VERITÀ

La verità ti fa male, lo so…cantava Caterina Caselli parecchi anni fa. La verità di Via Gaggio fa male. La verità che come comitato stiamo portando in giro a molti non va giù. Ci accusano di essere dei rompicoglioni, di essere i soliti ecologisti della domenica, di essere quelli che vogliono tornare ai tempi della pietra o girare con il cavallo.

Quando non si hanno argomenti per ribattere si usano questi mezzucci volgari. E’ capitato,e sta capitando ancora oggi. Questa lettera del Sig. Pegoraro, dal titolo \”Ecco la terza pista, non è vero che Tornavento scompare\” ne è la prova.

Solo che in queste letter vengono omesse verità grandi come case, si citano studi e documenti solo se fa comodo e nelle parti vicine alle proprie idee senza vedere il tutto a 360°.

Si parla di Tornavento e non si riesce a capire che il rumore in Via S. Anna e in Via del Gregge sopra le quali passeranno gli aerei in fare di atterraggio avranno un rumore superiore ai 65 decibel. E a quei livelli la normativ prevede che la residenza non sia più compatibile.

La non-presenza poi di barriere naturali anti rumore, come un bosco ad esempio, renderà di fatto anche la frazione stessa vittima del rumore, magari con livelli inferiori ma di poco ai 65 decibel.

Ma se in un paese, la residenza non è più compatibile, non lo si distrugge? E’ un concetto così chiaro e semplice che anche un bambino cpairebbe. Ma purtroppo i geni che scrivono queste lettere IGNORANO completamente che siamo in uno Stato di diritto, dove esistono leggi, regole e normative che vanno rispettate. Altro concetto ampliamente ignorato!!!

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3 responses to this post.

  1. Posted by giani angelo on 27 agosto 2010 at 2:19 pm

    Il sig. Pegoraro,è bene informato ed interessato alla terza pista, per il raddoppio dell’attività aerportuale entro il 2020, come Lui stesso sostiene.
    Ci dovrebbe dire, in questo caso, se gli sta bene anche il raddoppio dell’inquinamento atmosferico che si scaricherà sul territorio, dal momento che è già fortemente compromesso per il superamento delle soglie di protezione della salute umana e degli ecosistemi e che questa situazione già causa morbosità e mortalità per malattie respiratorie, neoplastiche e cardiovascolari.
    Siccome tutto il territorio attorno a Malpensa (anche i centri rurali e boschivi) è stato dichiarato dalla Regione, “zona di risanamento” e per ottenere questa condizione occorre ridurre le emissioni totali del 35% per rientrare nei parametri stabiliti dalle normative per la protezione della salute umana e della vegetazione.
    Magari saprebbe suggerire alla Regione, anche in quali macrosettori intervenire per ridurre le emissioni, ma faccia presto perchè le malattie non possono attendere.

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  2. Posted by Balice Nicola on 29 agosto 2010 at 7:42 pm

    Sappiamo tutti come la questione della terza pista la si voglia far passare come: essenziale, un’opportunità ed ecosostenibile…Facendo questo si omette la verità scomoda per cui la terza pista, oltre ad essere tutt’altro che compatibile con il territorio, è inutile; purtroppo, come qualcuno già mi ha detto durante uno dei banchetti (e un qualcuno che ha lavorato per molti anni in Malpensa ed è contrario alla terza pista) la “porcata” della terza pista è un “maneggio” per far arricchire pochi. Ecco allora una strategia dei “poteri forti”; diamo qualcosa alle comunità insediate sul territorio, compriamoci pezzi di opposizione, e facciamo vedere come la Super-super Malpensa sia veramente questa grande opportunità di sviluppo. Ora, la verità non è questa, o meglio; pensate che un sacrificio così immane sia giustificabile sulla base di qualche estemporaneo beneficio economico? Non lasciamoci ingannare, anche “loro” (SEA e istituzioni che sostengono la terza pista più polo logistico) sanno dell’inutilità di questo mega-progetto; però questo potrebbe essere un buon modo per fermare soldi pubblici e impiegarli in un qualcosa che non crea però le condizioni di una “vera ricchezza” (e qui si intende anche ricchezza economica). Perchè allora non investire questi soldi in programmi di ricerca di forme di sviluppo ecosostenibile (ad es. una centrale fotovoltaica?); oppure creare delle infrastrutture che colleghino gli aeroporti milanesi, o meglio utilizzare quel tanto di sedime aeroportuale che Malpensa ha a disposizione, per rilanciare questo aeroporto “vuoto” e in crisi? Occhio, noi sappiamo come una visione di così ampio respiro richieda una fiducia nel futuro che certa gente non ha, una volontà di non sperperare il nostro patrimonio ambientale solo perchè c’è crisi (economica). Siamo continuamente assaliti da una cattiva informazione che spesso tace su certe questioni della terza pista, perchè si sa che una volta persa Via Gaggio e la brughiera la partita sarà chiusa, e il Parco del Ticino consterà solo di alcune “aree verdi” a disposizione di chi cerca un pò di natura (e non un incontro vero con un paesaggio vero). Un’ultima considerazione; dire che purtroppo la terza pista la faranno, equivale a dire che non ha più senso combattere per un mondo migliore, perchè le scelte le fa il “mercato globale” e non noi cittadini che chiediamo di essere i veri “agenti del progresso”. E queta ahimè è una grave forma di nichilismo….come dire, “non esiste nulla al di là di una visione utilitaristica della vita “umana e non” perchè tutto può essere espresso solo in termini “economicistici”; ecco la verità che lor signori vogliono nascondere!

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  3. Posted by Daniela on 30 agosto 2010 at 4:32 pm

    Mi chiamo Daniela e abito a Casale Litta, un meraviglioso paese collinare e tranquillo su cui si insedia anche la Palude Brabbia , zona umida di importanza internazionale (Ramsar 1971), SIC, ZPS.
    Da tre anni a questa parte questo comune è sorvolato da una media giornaliera di 140 (centoquaranta!!!!!) aerei in decollo da Malpensa, in quanto interessato dalla SID 358 e dalla SID 320.
    E stato fatto un monitoraggio acustico con cui hanno sentenziato che il comune di Casale non rientra nell’intorno aeroportuale. Anzi, siamo stati informati che il ns problema più grande è dato dal frinire dei grilli, che è superiore al rumore causato dagli aerei (e sicuramente più inquinante).
    Però nessuno si è chiesto come mai, con 5 SID, ben 140 aerei, vale a dire la metà dei decolli, sorvola il ns. territorio.
    Forse gli abitanti di Casale provengono da un altro pianeta, dove non servono i polmoni x respirare.
    E’ davvero una cosa indecente. Dalla sera alla mattina ci hanno scaricato addosso tutto questo schifo senza nemmeno coinvolgerci A favore di chi?
    Nel ns. comune si terrà la Festa dei Fichi dal 9 al 12 settembre E’ una festa molto sentita e partecipata in quanto veramente bella. Perchè non venite per la raccolta firme? Intanto potete anche far capire alle persone che ci abitano la gravità della situazione.
    Grazie mille e buona giornata.

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