nostra posizione nel nostro logo. Quindi perchè questa domanda? Perchè questa accusa di usare Via Gaggio per andare contro la terza pista?
    O addirittura perchè dire in giro che il Comitato ha cambiato idea? A chi giova tutto questo? se non a chi vuole “spezzare” il fronte della resistenza a questo progetto?
    Ho già ripetuto in un filmato che le due cose sono incompatibili, lo dice la razionalità non il sottoscritto perchè depositario della verità.
    Personalmente è dal 1999 che mi occupo di queste cose e ho sempre espresso chiaramente il mio pensiero senza nessun problema e quello che posso affermare con sincerità è anche l’assoluta coerenza del mio pensiero in questi anni. Francamente non me la sento di affermare con tranquillità la stessa cosa di altre persone apparse, scomparse e poi rientrate sulla scena politica lonatese.
    Io sono convinto che quello di Bergamaschi sia stato un monologo, così come ho apprezzato la scelta corragiosa di fare una elencazione di fatti e di avvenimenti.
    Mancavano i giovani, verissimo, noi come comitato ne abbiamo recuperati parecchi anche per venire a firmare ai nostri banchetti. Quanto al documento che cercavamo, oltre al volantino della serata che io ho ricevuto perchè invitato su Facebook, cercavano i miei colleghi del Comitato il blocco dei moduli per la nostra raccolta firme, che involontariamente ho dimenticato a casa.
    Come vede non siamo perfetti…anche noi a volte dimentichiamo le cose.
    Quanto alle informazioni alla popolazione, noi dal 21 marzo abbiamo organizzato tantissimi banchetti dove abbiamo distribuito ogni tipo di materiale, così come abbiamo organizzato tantissime altre iniziative per informare e per sensibilizzare il cittadino medio.Sicuramente questo non è bastato ed è per questo motivo che già da domani mattina abbiamo deciso di distribuire la cartina con il progetto fuori da Messa a Lonate Pozzolo, così come la distribuiremo nei negozi di Lonate, S. Antonino e Tornavento, così come continueremo la nostra battaglia.
    Sarò un idealista illuso, come ci ha definito qualcuno, ma ritengo che la terza pista la possono fermare i cittadini se si rendono conto che il loro parere, la loro opinione è indispensabile.
    Se invece i cittadini girano la faccia dall’altra parte o considerano questa cosa come una cosa che non li riguarda, oppure seppelliscono la testa sotto la sabbia, la lotta si farà veramente dura.
    Per questo è indispensabile, secondo me e secondo noi del Comitato, che sia Lonate a muoversi, con tutte le sue associazioni, i suoi cittadini. Noi abbiamo raccolto non solo a Lonate, circa 3.000 firme che presenteremo a Regione Lombardia. La raccolta firme andrà avanti fino a fine anno, quindi la popolazione che ancora non lo ha fattoo avrà modo di farlo ancora.
    Quanto alla questione direttivo Pd, il problema secondo me non è di incompatibilità…il fatto è che il circolo del PD di Lonate Pozzolo ha una posizione chiara e netta contro la realizzazione della terza pista…quindi se chi la pensa diversamente e si schiera apertamente verso la sua realizzazione, si pone fuori in maniera autonoma e volontaria.
    Quanto alla Kefiah che indossavo quella sera, la indosso ormai da parecchio tempo, proprio per vicinanza e affetto al popolo palestinese, anche se in altri contesti e altre situazioni ho dovuto non indossarla per un completo giacca e cravatta di ordinanza per convegni o serate pubbliche, così come mi è capitato di parlare di Via Gaggio in T-shirt e infradito….
    Mia mamma me lo dice sempre che non mi sò vestire…che abbia forse ragione? 😉
    Di sicuro non sono certo io quello adatto a dare consigli sul vestiario…
    Detto questo, noi abbiamo bisongo di tutti, anche di te, del tuo contributo, dei tuoi suggerimenti e delle tue critiche. Un invito, seguici qui o su facebook…così oltre all’essere informata potrai dare, se lo vorrai e se lo riterrai opportuno, il tuo contributo per salvare Via Gaggio, Tornavento, il Prco del Ticino dalla terza pista di Malpensa.
    Un caloroso saluto e un abbraccio

