MAI DIRE… ORMAI

Ritrovati bellici, ora in mostra nell'Ecomuseo (che verrà) di Via Gaggio - Foto: © Comitato WVG

Dal primo giorno abbiamo parlato di Via Gaggio come di un simbolo. Il simbolo della Natura, della Storia e della Cultura che resistono di fronte all’aggressione, all’invasione distruttrice e cementificatrice del piano industriale della Società per Azioni dell’Aeroporto di Malpensa. Una Società per Azioni che, non contenta dei novecento ettari del suo recinto, ora mal pensa di espandersi ancora, passando come un rullo compressore sopra tutto e tutti, in spregio al territorio circostante.
Questa brutta, bruttissima storia non riguarda solo Via Gaggio (anche se già da sola basterebbe per chiudere la questione). Questa brutta, bruttissima storia varca i confini di Lonate Pozzolo. La andremmo a raccontare anche a Lampedusa, sicuri di attirare l’interesse e l’orrore delle popolazioni locali.
I livelli di coinvolgimento sono vari, a seconda della distanza dall’epicentro dell’eco-sisma annunciato: fra le tante, c’è una questione prettamente ambientale, ce n’è un altra più sociale (l’esproprio della terra e la deportazione di una parte degli abitanti della frazione di Tornavento) e poi c’è anche la questione affettiva. L’affetto di chi conosce, vive, abita via Gaggio e non può vedersela scappare, non può vedersela scippare.
Il numero di persone che frequenta via Gaggio è impressionante. Soprattutto nei fine settimana di bel tempo pare di essere nel corso centrale di una grande città. Con la differenza che in via Gaggio il grande numero non crea confusione, ma amplifica la pace e la quiete.
Questa settimana ha segnato l’inaugurazione di una fase nuova per il Comitato: quella politica. Molti politici, sia di centrosinistra che di centrodestra, si sono avvicinati a noi, hanno apertamente aderito alla nostra petizione apponendo la loro firma, ci sostengono con dei comunicati e dichiarazioni. Dal primo momento la linea ufficiale espressa nelle riunioni del comitato è stata la stessa: benvenuti tutti i politici, di qualunque appartenenza. Strumentalizzazioni? Per piacere! In ogni caso sapremo come metterli alla prova. E lo faremo già con l’annuncio della nostra prossima iniziativa, che renderemo pubblica nel corso della passeggiata serale del 1° Giugno. Avremo bisogno dell’aiuto dei politici, vedremo se ce lo concederanno.

Chi non si è avvicinato a noi, chi ci ha – pur gentilmente – chiuso la porta in faccia è la Lega Nord di Lonate Pozzolo. I rapporti personali sono ottimi, ma sulla vicenda specifica loro restano distanti. Eppure la pensiamo allo stesso modo. Paradossale, vero? Ecco il mio nuovo appello alla Lega Nord di Lonate Pozzolo, pubblicato già ieri sul blog dei Democratici Uniti di Lonate Pozzolo.

Viva Via Gaggio e la Lega Nord di Lonate Pozzolo la pensano nella stessa maniera: vogliamo bene a Via Gaggio. Molto bene. Vero?
La discordia arriva dopo: noi di Viva Via Gaggio siamo pronti a difenderla ad ogni costo (in quanto consideriamo via Gaggio NON in vendita), la Lega Nord – in nome di un “fatalismo responsabile” – più o meno dice: «visto che oramai la terza pista di sicuro si farà, andiamo a trattare con SEA e chiediamo più benefici possibili per il territorio». Qua sta l’errore della Lega Nord: se stanno per assassinare un tuo caro, come si può dire «oramai»? Se vedessi un tuo caro in pericolo di vita, ti getteresti in suo aiuto anche di fronte a un plotone di esecuzione con le armi cariche. O no?
E poi, chi ha già deciso che la terza pista si debba fare per forza? Me lo si porti davanti, così da guardarlo in faccia. In nome di chi ha deciso?
Se amiamo Via Gaggio, come possiamo usarla come merce di scambio?
Via Gaggio è la parte più bella di Lonate Pozzolo, quella più pura. Un tempio di natura, cultura e storia. Un luogo in bella mostra per tanta gente che viene anche da fuori. Via Gaggio, in mezzo a tanto schifo lonatese (malavita, malaffare, omicidi, denunce, arresti, sturpi, furti, risse, schiamazzi) , è l’orgoglio di Lonate Pozzolo.
Via Gaggio è un nostro caro, è vita della nostra vita. La nostra linfa.
Cari amici della Lega Nord, barattereste mai la vita di vostra madre per soldi o qualsiasi altra cosa? Barattereste mai la vista di un vostro figlio per soldi o qualsiasi altra cosa?
Spero di no, sono sicuro di no.
Con Via Gaggio è la stessa cosa.
Sea ha bisogno di via Gaggio per incrementare il suo fatturato. Noi ce l’abbiamo bisogno di più. E noi contiamo più di Sea.

Cari amici della Lega Nord, portate Davide Boni a camminare in Via Gaggio. Anzi, lo invitereremo alla camminata serale del 1° Giugno. Nel frattempo, per la vostra scelta, dimenticatevi di Davide Boni e della sua carriera politica. Voi conoscete, lui no. Voi che sapete, mettetevi una mano sulla coscienza. Agite nel nome di Lonate Pozzolo, non del portafogli di Giuseppe Bonomi: Via Gaggio si può ancora salvare. (e ovviamente Via Gaggio è solo un simbolo, in gioco c’è molto di più. Allo stesso modo, si parla di terza pista, ma lo scempio comporta ben altro)

Unitevi assieme a noi per difendere Lonate Pozzolo e non la Sea. Cara Lega Nord, questa battaglia vi appartiene, vi assomiglia. Voglio vedervi a fianco di VivaViaGaggio.

Via Gaggio è di tutti, non è di SEA.

Lega Nord, VivaViaGaggio vi aspetta (vedete, non mollo. Eh!)

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