LA RACCOLTA FIRME – I PRIMI DATI

Meglio di così non si poteva iniziare, questa è la sensazione dominante. Una sensazione che relega le cifre nel per-la-cronaca. Allora, per la cronaca, ecco le cifre:
258: le firme dei maggiorenni apposte sui moduli di sottoscrizione dell’appello

10: le firme dei minorenni, simboliche ma per noi preziosissime

8: i libri VIA GAGGIO – NATURA E STORIA NELLA BRUGHIERA FRA TICINO E MALPENSA (F.Bertolli – L.Turrici – L.Zaro) venduti al prezzo speciale di €12,00. Altri dodici sono ancora disponibili.

65,20: gli Euro ricavati dalla raccolta fondi, attraverso offerta libera, per le tante spese del Comitato.

Ora, quello che le cifre non dicono: le cifre non dicono niente della rabbia e dell’entusiasmo assieme delle centinaia di persone con le quali abbiamo parlato. Lonatesi e non solo lonatesi: c’è anche chi ha saputo ed è venuto da Saronno e da Sesto San Giovanni. Sì, perché – come andiamo ripetendo – l’assurdità di questa mal-pensata non lascia insensibili anche chi non è direttamente interessato dallo scempio ambientale prossimo venturo. La Terza Pista di Malpensa – con tutto quello che i piani industriali della Società per Azioni SEA vorrebbe far sorgere attorno –  è una brutta storia che travalica i confini di Via Gaggio e di Lonate Pozzolo. Se per gli altri Comuni, però, si parla di danno, per Via Gaggio si parla di distruzione. E Via Gaggio è già una ragione più che sufficiente per dire alla Società per Azioni SEA: NO, GRAZIE. Sappiamo, cari ricchi uomini del Consiglio di Amministrazione di SEA (maggior azionista: Comune di Milano), che fate tutto questo per il bene del nostro territorio, ma noi…non abbiamo bisogno di niente, non siamo interessati ai Vostri discorsi. Preferiamo tenerci Via Gaggio così com’è. Anzi, la trasformeremo in un Ecomuseo. E gli Ecomusei di solito non si devastano. Cari ricchi uomini del Consiglio di Amminstrazione di SEA, venite a fare un giro con noi in via Gaggio. Se aveste una coscienza, anche solo ecologica, sareste obbligati a cambiare idea. Il vil denaro non può essere la logica esclusiva e dominante sempre e comunque. Via Gaggio è un monumento, è un bene di tutti. E il libro di Bertolli, Turrici e Zaro lo celebra in duecentodue pagine. No, Via Gaggio non merita le motoseghe. Viva Via Gaggio. Prossima raccolta firme: domenica prossima, sempre in via Gaggio. Saremo più precisi nei prossimi giorni. In arrivo altre novità.

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