    Walter

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  4. Posted by Presidenza Proloco on 27 ottobre 2010 at 10:56 am

    Lettera aperta
    A nome del Consiglio della Proloco sono ad inviarvi quanto segue non per alimentare ulteriori polemiche ma per definire alcuni punti che nei giorni precedenti l’assemblea da noi organizzata e nei giorni seguenti la stessa, sono stati stravolti da vari commenti pertinenti e non. – nei giorni che hanno preceduto l’assemblea si è da più parti ironizzato e criticato sul fatto che il probabile “relatore” (in realtà lettore di fatti avvenuti e documenti emanati) fosse Gerolamo Bergamaschi. Nei giorni seguenti la Proloco è stata bacchettata per non aver dato risalto nei volantini alla presenza dello stesso e di non averlo evidenziato (anche qui ironicamente) come risorsa. Ora per la Proloco il Sig Bergamaschi è realmente una risorsa, a prescindere, sia per il ruolo che svolge come collaboratore nelle ns. manifestazioni sia per la conoscenza dei fatti in relazione all’argomento della serata. Poiché però tale serata è stata da noi intesa e definita come “contributo all’informazione” chiunque avrebbe potuto svolgere il ruolo di speaker, ruolo affidato a lui per la dimestichezza con i termini tecnici e la conoscenza degli eventi. Proprio perché in quel frangente ricopriva il ruolo di speaker e non di relatore non abbiamo ritenuto necessario evidenziarlo nel volantino.
    -siamo consapevoli di aver iniziato la serata con quella che viene definita “una difesa” della Proloco, ma voglio dire, se per dieci giorni si insinua che la Proloco non poteva organizzare la serata, che la Proloco nella vita deve fare altro ecc. ecc. abbiamo creduto fosse doveroso far conoscere il ns. statuto a chi non lo ha mai letto. Lo sappiamo che per un attimo c’è stata preoccupazione in sala (“….mò che fa, legge tutto lo statuto?”) ma se invece di ironizzare o criticare con preconcetto si fossero ascoltati almeno due degli articoli letti forse si sarebbe capito che la Proloco non solo può ma deve organizzare incontri per portare a conoscenza la popolazione di problematiche del territorio trasmettendo informazioni utili al singolo per valutare la situazione e decidere di conseguenza il proprio agire.
    -nei giorni successivi alla serata si è sostenuto che tutto quanto detto era fuori tema rispetto al volantino; sinceramente non capiamo (o forse abbiamo capito fin troppo bene!) come si possa ritenere quanto detto fuori tema: il volantino recita: Malpensa oggi, …. e domani? …..contributo all’informazione ……… la soc. SEA sta per iniziare la procedura per la valutazione di impatto ambientale ….. ecc. ecc. Ora, il nostro percorso informativo non era diretto a chi di Malpensa ne sa (anche se per esempio il Sig. Pasin arrivando al tavolo per il suo intervento ha ammesso che alcuni documenti non li conosceva neanche lui – e crediamo che di Malpensa lui ne sappia-) ma a tutte quelle persone che non sanno esattamente cosa potrebbe succedere sul nostro territorio, e alle quali per far capire lo stato attuale delle cose occorreva far conoscere quello che in passato è stato detto e fatto ma anche quello che si sarebbe potuto fare e dire e che non è stato né detto né fatto. Abbiamo poi evidenziato che nelle regole a cui deve attenersi SEA per avere il via ai lavori rientra la procedura della V.I.A. e che all’interno di questa procedura c’è un momento, l’unico, in cui tutti i cittadini, i gruppi di persone, le associazioni e i comitati possono far pervenire al Ministero dell’ambiente (e non alla Regione dove voi volete consegnare le firme raccolte come si sostiene sul vostro Blog) le proprie osservazioni, osservazioni che se recepite possono fermare l’operazione di ampliamento di Malpensa. Informazione che nessuno aveva mai dato e che ben pochi conoscevano (Non dovevamo dedicare la serata ad illustrare tecnicamente la Legge relativa alla V.I.A. e nemmeno informare su uno Studio di Impatto di Sea del quale non si è attualmente a conoscenza e che dovrà essere tema di informazione e dibattito durante la fase delle osservazioni). Sono state poi mostrate