Archive for 7 giugno 2010

«MI SENTO “LEGGERMENTE” PRESO IN GIRO»

Il banchetto di ieri a Tornavento in piazza Parravicino. Foto: © 2010 Comitato WVG

Ecco i caldi numeri:
Raccolta firme:
– mattina in Piazza  S.Ambrogio a Lonate: 132 maggiorenni, 16 minorenni
– pomeriggio in Via Gaggio a Tornavento: 62 maggiorenni, 9 minorenni
– pomeriggio in piazza Parravicino a Tornavento: 57 maggiorenni, 4 minorenni

Totale di giornata: 251 maggiorenni, 29 minorenni
Totale complessivo al 06/06/2010: 1022 maggiorenni, 91 minorenni
(altre firme sono state raccolte in postazioni indipendenti e non sono ancora stati conteggiati nel totale, quindi il numero è maggiore di quello indicato qua).

Amici Facebook: 1391 (21 nuovi amici solo ieri)
Censimento nazionale F.A.I. (Fondo Ambiente Italiano) sui luoghi del cuore: 930 voti, 4° assoluti in tutt’Italia, 1° area naturale.

Quello che i numeri non dicono è la marea montante di rabbia e indignazione per l’assurdo ampliamento di Malpensa. Assurdo da un punto di vista del progresso, del benessere collettivo, del sistema aeroportuale italiano. A esprimere dissenso e indignazione non sono i soliti eco-invasati™, ma sono lavoratori di Malpensa, sono piloti di aereo, sono operatori di borsa.

Ecco una chicca, proveniente via mail da operatore del settore aeronautico, un pilota di una notissima compagnia aerea. Dice testualmente: «credo di capirci un po’ di questioni aeronautiche e quando Bonomi & co. dicono che la terza pista è indispensabile mi sento “leggermente” preso in giro. I modi per aumentare il traffico a Malpensa ci sono e l’ultimo è quello di costruire una 3° pista.». Il pilota ci ha scritto anche dell’altro, che ci teniamo per noi. C’è un tempo e un modo per ogni cosa. Allora, la grande opera della terza pista è l’esaltazione del benefico sviluppo per il territorio e per il sistema oppure è l’esaltazione della manifesta incapacità dei suoi ideatori e sostenitori? Il dubbio cresce.

La S.p.A. SEA metta pure in atto i suoi piani industriali che ha in mente. La Regione Lombardia li avvalli pure. Le contraddizioni, però, stanno emergendo. E noi continueremo a esaltarle. Gli occhi di tutt’Italia ora osservano. E sono iniettati di speranza.

VIVA VIA GAGGIO!

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