UN CONTRIBUTO ALL’INFORMAZIONE

Riceviamo e pubblichiamo (con piacere e gratitudine nei confronti dell’autore):

Un contributo all’informazione

Dalle notizie apparse sulla stampa si legge che il dibattito del 21 ottobre indetto dalla Proloco è finalizzato a favorire un “ contributo all’informazione e alla partecipazione alle decisioni” sul futuro di Malpensa.
Allora c’è qualcuno che pensa che si deve decidere sul si o sul no al Piano Industriale SEA 2009-2015 e quindi anche sulla terza pista?
Forse sarà meglio chiarire alcuni aspetti della questione, proprio per contribuire ad una corretta informazione.
Non è che per realizzare o non realizzare la terza pista, serve un dibattito più o meno nutrito, su chi è favorevole e chi è contrario, ma dipende dal rispetto delle normative vigenti.
Se la legge stabilisce che l’opera si può fare, allora si può aprire un dibattito per valutare le convenienze. Se la legge dice che non si può fare, il discorso è chiuso, e così sia. Cosa dice la legge? La direttiva 2001/42/CE, stabilisce che tutti i piani e programmi che potrebbero avere effetti significativi sull’ambiente devono essere sottoposti nella fase preparatoria, a valutazione ambientale sistematica, tenendo conto degli “ aspetti pertinenti dello stato attuale dell’ambiente”
Quale è lo stato attuale dell’ambiente?
La Legge Regionale 24 dell’11 dicembre 2006 “ Norme per la prevenzione e la riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela della salute e dell’ambiente” detta le norme per ridurre le emissioni in atmosfera per migliorare la qualità dell’aria ai fini di proteggere la salute “ rilevando che l’intero territorio regionale è esposto a rischio per quanto concerne la qualità dell’aria.”
Le finalità di questa legge sono “ altresì perseguite per fronteggiare l’avvio nei confronti dello Stato Italiano da parte della Commissione Europea di procedure di infrazione per non conformità ai valori limite delle concentrazione di PM10.”
Tra le misure inserite l’articolo 5 comma 3 lettera e prevede “ programmi per la realizzazione di nuovi boschi.”
A seguito della legge 24, la regione ha emanato la DGR 5290 del 2 agosto 2007, suddividendo il territorio regionale in zone a secondo del grado di inquinamento registrato da ARPA. per l’attuazione delle misure per ridurre l’inquinamento previste dalla legge 24.
Tutti i Comuni, situati nel raggio di 20/30 chilometri da Malpensa sono stati classificati in zona A di risanamento per le elevate concentrazioni “ riscontrate di PM10, NO X e COV “….. “e da una situazione meteorologica avversa alla dispersione degli inquinanti”
Stando alla legge, la conclusione è che qualunque infrastruttura che aumenti il degrado esistente non si può fare.
Quindi per la terza pista, piaccia o non piaccia il discorso è chiuso.
A fronte di questa evidenza una VIA o una VAS non servirebbe a nulla per un progetto che contrasta con le leggi vigenti che gli stessi governanti hanno emanato.
Gli stessi artefici dell’ex hub hanno già consegnato a noi e alle future generazioni un ambiente che nuoce alla nostra salute ed un Parco del Ticino devastato da un aeroporto, non sottoposto a procedura di compatibilità ambientale.

Angelo G.

Questa sera a Lonate Pozzolo, ore 21.00, al Monastero S.Michele (di fronte al Municipio), si parla di Terza Pista di Malpensa. Viva Via Gaggio non fa parte dell’organizzazione della serata.  

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