delle cartine (possono anche essere vecchie ed obsolete, ma ad oggi sono le cartine a cui si deve fare riferimento) con quelle che sono le curve isofoniche con le varie configurazioni. Cartine che non erano conosciute da tutti i partecipanti alla serata. Abbiamo evidenziato con cartine relative all’inquinamento acustico che le proposte avanzate per un utilizzo di Malpensa che prevedono di utilizzare solo le due attuali piste con 1100 movimenti aerei/giorno con un volume di 40.000.000 di passeggeri/anno sono comunque dannosi per il nostro territorio comunale perché non comportano solo la distruzione della Brughiera del Gaggio ma una ulteriore delocalizzazione di aree residenziali di Lonate e di Sant’Antonino. Ditemi se questo non è informare e se non si è parlato di quanto contenuto nel volantino!
    -abbiamo poi ipotizzato un evento che è tra le possibili variabili ( allo stato delle cose, non lo riteniamo così improbabile): e se il Ministero dell’ambiente dovesse dare esito positivo alla procedura di V.I.A? abbiamo stimolato l’Amministrazione in quanto soggetto che dovrà sedersi in quel momento al tavolo della Conferenza dei servizi per la compatibilità urbanistica ad insistere, affinché si possa cercare una soluzione che tuteli la via Gaggio e la Zona della Brughiera del Gaggio per quanto possibile e fino dove possibile.
    Ecco, questa è stata la nostra serata. Viva Via Gaggio ha operato e ci auguriamo continui a farlo per dire no alla terza pista al fine di salvaguardare l’area e quindi anche la strada di Gaggio, con atteggiamento ottimista (ovviamente) sulla riuscita della campagna iniziata. La Proloco ha dato un contributo con l’informazione e, stimolando una partecipazione democratica alle scelte che riguardano il territorio, ha sollecitato l’intervento diretto dei cittadini a presentare osservazioni durante la procedura della V.I.A. e ha lanciato uno stimolo all’amministrazione Comunale. Alla luce dei fatti, questi fatti elencati, significa che la Pro Loco è schierata a favore della pista???
    – un’ultima precisazione: la ormai famosa domanda “siete a favore di via Gaggio o contro la terza pista?” non è mai stata pronunciata dal Sig. Bergamaschi, ma formulata dal sottoscritto al Sig. Walter Girardi e ora ne sono certo non è stata recepita per l’intero significato che ricopre e la “sottile” differenza fra le due opzioni che per la nostra Associazione implica. Essere a favore della Via Gaggio per noi è essere a favore della Tutela di Tutta l’area del Gaggio e di tutto il territorio comunale, e non possiamo ignorare che è nostro dovere informare anche sui rischi che sono contenuti in altre proposte presentate come soluzioni possibili e accettabili.
    La posizione “no alla terza pista” è invece una posizione purtroppo non completa nei suoi risvolti sul territorio, politicizzata (non credo di dire una fesseria!) e che si presta a troppe strumentalizzazioni e, proprio per questo non assumibile tout-court dalla Proloco, che è per statuto apartitica e apolitica. Ecco qual è la differenza tra la salvaguardia di via Gaggio ed il no alla terza pista; non è pensabile esporre la Proloco alla possibilità di essere indicata come appartenente a quella o a quest’altra parte politica. A ciascuno il proprio compito.
    Concludo scusandomi per la lunghezza della presente.
    Grazie per averci letto, confermo la disponibilità, come sempre, della Proloco a sostenervi in qualsiasi vostra necessità che possa implicare il nostro aiuto, nel rispetto del nostro statuto.
    un amichevole saluto

    Per il Consiglio della Proloco di Lonate Pozzolo
    Il Presidente
    Verderio Fabrizio

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  5. Posted by Elisa Porcile on 28 ottobre 2010 at 11:17 pm

    Una: precisazione: le firme in originale devono essere depositate presso un organismo da noi scelto, ma in copia (specificando dove si trova l’originale)possono essere inviate presso chiunque abbiamo interesse che sappia della loro esistenza e infatti l’idea è di farle pervenire anche al Ministero dell’Ambiente.

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