Giorgio Puricelli

Parliamoci chiaro: Giorgio Puricelli è e rimane un esponente, un consigliere regionale, del Popolo delle Libertà e la linea politica del Popolo delle Libertà in Regione Lombardia sposa lo sviluppo e l’espansione di Malpensa, quell’espansione che ferirebbe a morte, ammazzerebbe, annienterebbe Via Gaggio. E non solo.
Lo si premette – così, brutalmente – per fugare il campo da ogni tentativo di tirar per la giacchetta il consigliere Puricelli, che in queste ultime due settimane, ha avuto la cortesia di avvicinarsi a noi, di accettare il nostro invito alla camminata del 18 Luglio, di venirci a trovare non-una-ma-due volte al CampoGaggio.
La nostra gratitudine nei confronti di Giorgio Puricelli è infinita. Hai presente la solita retorica di dialogare con il territorio, retorica della quale i politici regionali – soprattutto quelli eletti nella circoscrizione provinciale varesina e milanese – sono così bravi nel riempirsi la bocca? Ecco, Giorgio Puricelli – lui e solo lui – ha dimostrato di voler dialogare davvero. Anche perché Giorgio Puricelli di questo territorio fa parte, in questo territorio lui vive, anche lui abita via Gaggio.
Giorgio Puricelli crede in VivaViaGaggio, VivaViaGaggio crede in Giorgio Puricelli. Abbiamo parlato, dialogato, riflettuto. Ci sono proposte per il futuro, un futuro prossimo. A tempo debito verranno rese note.

L’incontro con Giorgio Puricelli è stato solo uno dei tanti spunti dei tre giorni di CampoGaggio. Da mattina a sera – notte compresa – i frequentatori di via Gaggio si sono imbattuti nel nostro presidio festoso. Via Gaggio non è rimasta da sola, a difenderla ci abbiamo pensato noi.  A difenderla dovremmo pensarci tutti, tutti quelli che ce l’hanno a cuore. Servono tante persone, tante persone convinte. Persone disposte a metterci la faccia, a metterci del tempo, a mettersi di impegno.
Tanto ormai la fanno… Se hanno deciso, non cambiano idea… Sono tutti uguali…
No, questa non è una questione di la fanno/non la fanno: questa è una faccenda di dignità. Non lasciamo che ci scippino così il meraviglioso Salotto Buono di Via Gaggio. Uno scippo immotivato e irresponsabile. Una sciagura, una tragedia, una catastrofe. Non è questo il tempo per la rassegnazione. Serve coraggio.

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4 responses to this post.

  1. Giorgio Puricelli è un amico di Via Gaggio, questo è il punto di partenza. Noi abbiamo sempre chiesto a tutti, senza distinzioni o tessere di partito di essere amici di Via Gaggio. Ma la nostra non era una richiesta astratta o virtuale, era ed è reale. Essere amici di Via Gaggio, significa esserlo fisicamente, significa esserlo in carne ed ossa. Questo purtroppo non sempre viene realizzato, la vicinanza e la condivisione della nostra lotta, deve passare da un livello “virtuale” a qualcosa di reale e di tangibile. Giorgio Puricelli questo lo ha fatto, magari creandosi un fastidio personale, all’interno di un partito che va nella direzione opposta rispetto al popolo di Viva Via Gaggio. Ci saremmo aspettati, io in primis, che altri consiglieri comunali, provinciali e regionali di ambo gli schieramenti facessero questo salto di qualità rispetto alla visione virtuale o alla semplice adesione di un socila network. Sapevano che eravamo li, così come sapevano delle nostre iniziative, erano stati tutti invitati, ma solo in pochi (e tutti del centrodestra-Lega) hanno trovato il tempo materiale (30 secondi) per rispondere, ringraziando per l’invito, ma declinando la loro partecipazione per impegni precedentemente presi. Dagli altri…il silenzio…Loro però il tempo te lo dedicano, ti rispondono, come è possibile invece intepretare il silenzio?
    C’è poi chi non ti risponde e te lo trovi al tuo fianco lungo via Gaggio, te lo trovi che ti viene a trovare in questi giorni di campo gaggio, te lo trovi una domenica mattina che si precipita e ti dice “Stanotte pensavo a questa cosa…che ne dite?” Assurdo, strano, pazzesco..No è umano tutto questo e si chiama “dialogo”…un dialogo che molti politici hanno “smesso” di fare, forse troppo occupati nel mantenere la piccola posizione di prestigio che ricoprono, dimenticandosi di chi ha reso possibile il realizzarsi di quella posizione. Come andrà a finire? Bhe la posizione si sgretol piano piano, da sotto…e se manca la base…la caduta è inevitabile…e cadere dall’altro ci si fa male…

