CHE NOIA CHE BARBA CHE BARBA CHE NOIA

VIVA…VANZAGHELLO! Oggi il nostro gazebo sarà posizionato a Vanzaghello, Via Rosmini zona Scuole Elementari/Medie, dalle 18 alle 20. Continua la raccolta firme per dire SÌ a Via Gaggio e al Parco del Ticino tutto, NO alla terza pista di Malpensa.
Vi aspettiamo.

Che noia che barba che barba che noia: è spuntato un altro sondaggio Terza Pista Sì Terza Pista No. Non hanno ancora capito che (quasi) nessuno vuole questa follia? Vabbé, ripetiamoglielo. Votiamo qua. Basta che poi non facciano come sul sito de Il Giorno e non cancellino i risultati dagli archivi, eh?

La frase del giorno di oggi, però, è dell’Assessore Regionale – e tanto altro ancora – Raffaele Cattaneo. «Non capisco l’interesse di questi giorni per la terza pista. Se ne parla da dieci anni e comunque la scelta, anche se venisse fatta, non avrebbe conseguenze immediate». Il dott. Cattaneo è Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia e contemporaneamente membro del Consiglio di amministrazione della SEA-Aeroporti Milano, che dovrebbe sottostare alle leggi regionali. Ossia, controllore e controllato. Conflitto di interessi, specialita italica. Può bastare? Senza pudore proprio! Nel caso però, con l’animo paziente, volessimo spiegare al Sig. Cattaneo ciò che il signor Cattaneo proprio non capisce, ecco l’indirizzo di posta elettronica: raffaele_cattaneo@regione.lombardia.it
Non è attualmente a nostra disposizione l’email del Sig. Cattaneo come uomo SEA.

Intanto la videochiacchierata del nostro ex lavoratore Sea, ora vuoto a perdere, ha raggiunto i 250 contatti.

Advertisements

One response to this post.

  1. Posted by Balice Nicola on 22 giugno 2010 at 10:58 pm

    Se ne parla da dieci anni e da dieci anni dice sempre la stessa cosa; sì alla terza pista….. In forma indiretta sto riportando le parole dell’assessore regionale ia ai trasporti lombardo Raffaele Cattaneo, un esempio lampante di conflitto di interessi, si dice. A parte questo noi non ci stancheremo di dire e ripetere fino alla noia che la “terza pista” di Malpensa è una follia, non ha ragione di esistere anche su un piano meno ideale (visto che il polmone verde del Parco del Ticino è ancora per qualcuno – una minoranza sembrerebbe – una “idea” da sacrificare in nome di uno sviluppo assai confuso e più ideologico che reale), è una spesa inutile e non ha motivazioni legate ad un effettivo incremento di traffico. Per noi salvare il Parco è un dovere, le bellezze naturalistiche devono avere un valore anche per un paese come il nostro così bello ma che rischia di essere “totalmente cementificato”.Solo per fare un esempio in certe regioni del Sud si faceva (fino a qualche anno fa ma di fatto ancora) passare la speculazione edilizia in certe aree costiere come un prezzo da pagare per portare “sviluppo”; risultato? Senza scomodare i dissesti idrogeologici (che sono sotto gli occhi di tutti) ci troviamo in molti casi in aree degradate sintomo di un degrado anche “interiore” senza che di ricchezza ne sia stata effettivamente prodotta. Disoccupazione e criminalità, e un paesaggio naturale ed “umano” fortemente abbruttito; e sì, perchè anche di bruttezza si muore, e certe regioni sono ancora lì in attesa del tanto “decantato e promesso sviluppo”… E’ in dubbio che il nostro è ancora un paese bellisssimo ma che rischia di svendersi; e se svenderà via Gaggio non solo si sarà persa una brughiera bellissima ma la stessa continuità ecologica del Parco del Ticino sarà stata spezzata in favore di un concetto di “sviluppo” tutto da definire; una parola – involucro che non ha dentro niente se non vuoto e rassegnazione (ai poteri forti). Via Gaggio è quindi una battaglia ideale per il nostro paese Italia che rischia di prendere una strada che potrebbe trasformarla in un territorio frammezzato, svenduto e deturpato per interessi “parziali” a danno di tutti. E il nostro paese così amato dai nordeuropei (che pure hanno dei paesi bellissimi) a tal punto che fino a non molto tempo fa dicevano di andare a fare in Italia un Grand Tour essendo il nostro paese un museo a cielo aperto (come via Gaggio) e con varietà d’ambienti eccezionale (un hotspot della biodiversità) che lo rendono tuttora ambita. Ma perdendo paesaggio e territorio perdiamo anche turismo laddove chi viene a visitare il nostro paese possa trovarsi di fronte a degrado ed incuria…. Allora a questo punto se non siamo in grado di pensare a vere forme di sviluppo (che tengano in considerazione anche la bellezza e ciò che non è sempre monetizzabile) possiamo veramente dirci all’altezza del problema posto da una modernità (o postmodernità) che ci chiede di definire modalità di sviluppo “ecosostenibile” (frutto di interventi sul territorio “coerenti” e “lungimiranti”; intervengo ma so quali possano essere le risposte dell’ambiente in termini di sostenibilià)?. Questo, noi e voi (più siete meglio è) vogliamo.

    Mi piace

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: