Archive for 12 giugno 2010

WVG CHIAMA PARCO. PARCO, RISPONDI!

Il citofono della Sede del Parco del Ticino a Tornavento. Foto: © 2010, WVG

Quello che segue è un testo di Walter Girardi

Faceva freddo durante le prime videointerviste in Via Gaggio, era verso fine gennaio. Da quel fine gennaio ad oggi, sono successe tante cose, tanti amici hanno conosciuto e iniziato a lottare per difendere Via Gaggio, la Brughiera, Tornavento e il Parco del Ticino da una morte assurda per mano della terza pista di Malpensa.

Tanti singoli amici, tante Amministrazioni Comunali, tante associazioni ambientaliste e culturali stanno camminando insieme verso l’obiettivo che si chiama difesa del territorio, difesa e salvaguardia del Parco del Ticino.

Però… c’è un però. La voce che da Gennaio ad oggi non si è sentita è proprio quella del Parco del Ticino.

Non sappiamo se è stata sovrastata dal rumore di un aereo in decollo o in atterraggio, sappiamo solo che in questo momento al Parco del Ticino manca quello scatto di orgoglio, quella presa di posizione pubblica e ufficiale in difesa di se stesso.

Il Parco del Ticino aveva espresso con una propria delibera, la sua contrarietà alla terza pista, con un documento approvato all’unanimità dalla Assemblea Consortile il giorno 11 Novembre 2006.

Nel documento si diceva:

«di ribadire la propria contrarietà alla costruzione di una terza pista presso l’aeroporto di Malpensa, specie considerando che non sono state risolte le problematiche emerse al momento del potenziamento aeroportuale, come disposto dal 1985 ad oggi».

Parole importanti e chiare, che oggi purtroppo sono troppo lontane nel tempo.

L’oggi è importante per far sentire la propria voce, caro Parco.

L’oggi, al fianco delle tantissime persone che formano il popolo di WVG, è quello che conta, oggi devi far sentire la tua voce. Oggi devi dare a tutti un segno della tua presenza.

Alza la voce, strilla, urla tutto il tuo sdegno, la tua rabbia contro chi vorrebbe farti sparire. Non rimanere passivo, silente e inerte di fronte alla famelica voracità di chi vuole coprire di cemento e asfalto i tuoi sentieri, i tuo alberi, i tuoi frutti e i tuoi animali.

Non sei da solo in questa lotta di sopravvivenza, siamo tantissimi. Da soli non possiamo portare avanti una battaglia che è anche tua, è soprattutto tua.

Caro Parco del Ticino, sei nato a pochi anni di distanza dall’aeroporto di Malpensa. Come due vicini di casa siete cresciuti insieme, siete diventati grandi insieme e oggi l’aeroporto fa la voce grossa, ti vuole cancellare, vuole che tu non esista più.

E lo vuole fare nel modo più cruento possibile: pugnalandoti là, dove sei più vulnerabile, pugnalandoti alla schiena, colpendoti in una delle tue rete ecologiche più importanti e necessarie per la tua esistenza.

«La costruzione della terza pista comprometterebbe irrimediabilmente l’integrità del territorio del Parco e quindi del corridoio ecologico, ampliando il sedime aeroportuale verso sud».

Sono parole che chiariscono bene quali saranno le conseguenze per te, se faranno la terza pista e il polo logistico annesso.

Ma il danno per tutti noi sarebbe ulteriormente peggiore perché

«verrebbe completamente distrutta un’area di particolare interesse ambientale, all’interno della quale è localizzata la più bella brughiera del Parco del Ticino, recentemente ricongiunto alla vallata del Ticino attraverso la creazione di un corridoio ecologico.»

Vedi caro Parco noi abbiamo bisogno di te, abbiamo bisogno di sapere che sei al nostro fianco, che anche tu scendi in campo per difendere i tuoi interessi, ma soprattutto scendi in cambi per difendere l’interesse principale, cioè quello di esistere ancora e continuare a esistere per le generazioni future.

Vieni con noi Parco, scendi nei tuoi sentieri, esci allo scoperto e lotta con noi!!!

«La gente del cielo ci ha mandato il messaggio che loro possono prendersi quello che vogliono e nessuno può fermarli. Ma noi manderemo loro il nostro messaggio. Cavalcate veloce, quanto vi può portare il vento e dite agli altri clan di venire dite loro che turuk-mak-tao li chiama a raccolta. E ora volerete, con me, miei fratelli e sorelle e insieme faremo vedere alla gente del cielo che loro non possono prendersi quello che vogliono, e che questa…….QUESTA TERRA È NOSTRA!!!»(dal film Avatar)

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