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  2. Posted by Balice Nicola on 26 luglio 2010 at 6:56 pm

    Il fatto che Giorgio Puricelli e vari politici comincino a guardare a Via Gaggio in modo diverso rispetto a quanto fatto finora, è un buon segnale; forse anche tra coloro, che da sempre sostengono l’espansione di Malpensa, comincia a farsi strada un pensiero diverso. Il pensiero per cui: “tanto la fanno” non denuncia solo arrendevolezza, ma una crisi più generale della democrazia”. Le democrazie sono vive fintantochè la base continua a dialogare con le istituzione; fino a quando esiste una sinergia tra queste e la gente”; il punto non è tanto se hanno già deciso; probabilmente così è, ma una decisione ingiusta può e deve essere ribaltata; questo è il senso della democrazia, del governo del popolo. Noi tutti sappiamo che una “democrazia matura” necessita di politici responsabili, ma anche di gente partecipe e preparata, che segue quanto le istituzioni fanno e, se necessario, fa sentire la sua voce. Lo stesso Gramsci un pò di tempo fa (durante gli anni della seconda guerra mondiale, ma anche un pò prima) soleva sollevare il problema della partecipazione democratica; il limite delle democrazie liberali pareva poi essere quello di gente poco “informata” e “responsabile” (laddove la democrazia si risolveva in una sorta di “plutocrazia”; governo dei ricchi, letteralmente). E’ questo il limite di una democrazia “autoritaria”, solo formalmente democrazia, dove le decisioni vengono prese a discapito della gente e dei suoi più autentici interessi. Lo stesso Gramsci nei suoi “quaderni dal carcere” sottolineava come la strada verso la vera democrazia dovesse essere la “cultura” (non tanto la rivoluzione che lui, nel nostro paese, escludeva); attraverso la cultura si cambia un paese e lo si trasforma in un “laboratorio” di democrazia e di continuo “confronto democratico”. Una democrazia si svuota se la gente assume l’atteggiamento di dire: “ormai è fatta, questo è il prezzo del progresso…..”; “questo vorrebbe dire che qualcun altro ha voluto decidere per noi presentandosi come super-competente (o pseudo?). Riportare la vera democrazia alla sua origine di “governo del popolo” attraverso i suoi rappresentanti, ma non solo, significa riscoprirne la sua vera vocazione di “conflitto” non solo di interessi di parte, ma di visioni consapevoli sul futuro (conflitto che poi porterebbe a “dialettiche” proficue per le comunità). Quindi non “immobilismo” tra tante voci “confuse”, ma nemmeno silenzio di fronte alle grandi sfide che ci attendono (si potrebbe parlare di “compartecipazione”). Nel caso specifico di Via Gaggio rischiamo di trovarci di fronte ad un silenzio generalizzato di fronte a dei veri crimini ambientali perpetrati da politici che per ragioni di opportunità politica fanno mala-informazione; ovvero la terza pista serve e la super-Malpensa è un’opportunità per il territorio. Ribaltare il verdetto è difficile, ma non impossibile se solo la gente si fa sentire, e nel contempo attraverso le istituzioni faccia passare la super-Malpensa per quello che è: una grande speculazione immobiliare. E’ attraverso la passione politica che le comunità possono riprendersi il diritto di parola, e Via Gaggio da questo punto di vista si presenta come “struttura leggera” al servizio di tutti coloro che ancora credono nel territorio (e benvenuto sia anche chi tra i politici sposa la nostra causa). E’ chiaro che per far valere i propri diritti non si può essere “molli”, ma avere il coraggio di scelte forti (anche se rispettose dei principi democratici) soprattutto laddove poteri forti sembrano fare “muro” contro ogni discorso fondato sul buon senso.

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  3. Per dovere di cronaca, ma soprattutto per la grande amicizia vorrei sottolineare come Jimmy Pasin di Somma Lombardo, consigliere comunale e candidato Sindaco a Somma alle ultime elezioni sia un vero amico di Via Gaggio. Lui Via Gaggio l’ha percorsa qualche settimana fa per una delle nostre videochiaccherate e poi l’ha percorsa l’altro pomeriggio venendoci a trovare, passando delle ore in compagnia, invitandoci anche ad una serie di iniziative sempre sul tema di Malpensa.
    Anche Jimmy è uno del popolo di Via Gaggio…e tutto questo lo si coglie sentendolo parlare, guardandolo dritto negli occhi, oppure camminando con lui in Via Gaggio…

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  4. Qui potete leggere l’intervento effettuato da Giorgio Puricelli in Consiglio Regionale relativo alla questione:

    http://www.giorgiopuricelli.com/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=51&Itemid=72

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